SBK GP Francia 2018 - Anteprima

Sul circuito di Nevers, Jonathan Rea potrebbe eguagliare “Re” Fogarty
SBK | GP Francia 2018 - Anteprima
di 28 settembre 2018, 09:00

Questo weekend a Magny-Cours potremmo assistere a un nuovo capitolo importantissimo nella storia del campionato mondiale Superbike. A diciannove anni dall’assegnazione del quarto titolo di Carl Fogarty in sella alla Ducati, potremmo avere un nuovo fenomeno capace di fare un poker di mondiali. Si tratta di un altro inglese, nordirlandese per essere precisi, e il suo nome è Jonathan Rea. In sella alla sua Kawasaki ZX10-RR, Rea si appresta a ottenere il quarto mondiale consecutivo, dopo aver già ottenuto il record di vittorie assolute che apparteneva proprio al “Re”. La pista di Magny-Cours, negli ultimi dieci anni, è stata luogo di assegnazione del titolo mondiale in altri quattro casi: nel 2008 a favore di Troy Bayliss, nel 2011 al “Matador” Carlos Checa, nel 2012 a Biaggi per la seconda volta nel mondiale SBK e infine allo stesso Rea dodici mesi fa. I dubbi d’inizio stagione riguardanti le limitazioni della "Verdona" si sono sciolti dopo pochi round e Rea ha potuto così dominare con ancor più margine rispetto alle passate stagioni.

In attesa di vedere se già qui in Francia l’impresa del #1 si concretizzerà, lo sguardo di molti è già verso il futuro, che non sembra essere molto roseo per il mondiale SBK in sé. Lo è sicuramente per Kawasaki, che dalla prossima stagione affiancherà al dominatore Rea Leon Haslam, al rientro in SBK dopo diverse stagioni di alta competitività nel BSB, e che avrà nel team Puccetti un confermatissimo Toprak Razgatlioglu. Bisogna vedere anche i risvolti in ottica 2019 sui regolamenti, che potrebbero svantaggiare ancora di più la moto del team nippo-spagnolo.

Quella che si pone come avversario principale della Kawasaki per tentare di spodestare Johnny è la Ducati, che dopo trent’anni di competizioni con le moto di serie seguendo la filosofia del bicilindrico passerà al V4 con la nuova Panigale. La “sorella” della nuova moto arrivante, la Panigale bicilindrica, raccoglierà tutto sommato un bilancio buono ma la 1199 è il primo modello del marchio bolognese che non riesce a vincere il mondiale in SBK dai tempi della 998. La stagione dei due alfieri attuali, Davies e Melandri, è stata a fasi molto alterne, tanto che la Rossa non vince da Aragón; è risaputa inoltre la partenza del ravennate verso un nuovo team, sostituito da Álvaro Bautista che, sulla carta, dovrebbe fare da supporto a un Davies alla caccia di un mondiale che tarda ancora ad arrivare.

Altro avversario in vista della nuova stagione è la Yamaha, i cui progressi (anche grazie al Balance of Performance basato sui giri motore) si sono visti e hanno portato al successo la R1 dopo ben sette anni di digiuno. La coppia van der Mark-Lowes è stata confermata già dall’estate e Magny-Cours si presenta come una delle piste in cui i due possono ottenere ottimi piazzamenti, giacché qui l’anno scorso conquistarono un doppio podio in gara-2. Continuano le voci riguardanti il debutto del team GRT dalla Supersport (possibile protagonista del weekend in un mondiale apertissimo) e a sorpresa potrebbe essere proprio Marco Melandri, insieme a uno tra Caricasulo e Mahias, a ottenere una delle due selle.

Il futuro degli altri team, a settembre inoltrato oramai, è ancora incertissimo. Milwaukee, unico team ancora a usare le Aprilia RSV4, ne è l’esempio lampante considerando che a oggi ancora non si sa se la struttura di Shaun Muir continuerà con le moto di Noale o meno. Anche i piloti attuali, Laverty e Savadori, sono stati sciolti dal vincolo contrattuale e stanno cercando nuovi ingaggi, ma il loro futuro pare incerto. Confermato invece l’addio (o l’arrivederci, in attesa di un nuovo modello) della MV Agusta, che manterrà solo il programma SSP600 e il nuovo progetto Moto2, mentre Honda e BMW stanno vivendo situazioni quasi opposte: la prima si trova nel bel mezzo di una crisi del progetto Ten Kate-Honda Europe, con un supporto a livello zero dalla Casa madre HRC, mentre l’altra, secondo i rumor, è in procinto di riportare un team ufficiale nel campionato dopo la fine del mondiale STK1000. Nel caso del marchio bavarese, dovrebbe essere Markus Reiterberger la punta per il 2019.

Notizie poco rassicuranti anche sul piano della copertura televisiva: Eurosport continuerà a mandare in onda il mondiale SBK per la prossima stagione, mentre Mediaset ha ormai mollato la presa e rinuncerà a mandare ancora in onda le derivate di serie sulle proprie reti. Finirebbe così una relazione iniziata nel 2013, mentre Dorna sta lavorando per cercare di piazzare il proprio prodotto su un’altra rete in chiaro.

L’attenzione a Magny-Cours sarà comunque alta per gli altri tre campionati, che sono ancora apertissimi e potrebbero subire svolte decisive. In STK1000 avremo l’ultimo campione nella storia della serie tra Reiterberger, Scheib e Tamburini, nella SSP300 Ana Carrasco proverà a ottenere un mondiale che si è complicato a Portimão e infine ci sarà la Supersport 600, con ancora sei piloti in lizza per il successo a tre gare dalla fine.

INFO TRACCIATO

track

Lunghezza tracciato: 4.411 m
Rettilineo principale: 250 m
Curve: 17 (8 a sinistra, 9 a destra)
Senso: orario
Record della pista: 1:52.881 (Jonathan Rea, Kawasaki, 2016)

ALBO D’ORO

ORARI TELEVISIVI

Sabato 29 settembre 2018

8:45 - FP3 SBK (Italia 2)
9:20 - FP3 SSP600 (Italia 2)
9:45 - FP3 STK1000 (Italia 2)
10:30 - SP1 SBK (Italia 2)
10:55 - SP2 SBK (Italia 2)
13:00 - Gara-1 SBK (Italia 1, Italia 2)
14:00 - SP1 SSP600 (Italia 2)
14:25 - SP2 SSP600 (Italia 2)
15:00 - QP STK1000 (Italia 2)

Domenica 30 settembre 2018

8:55 - WUP STK1000 (Italia 2)
9:25 - WUP SSP300 (Italia 2)
9:45 - WUP SSP600 (Italia 2)
10:10 - WUP SBK (Italia 2)
11:45 - Gara STK1000 (Italia 2)
12:40 - Gara SSP300 (Italia 2)
13:45 - Gara SSP600 (Italia 2)
15:15 - Gara-2 SBK (Italia 1, Italia 2)

Fonte immagine: Internet (per segnalare il copyright info@passionea300allora.com)

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