SBK GP Argentina: Rea insormontabile, primo vincitore assoluto a San Juan

Kawasaki vince i campionati costruttori e team. Melandri secondo, terzo Razgatlioglu
SBK | GP Argentina: Rea insormontabile, primo vincitore assoluto a San Juan
di 13 ottobre 2018, 22:32

Niente da fare, in questo momento non ce n’è per nessuno. Jonathan Rea stupisce anche in Argentina e vince la 15a gara della stagione, la nona consecutiva e la 69a nel mondiale delle moto di serie. A fronte di un weekend che non sembrava essere particolarmente felice per la Kawasaki e per il nordirlandese, tutti quanti sono stati smentiti ancora una volta e l’uomo più vincente di questa categoria ha fatto nuovamente centro. Resistenza, da parte del poleman Marco Melandri, quasi nulla contro l’ennesima prestazione maiuscola di Johnny.

E’ stata molto entusiasmante la battaglia per il terzo posto, con protagonisti ben quattro piloti racchiusi in poco più di un secondo sul traguardo: Toprak Razgatlioglu ha messo a segno il secondo podio stagionale dopo quello di Donington Park, battendo di soli quattro decimi Xavi Forés sulla Ducati di Barni, Eugene Laverty e Tom Sykes. Caduto Davies, tradito da alcune goccioline di pioggia mentre stava attaccando il numero due di casa Kawasaki.

LA CRONACA

Il sole visto durante la prove viene pesantemente nascosto da nuvole minacciose, che portano anche l’abbassamento delle temperature. Anche il vento si alza, nota importante che può portare anche lo sporco sulla traiettoria che molti hanno trovato problematico in questo weekend.

Alla partenza i migliori sono Rea e Melandri, col ravennate che cerca di chiudere la traiettoria in curva 1 ma nel farlo arriva leggermente lungo alla curva 2, cosa che permette al campione del mondo di farsi subito strada. Dietro di loro Sykes, mentre Laverty entra in contatto prima con Razgatlioglu in curva 1 e poi con Forés in curva 2, cosa che fa scendere lo spagnolo addirittura all’ottavo posto dietro a Mercado. Davies, partito bene, è sesto, van der Mark 11° e Camier 12°.

Rea prova subito ad allungare mentre Melandri, ancora a serbatoio pieno, fa fatica a rispondere sul cronometro al #1. Ce la fa invece Laverty in quinta posizione, che sigla in giro più veloce alla terza tornata superando Alex Lowes sul lungo rettilineo grazie al motore dell’Aprilia e punzecchiando poi Sykes. Cade purtroppo Mercado, al quinto giro.

Anche poco dietro al podio la lotta è serrata, con Razgatlioglu che sorpassa la Ducati di Davies con relativa facilità e in coppia con lui si libera della Yamaha, oggi irriconoscibile, di Alex Lowes. Nel frattempo Laverty, dopo vari tentativi, sorpassa il campione del mondo 2013, ma la sua rimonta a suon di giri veloci comincia a rallentare proprio dopo aver raggiunto il podio.

Mentre davanti la situazione rimane invariata, dietro alla coppia Laverty-Sykes c’è un Razgatlioglu scatenato, che a dieci giri dalla fine è agganciato al codone del compagno di marca inglese. Il sorpasso non si fa attendere e arriva in curva 1 con la moto di traverso; Sykes sembra nel pallone ed è nel mirino anche di Davies, che prova a superarlo immediatamente in curva 7 ma perde l’anteriore e termina la sua gara anzitempo; proprio in quel punto cominciano a cadere le prime gocce di pioggia, causa forse anche della caduta del ducatista.

Queste goccioline si spostano prima verso il quarto settore e poi verso il terzo, ma non sono abbastanza per rallentare né Jonathan Rea né Razgatlioglu, che con una guida altamente spettacolare raggiunge e supera Laverty, difendendosi anche dall’attacco dell’irlandese sul rettilineo. Nonostante l’alta confidenza il turco non riesce a scappare, mentre in coda al gruppo anche Forés si riaggancia a Sykes, che viene di nuovo superato in curva 1.

La lotta più serrata rimane tra i due entrati in contatto in Portogallo, con Laverty che si difende con le unghie e con i denti ma deve cedere, sempre in curva 1, allo spagnolo. Il tentativo estremo di Forés di riagganciare Razgatlioglu non va in porto e così il turco conserva il podio dietro al dominante Rea e all’ottimo Melandri. Solo settima e ottava le due Yamaha, con Lowes davanti a van der Mark.

Coi tre campionati già decisi, l’unica lotta degna di nota rimasta è quella per il secondo posto, non più così saldamente nelle mani di Davies ora che il gallese ha accumulato uno zero. Chaz è a 335 punti contro i 317 di van der Mark, ma sono in lotta anche Melandri e Sykes per il quarto posto con l’inglese avanti di 13 punti rispetto al ravennate (283 contro 270).

Qui i risultati della prima gara in Argentina della SBK e la classifica iridata.

Fonte immagine: worldsbk.com

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