SBK | GP Australia 2019 - Anteprima

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GP Australia 2019 - Anteprima

Tutti a Phillip Island per l’avvio di stagione tra cambi di casacca, novità e certezze di 21 Febbraio 2019, 09:00

Appena due giorni ci separano dall’avvio della 32a stagione del campionato Superbike. La serie nata nel 1988 ha superato il traguardo dei trent’anni e proverà ad arricchirsi già da quest’anno, nel quale le novità fioccano. A partire, a dire il vero, già da Phillip Island dove, da tradizione, verrà dato il via alle danze.

E’ proprio qui a Phillip Island che debutterà il nuovo format: tolta una sessione di prove libere per la categoria maggiore, che ne avrà ora solo tre, si svolgerà la domenica mattina una terza gara definita “sprint”, della durata standard di dieci passaggi e con la griglia di partenza stabilita tramite la Superpole. I risultati di questa, oltre a fornire un punteggio diverso rispetto alle due gare normali (12 punti al primo classificato, 9 al secondo, 7 al terzo, 6 al quarto e così via fino al nono posto), stabilirà la griglia di partenza per gara-2 per i primi nove posti, mentre dal decimo in poi si procederà seguendo i tempi della Superpole. Pirelli ha anche creato uno pneumatico apposito proprio per questa nuova sessione sprint, la “SCX” per il posteriore, una gomma extra-morbida in grado, però, di durare pochi giri.

Ancora presente il Balance of Performance basato sulla limitazione dei giri motore, come previsto dal regolamento tecnico stabilito a fine 2017. Come per lo scorso anno, ogni tre round Dorna e FIM potranno scegliere di riesaminare i limiti di rotazione dei motori di ciascun modello aumentando o diminuendo di 250 giri/minuto i suddetti limiti, a seguito dei risultati ottenuti dai marchi nel corso della stagione e segnati in una speciale classifica. A inizio campionato e fino al round di Aragón i valori saranno questi:

  • Kawasaki: 14.600 giri
  • Ducati: 16.350 giri
  • BMW: 14.900 giri
  • Yamaha: 14.700 giri
  • Honda: 14.550 giri

A occhio nudo è osservabile il vantaggio che la nuova Ducati ha sulla concorrenza, specie sulla diretta avversaria Kawasaki. I valori di Yamaha e Honda, che non hanno presentato nuovi modelli, sono rimasti gli stessi dall’ultimo aggiornamento avvenuto a Brno lo scorso anno, quando la Fireblade ha guadagnato 250 giri/minuto.

Nonostante tutte queste novità, la certezza è una dopo diverse sessioni di test passate tra fine 2018 e inizio 2019: Jonathan Rea pare già pronto a dettare legge. Primo in tutte le sessioni di test svolte al dì fuori di Phillip Island, il quattro volte campione del mondo parte dal Victoria per andare a caccia del quinto titolo, e ciò sarebbe un record assoluto nella storia di questo campionato. Kawasaki lo appoggerà di sicuro, considerando l’incredibile confidenza mostrata dal nordirlandese durante i test e la preparazione del team KRT, oramai alla stregua di quelli MotoGP. Tornando ai piloti, Rea quest’anno sarà affiancato dal rientrante Leon Haslam, campione in carica del BSB e suo storico compagno di tante battaglie negli anni passati; il campione del mondo è stato autore anche di una caduta durante i test, al tornantino 10.

Se Kawasaki presenta conferme, sono gli altri marchi quattro marchi a fornire tantissimi spunti d’interesse, e il primo di questi è Ducati. Dopo trent’anni di storia Superbike passati rimanendo “fedele” al bicilindrico, il marchio bolognese decide d’intraprendere la via dei quattro cilindri a V, con la nuova Panigale. La moto, paragonata alla vecchia Panigale R, sembra non avere gli eccessivi problemi di trazione che hanno attanagliato la vecchia moto nei suoi primi anni di vita, e a portarla nelle posizioni che conta è il nuovo arrivato Álvaro Bautista. Tanti hanno messo i propri occhi sullo spagnolo proveniente dalla MotoGP, e in moltissimi vedono nell’ex-campione della 125cc l’unico in grado di ostacolare Rea nel 2019; il #19 ha anche ottenuto il miglior tempo nelle ultime due giornate di test qui in Australia. Il suo compagno Chaz Davies, dopo aver racimolato un altro secondo posto nel mondiale piloti, ha avuto tante difficoltà quest’inverno tra guai fisici e tecnici, ed è sembrato anni luce indietro sul piano della confidenza con la moto rispetto a Bautista.

