SBK GP Italia: duello Davies-Rea, è il campione del mondo a spuntarla

Il nordirlandese infiamma il pubblico di Imola insieme al gallese e ottiene la sua terza doppietta in Emilia
SBK | GP Italia: duello Davies-Rea, è il campione del mondo a spuntarla
di 13 maggio 2018, 14:27

Dopo un duello durato dieci giri cattivi con il suo rivale Chaz Davies, Jonathan Rea ha ottenuto il secondo successo del weekend, riottenendo una doppietta che, a conti fatti, mancava dal Gran Premio del Qatar dell’anno scorso. Un successo però tutt’altro che semplice, poiché come detto a complicargli la vita ci ha pensato il gallese della Ducati: partito dalla pole position, il #7 è passato al comando dopo aver superato il giovane Rinaldi ma si è trovato subito alle spalle il falco della Kawasaki; da quel momento in poi il campione del mondo e il vicecampione hanno dato vita a un duello durato fino a sette tornate dal termine, conclusosi a favore del pilota Kawasaki dopo un sorpasso alla Variante Alta. Nonostante il cambio regolamentare, la ZX-10RR pare ancora stellare in tutto e per tutto.

In terza posizione è giunto Tom Sykes, ben più in difficoltà a superare gli avversari rispetto al compagno di squadra ma comunque capace di giungere a podio confermando lo stato di ripresa iniziato ad Assen. Alle sue spalle è giunto Xavi Forés sulla Panigale del team Barni, mentre purtroppo Marco Melandri ha incassato il primo zero della stagione: mentre era in lotta per il gradino più basso del podio, il ravennate è stato centrato dalla R1 di Michael van der Mark alla Rivazza 1, perdendo punti potenzialmente fondamentali; per fortuna nessuna conseguenza per entrambi i piloti.

LA CRONACA

Le notizie di spessore prima del via sono poche: è confermata solo l’assenza di Jacob O’Halloran dopo l’incidente di ieri, lasciando il team Ten Kate con una sola moto in pista. Tempo soleggiato dopo la spruzzata di pioggia nel pomeriggio di ieri.

Al via Davies parte bene dalla prima casella nonostante un leggero impennamento, ma è ancora meglio lo stacco frizione di Michael Ruben Rinaldi che dalla quarta casella si mette al comando proprio davanti al suo caposquadra e alla moto di Xavi Forés. Al Tamburello van der Mark decide a suo favore la scaramuccia per il quarto posto con Melandri, mentre le due Kawasaki ufficiali sorpassano quella clienti di Haslam, rimanendo comunque in settima e ottava posizione. Rea rimedierà poco dopo sorpassando sia il compagno Tom che Lorenzo Savadori alla Variante Alta, in una sola staccata.

Davanti i due ducatisti fanno un leggero strappo su Forés, ma da dietro Rea mette in scena una rimonta da favola già dal secondo giro: sempre alla Variante Alta sorpassa Melandri costringendolo a desistere in un’uscita, e al terzo giro si sbarazza senza troppi complimenti anche della Yamaha #60, salendo già al quarto posto.

Davies tenta l’attacco sul suo compagno di squadra Rinaldi alla fine dello stesso passaggio per non perdere tempo, e alla Variante Bassa lo concretizza ridando però all’italiano la chance di riaccelerare; il giovane debuttante capisce però la situazione e lascia sfilare senza ulteriori problemi il caposquadra, mentre Rea passa Forés all’esterno del Tamburello. Tempo qualche curva e anche Rinaldi, alla Tosa, viene passato dal #1, che è già secondo. Melandri intanto passa van der Mark per il quinto posto.

Mentre Savadori cade con l’Aprilia alla Rivazza 1, la battaglia tra i due leader britannici continua. Chaz è un po’ più veloce nella prima parte del tracciato ma in totale sofferenza nelle varianti strette, dove arriva lungo più volte. Nonostante questo il ducatista stringe i denti e non fa passare Rea, e i due riescono ad allungare sulla Ducati privata dello spagnolo. Crolla intanto il ritmo Rinaldi, che a causa di un errore scivola alle spalle di Sykes. A undici giri dalla fine c’è purtroppo la carambola tra Melandri e l’olandese della Yamaha, che va a scusarsi con l’italiano subito dopo l’incidente.

Il duello davanti prosegue e si accende al giro successivo: Rea prova la staccata al Tamburello ma Davies prima incrocia la traiettoria, e gli chiude poi la porta in faccia nella terza curva tenendosi dietro il rivale. A nove passaggi dal termine Rea ci riprova alla Tosa, ma il gallese pur di stare davanti si fa spazio con la forza, riprendendo l’interno e costringendo il rivale a rialzare la moto. L’errore fatale di Davies però arriva due passaggi dopo: Chaz arriva leggermente lungo all’entrata della seconda curva delle Acque Minerali, e la Kawasaki riesce ad affiancarlo alla Variante Alta per completare, finalmente, il sorpasso. La partita in pratica finisce qui, perché alla fine del quindicesimo giro Rea segna un ’46.8 che vale più di mille parole.

Sykes, più indietro di nove secondi, passa Forés per l’ultimo posto sul podio solo a tre giri dalla fine, e anche nelle retrovie la lotta per le posizioni subito retrostanti si scalda, con Torres capace di portare la MV al quinto posto davanti alla Yamaha di Lowes; errore di Haslam a due giri dalla fine alla Tosa, arrivando lungo e scivolando in ultima posizione.

Rea vince così con quattro secondi di vantaggio su uno sconfitto Davies e quasi dieci sul compagno Sykes. Torres è bravo a mantenere il quinto posto mentre Rinaldi, dopo l’inizio scoppiettante, termina solo settimo davanti all’ex-rivale della STK1000 Razgatlioglu.

La classifica, alla conclusione di questo weekend, è ancora più vantaggiosa per il campione del mondo: in una tappa che sulla carta doveva sfavorirlo, il pilota Kawasaki ha portato il suo vantaggio a 47 punti su Davies e a 72 sul compagno Sykes. Melandri, a causa del contatto con van der Mark, rimane a 131 punti perdendo la terza posizione nella graduatoria, distanziato di 78 dalla testa del mondiale. Tra i costruttori Kawasaki guadagna altri cinque punticini su Ducati salendo a +18 sulla casa bolognese.

Il prossimo weekend di corse per la SBK dista due settimane, e sarà nella “culla” del mondiale delle derivate di serie: la pista di Donington Park, luogo del primo weekend di corse di questo campionato e soprattutto una delle piste dove Kawasaki è praticamente incontrastata. La casa giapponese vince ininterrottamente dal 2013 qui, e l’ultimo successo non-Kawa è stato firmato proprio dall’attuale campione del mondo. E’ una pista amica anche di Marco Melandri, dato che qui il “Porcospino” ha vinto per la prima volta in SBK (nel 2011) e ha ottenuto anche il primo successo per la BMW (nel 2012).

Qui i risultati e la classifica completa dopo Imola.

Fonte immagine: worldsbk.com

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