SBK GP Aragona: Rea vince gara-1, le Ducati subito dietro

Il campione del mondo regola il terzetto di Borgo Panigale. Forés eroe di giornata, terzo di 14 aprile 2018, 15:00
SBK | GP Aragona: Rea vince gara-1, le Ducati subito dietro

Su una pista dove il pronostico sembrava tutto per la Ducati, è stato di nuovo il campione del mondo Jonathan Rea a fare la parte del leone impressionando tutti con la propria guida. Il nordirlandese, partito dalla seconda casella, subito ha preso il comando inseguito da un nutrito gruppo di avversari, ma ha dovuto fare i conti con la bandiera rossa del quinto giro, causata da un brutto incidente a tre con protagonisti Camier, Torres e Savadori. Rea ha così dovuto ripetere l’ottimo start, ma a dieci giri dalla fine ha dovuto tenersi dietro ben tre mastini su Ducati: il poleman Melandri, il recordman di Aragón Davies e soprattutto la sorpresa di giornata Xavi Forés. Compiendo un ultimo forcing negli ultimi cinque giri, il pilota Kawasaki ha vinto con un paio di secondi sui primi inseguitori, Davies e Forés, separati sul traguardo di pochi millesimi.

In quarta posizione Marco Melandri, autore di un errore all’ultimo giro che lo ha estromesso dalla lotta per il podio, e dalla quinta posizione in giù è iniziata la gara “degli altri”, con van der Mark quinto davanti a Tom Sykes e al compagno Alex Lowes. In ottava posizione sono arrivate altre soddisfazioni per Ducati, grazie all’ottimo debutto del campione del mondo STK1000 Michael Ruben Rinaldi, capace anche di lottare con gli yamahisti e il campione del mondo 2013.

LA CRONACA

Prima del via, giunge una notizia dal team Puccetti, che non è stato capace di sistemare a dovere il mezzo del russo a seguito della caduta nella Superpole. Purtroppo Vladimir Leonov non partirà in questa gara.

Allo spegnimento dei semafori i primi due scattano ottimamente, con Melandri che alla prima curva mantiene la testa seguito da Rea e dalla Yamaha R1 di Lowes. Partenza meno esaltante per Tom Sykes, che entra in contatto con l’Aprilia di Savadori che, per evitare la caduta, si rialza e manda larghi van der Mark e il debuttante Rinaldi, che scende così in 16a posizione. Davanti, Rea ha già passato Marco alla curva 3, e l’inglese di casa Yamaha lo imita mettendosi secondo negli scarichi della ZX10-R. Primo giro per Marco molto cautelare, che scende di ben quattro posizioni dietro anche a Sykes e a un sorprendente Davies, già quarto dopo il via.

Davanti sono tutti molto vicini fino alla sesta posizione, e il più intraprendente è il #7 di Ducati che passa Tom Sykes in fondo al rettilineo, all’esterno del curvone. Sembra il preludio a una gara che vedrà lui e Rea a giocarsi la vittoria, ma al quarto giro succede il fattaccio: all’uscita della curva 11 Camier su Honda perde il posteriore, e la Fireblade taglia letteralmente la strada a Savadori e Torres subito dietro; lo scontro è inevitabile e ad averne la peggio è proprio Leon, che rimane a terra dolorante. I commissari lo soccorrono ed espongono la bandiera rossa al giro successivo. L’hondista nella caduta ha riportato un trauma alla schiena, ma nessun danno per quanto concerne i movimenti di braccia, gambe e collo.

La gara riparte circa venti minuti dopo con la procedura rapida, per una durata di sedici giri. Dei tre incidentati solo Savadori può ripartire con la sua RSV4, visti gli enormi danni riscontrati dalla MV Agusta F4 di Torres. Al secondo via Rea scatta ancora meglio e già in curva 1 è davanti all’italiano, con Lowes terzo davanti a Sykes partito decisamente meglio. Sembra una replica della precedente partenza per Melandri, che viene riscavalcato da Lowes sempre in curva 5; partenza meno entusiasmante per Davies, rimane in ottava posizione e con molto terreno da recuperare.

Melandri stavolta mantiene la posizione sul resto dei piloti, mentre Forés da dietro accende da subito la miccia, sorpassando Sykes alla staccata della tredici e mettendosi al quarto posto. Davanti Rea ha mezzo secondo sulla Yamaha #22, ma il suo vantaggio svanisce all’inizio del terzo giro per un errore che lo fa scendere di una posizione. La leadership dell’inglese dura solo un passaggio, perché il nordirlandese non perdona e risorpassa il connazionale in curva 5, seguito a ruota da Melandri, Forés e Davies. Crisi nera invece per Sykes, che scende all’ottavo posto dietro anche al rookie Rinaldi.

Mentre il #21 stupisce ancora passando Lowes (sorpassato anche dal compagno olandese), davanti il leader Rea insieme alle Ducati di Forés e Melandri prende il largo, inseguito solo da Davies distanziato di circa un secondo. I due latini rimangono alle spalle di Johnny, che non sembra riuscire nella fuga.

E’ lo spagnolo a fare le sue mosse a dieci giri dalla fine: spinto dal pubblico aragonese, Xavi passa Melandri alla 1 e, nel giro di un passaggio, fa lo stesso col campione del mondo in carica. Il “Porcospino” sembra un po’ al gancio, mentre comincia a preoccupare anche la rimonta di Davies dalla quarta piazza, facendo scendere a sei decimi il suo distacco dal terzetto.

Il momento magico dello spagnolo del team Barni finisce a sei giri dal termine, quando Rea sfrutta la velocità di punta della Kawa per tornare davanti, e conclude il sorpasso difendendosi con una staccata assurda in fondo al rettilineo di partenza. Il ritmo si alza paurosamente grazie a Johnny, che sfrutta il “tappo” di Forés (un po’ alla frutta con le gomme) per mettere lo spazio necessario adeguato a una fuga. Melandri lo capisce e prova a superare la Ducati satellite sul dritto, ma il pilota di Barni si dimostra più coriaceo del previsto.

A due giri dalla fine Davies è di nuovo dietro ai suoi due compagni di marca, e riesce a scavalcare Melandri solo alla fine del penultimo giro, approfittando di un errore del ravennate alla prima curva per respirare. Mentre Rea s’invola verso la vittoria, Davies e Forés continuano la loro lotta, con Davies che stacca tardi all’ultima curva dando a Forés lo spazio necessario per il controsorpasso; in uscita però è il gallese ad avere un vantaggio in accelerazione, battendo così Xavi per appena 23 millesimi. Quinto van der Mark, sesto Sykes e settimo Lowes, passato su Rinaldi a causa di un calo dell’italiano.

La generale ora vede un prima, per quanto minima, fuga di Rea al comando del campionato. Il #1 sale a 94 punti, contro gli 80 di Melandri, i 77 di Davies e i 76 di Forés. Il campionato sta prendendo la via del nordirlandese contro lo squadrone di Borgo Panigale, e già domani dalla seconda manche possono arrivare dei colpi di scena. Tra i costruttori Ducati ancora davanti con 115 punti, Kawasaki subito dietro a 103, Yamaha già lontano a 63.

Qui i risultati di gara-1 e la classifica del mondiale completa.

Fonte immagine: worldsbk.com

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