Bautista ha ereditato il posto lasciato vacante da Marco Melandri, che dopo due stagioni con alcuni alti con Ducati ha cercato per diversi mesi una nuova sella. Per sua fortuna Yamaha ha deciso di fare le cose in grande quest’anno schierando ben quattro moto di stampo ufficiale al via del campionato, grazie al supporto di GRT, proveniente dalla Supersport. Oltre ai confermati van der Mark e Lowes e al “Porcospino”, si aggiunge Sandro Cortese, campione della SSP col team Kallio, e molto più confidente rispetto a Melandri dai test svolti durante l’inverno. L’obiettivo di Iwata è quello di aumentare ancora di più il proprio bottino, dopo il ritorno alla vittoria lo scorso anno.

L’attesa cresce ancora di più nel sapere che Honda, dopo diciassette anni, tornerà a correre nel campionato in forma ufficiale. Dopo la dipartita sia di Ten Kate che del team Triple M con PJ Jacobsen, la Casa madre ha deciso di prendere le redini della situazione, occupandosi direttamente del progetto CBR1000RR SP2. Nonostante il peso dei nomi HRC e Moriwaki, non sarà comunque facile, come detto dallo stesso Camier, emergere subito con la Honda. La vetrina di Phillip Island può però già dare segnali positivi, considerando anche come la pista australiana valorizza più i piloti che i mezzi. Vedremo anche all’opera il trentasettenne Ryuichi Kiyonari, rientrante nel mondiale dopo dieci anni. Debutterà, su una Fireblade privata però, l’italiano Alessandro Delbianco, già pilota Althea BMW in STK1000 lo scorso anno.

E concludiamo la lista dei marchi partecipanti con BMW, anch’essa tornata ufficiale dopo sei anni dall’ultima annata gestita totalmente dal marchio tedesco. La nuova S1000RR si è rivelata la vera sorpresa dei test, in particolare con Tom Sykes che ha sposato la causa di BMW e che, in tutta risposta, ha ottenuto un promettente secondo posto nei test di martedì. Lo stesso Tom si è detto sbalordito dei progressi fatti e potrebbe prepararsi già a una stagione da outsider, con una gara Sprint che potrebbe persino favorire le sue doti in gara. Qui la moto tedesca, anche nel suo precedente periodo factory, non ha mai vinto, ottenendo come miglior risultato un secondo posto nel 2012 con Marco Melandri.

Si attendono notizie anche sul fattore sicurezza del Gran Premio, perché i dati raccolti durante i test lasciano presagire la necessità di un cambio gomme obbligatorio per evitare eccessivi consumi agli pneumatici posteriori, che possono poi portare anche a vere esplosioni delle gomme come successo l’anno scorso. Sempre citando il weekend del 2018, gara-2 ha previsto poi un cambio gomme obbligatorio, e la storia potrebbe ripetersi quest’anno; l’anno passato parte della colpa di questa soluzione è stata per la volontà dei team di usare pressioni degli pneumatici al di fuori dei range consigliati da Pirelli, costringendo così la direzione gara a prendere tali scelte.

Cambiamenti anche sul piano televisivo: lasciata Mediaset dopo sei anni di convivenza, il mondiale Superbike ha trovato “ospitalità” su Sky Sport, dove andrà in onda insieme a SSP600 e SSP300. I non abbonati alla piattaforma satellitare potranno però goderne comunque su TV8, dove sarà disponibile solo la categoria maggiore, con gare-1 e 2 in diretta e la Sprint in leggera differita.

INFO TRACCIATO

track

Phillip Island Grand Prix Circuit
Lunghezza tracciato: 4.445 m
Rettilineo principale: 835 m
Curve: 12 (7 a sinistra, 5 a destra)
Senso: antiorario
Record della pista: 1:29.573 (Jonathan Rea, Kawasaki, 2017)

ALBO D’ORO

ORARI TELEVISIVI

Sabato 23 febbraio 2019

2:05 - Superpole SBK (Sky Sport MotoGP)
2:50 - Superpole SSP600 (Sky Sport MotoGP, Eurosport 1)
4:00 - Replica Superpole SBK (Sky Sport MotoGP)
5:00 - Gara-1 SBK (Sky Sport MotoGP, Eurosport 1, TV8)
14:00 - Replica Gara-1 SBK (Sky Sport MotoGP, TV8)

Domenica 24 febbraio 2019

2:00 - Gara Sprint SBK (Sky Sport MotoGP)
3:15 - Gara SSP600 (Sky Sport MotoGP)
4:05 - Replica Gara Sprint SBK (TV8)
4:50 - Gara-2 SBK (Sky Sport MotoGP, Eurosport 1, TV8)
8:00 - Replica SSP600 (Sky Sport MotoGP)
14:00 - Replica Gara-2 SBK (Sky Sport MotoGP, TV8)

Fonte immagine: worldsbk.com

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