SBK GP Argentina: Settantesima vittoria in carriera per Jonathan Rea

L’ennesima rimonta dalla terza fila regala a Rea il primo trionfo totale a San Juan. Tre Ducati dietro di lui
SBK | GP Argentina: Settantesima vittoria in carriera per Jonathan Rea
di 15 ottobre 2018, 00:32

La marcia verso la conquista di altri nuovissimi record continua per Jonathan Rea. Il campione del mondo, non soddisfatto del successo di ieri, ha completato la doppietta quest’oggi in totale scioltezza, confermando come non ci siano limiti apparenti alle sue capacità. Con questa vittoria, la settantesima personale, il nordirlandese diventa il primo pilota in assoluto a segnare dieci vittorie di fila nelle derivate di serie (fino a ieri era a pari merito con Neil Hodgson e Colin Edwards a quota nove).

Dietro di lui sono arrivate sul podio due Ducati, in un ordine finale “particolare” che ha visto Xavi Forés davanti a Marco Melandri: lo spagnolo è stato bravo a sfruttare al 100% la pole position datagli dalla griglia invertita e a mantenere il controllo della situazione fino all’arrivo del solito Rea, mentre Marco, autore di un errore nelle prime battute, ha passato il resto della gara a rimontare fino a ottenere comunque un nuovo posto sul podio, come a Portimão. Quarta l’altra Ducati ufficiale Aruba.it, quella di Chaz Davies; giornata no invece per le altre Kawasaki, con Sykes solo quinto e Razgatlioglu settimo, in crollo totale nel finale.

LA CRONACA

Condizioni molto diverse rispetto a quelle di ieri, con asciutto e gran caldo a fare compagnia ai piloti sullo schieramento. Scelta univoca per la gomma al posteriore di tutti, mentre tra i big solo Eugene Laverty su Aprilia sceglie una soluzione più dura.

Xavi Forés allo scatto parte a razzo riuscendo a conservare agevolmente la prima posizione davanti a Laverty e un sorprendente Razgatlioglu che, immediatamente, si mette in terza posizione allargando la traiettoria di Sykes e costringendolo a perdere alcune posizioni, anche nei confronti di Rea che non spreca tempo nel superarlo. Partenza non eccezionale delle due Ducati, che recuperano solo poche posizioni ritrovandosi in settima e ottava, con Melandri davanti a Davies.

Razgatlioglu già dal primo giro è preda della Yamaha di Alex Lowes, il quale però deve fare i conti con le staccate disumane del turco. L’inglese e il suo compagno di squadra van der Mark si ritrovano poi in un incrocio a quattro insieme a Davies e Rea, nelle curve 9, 10 e 11. In questi primi giri il campione del mondo sembra avere una moto parecchio nervosa, cosa che gli costa la posizione proprio da Chaz Davies.

Dopo questo primo momento di smarrimento, il #1 ritorna a fare ciò che fa meglio, ovvero dominare: dopo una breve lotta con Melandri, al quarto giro prima passa Davies e poi Lowes portandosi quarto, con davanti a sé il duo Laverty-Razgatlioglu di nuovo ai ferri corti. E’ l’irlandese ad averne la peggio, cadendo alla 6  nel tentativo estremo di difendersi dall’attacco del turco, che eredita così la seconda posizione.

Il talentuoso pilota di Puccetti può fare a sua volta ben poco contro il campione del mondo, ora alle prese con il ricongiungimento con Forés ancora davanti. Meno facile la vita di Chaz Davies con Alex Lowes, tanto che i due inglesi si ritrovano in lotta con Marco Melandri in curva 6 in un altro incrocio a tre. Dopo un po’ finalmente le due moto di Borgo Panigale riescono ad avere la meglio.

Il ritmo di Johnny è di mezzo secondo più veloce di quello del leader spagnolo (reo anche di aver fatto un errore al settimo giro). Mentre il gap tra i due viene rosicchiato di continuo, Melandri va lungo nel primo settore della pista scivolando nuovamente alle spalle delle due Yamaha e di Savadori; tutto da ricominciare quindi per l’italiano, mentre Davies con un buon ritmo mantiene la quarta posizione.

Il destino di Forés è segnato e, nonostante un’ottima resistenza sul rettilineo principale dopo il primo attacco, lo spagnolo cede le armi a Rea al decimo giro. Più indietro, sia Melandri che Sykes si liberano delle due moto di Iwata, e il #33 comincia a girare sette decimi più forte rispetto al suo compagno di squadra. A sua volta, Davies accelera e si ricongiunge a Razgatlioglu, che ha improvvisamente perso ritmo in questa fase.

Anche stavolta la coppia rossa riesce a liberarsi del suo avversario, con Melandri che poi si prende di prepotenza la terza posizione sul gallese; Forés purtroppo è troppo lontano per l’italiano per tentare un assalto alla seconda posizione, così le posizioni delle tre Ducati, come quelle del vincitore di oggi, rimangono invariate.

Nella classifica generale Davies rimedia alla caduta di ieri rimettendo qualche punto tra sé e van der Mark, oggi addirittura nono; ora i due sono distanziati di 24 punti, 348 a 324. Solo 8 punti di margine per Tom Sykes su Marco Melandri invece, ed è impressionante anche Xavi Forés che, settimo, rischia di superare un Alex Lowes parecchio deludente in questo ultimo terzo di stagione.

La SBK saluta l’Argentina e si avvicina al gran finale previsto nella notte del Qatar, sul circuito di Losail vicino a Doha. Una pista veloce che dovrebbe favorire i bolidi italiani Ducati e Aprilia, ma mai sottovalutare il campione del mondo in queste situazioni.

Qui i risultati e la classifica iridata.

Fonte immagine: worldsbk.com

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