SBK GP Aragona 2018 - Anteprima

Il mondiale delle derivate di serie sbarca in Europa partendo dalla pista di proprietà Kawasaki di 12 aprile 2018, 20:06
SBK | GP Aragona 2018 - Anteprima

Dopo le quattro manche di Superbike e le due di Supersport viste in Oceania e in Asia, il Circus delle derivate di serie si appresta a ritornare nel Vecchio Continente per il terzo round della stagione 2018. Il teatro della sfida sarà il Motorland Aragón, nel deserto aragonese, situato ad Alcañiz. È dal 2011 che il campionato ha trovato casa nei saliscendi d'Aragona, e quella che si avvicina sarà l’ottava edizione del Gran Premio (includendo sia la denominazione spagnola che quella aragonese) per quanto riguarda la SBK. Il tracciato inoltre è spesso luogo dei test privati della Kawasaki.

Sin dal suo ingresso in calendario la pista spagnola è diventata la sede di parecchi scontri e sfide tra piloti di carature e squadre diverse: possiamo ricordare i duelli tra Melandri e Biaggi, tra l’Aprilia e le varie Case avversarie come Kawasaki, BMW o Yamaha, e ovviamente le battaglie, in recentissimi anni, tra Jonathan Rea e Chaz Davies. La loro sfida, dopo due round per entrambi altalenanti, ricomincia da qui.

Il tre volte campione del mondo arriva in Europa in una situazione di campionato ben diversa rispetto a quelle vissute nelle tre annate iridate, quando i vantaggi erano già abbastanza cospicui sui propri avversari: il nordirlandese ha finalmente ritrovato la testa della classifica a Buriram, ma con solo due punti sul primo inseguitore, Marco Melandri. Per quanto il ravennate non sembri essere il primo avversario da cui guardarsi per questo weekend, Johnny ha all’attivo in questo inizio di campionato una sola vittoria su quattro manche effettuate e vorrà di certo arricchire il suo bottino. Se a Phillip Island il #1 ha pagato lo scotto di un infortunio (di cui ci ha reso partecipi solo dopo le gare) e di un problema alla Pirelli posteriore in gara-1, in Thailandia Rea è tornato a vincere ma ho dovuto convivere con dei problemi ai freni nella seconda manche che lo hanno relegato a un magro quarto posto (il suo peggior risultato a Buriram). Rimanendo in casa Kawasaki, Tom Sykes si è già visto ridimensionato nel giro di un solo round dal compagno di squadra, guadagnando appena dieci punti nella prima manche al Chang International Circuit e un ritiro nella seconda. Il tracciato di Aragón inoltre non sembra affatto la pista ideale dove tentare la rincorsa sui fuggitivi in classifica, poiché l’ultima vittoria di Tom qui è di ben quattro anni fa.

Passiamo alla rivale diretta, la Ducati, e al possibile favorito del weekend, Chaz Davies. Dopo aver corso a mezzo servizio in Australia, il miglior staccatore della SBK ha rotto l’egemonia delle verdone in Thailandia facendo vincere per la prima volta una moto non proveniente dall’azienda di Tokyo. È sicuramente la maniera migliore per presentarsi ad uno dei weekend solitamente più proficui per il gallese, vincitore qui per ben sei volte tra Ducati e BMW; l’occasione per guadagnare addirittura la testa della graduatoria è ghiotta, ma il gallese dovrà stare attento a non buttare via punti pesanti come successo dodici mesi fa in gara-1, quando nel pieno del suo duello con Rea una caduta al curvone lo eliminò dalla contesa regalando il successo all’avversario. Dall’altra parte del box rosso c’è Marco Melandri, che vanta come Sykes due vittorie sulla pista spagnola, entrambe ottenute combattendo strenuamente con le Aprilia (sia quella di Max Biaggi che quelle di Laverty e dello stesso Davies). Inoltre, nell’anno del suo ritorno Marco ha centrato ben due podi qui, dimostrando il suo buon rapporto col tracciato e con la bicilindrica; purtroppo quest’anno la situazione sembra assai diversa a causa dei continui problemi di stabilità che la sua Ducati (e solo la sua) pare avere sui rettilinei, e in una pista come il Motorland che vede un rettilineo di oltre 1.300 metri ciò si potrebbe rivelare una grossa gatta da pelare per il “Porcospino”.

Nonostante il gap tra le prime due forze e gli altri team sia ancora ampio, c’è chi è stato in grado di colmarlo in buona parte. Primo fra tutti il team Barni, che forse motivato anche dal nuovo regolamento che punta ad aiutare i team privati come questo, è stato capace di accaparrarsi con Xavi Forés un secondo posto a Buriram, il miglior risultato della squadra italiana dal suo approdo nella classe maggiore. Molti dei meriti vanno sicuramente a Xavi, che già a Phillip Island ha fatto capire come quest’anno abbia le potenzialità per diventare una delle possibili sorprese della categoria. Lo spagnolo rischia però di non essere la “terza” Ducati per ordine di risultati, poiché in Spagna ci sarà il debutto in SBK di Michael Ruben Rinaldi: il campione della STK1000, asso del team Ducati Aruba.it Junior Team, correrà le manche europee di questa stagione, guadagnando esperienza fondamentale sulla bicilindrica che conosce già molto bene, e con la quale l’anno scorso ha vinto ben tre delle nove gare svolte.

Aprilia vede in Aragón una storica alleata dato che la RSV4 qui ha vinto due volte con il “Corsaro” Max Biaggi, ma l’inizio di stagione della Casa di Noale è stato, oltre che deludente, parecchio sfortunato per i propri piloti. Dopo l’infortunio di Lorenzo Savadori da cui l’italiano ha recuperato in maniera lampo (seppur pagando ancora molto come visto in Thailandia), è toccato a Eugene Laverty assaggiare l’asfalto duramente facendosi male al bacino. Per colpa di questo l’irlandese non correrà in Aragona, lasciando spazio al rientrante Davide Giuliano che risalirà sulla moto di Noale dopo cinque stagioni. In programma per il #34 ci sono i Gran Premi di Aragona, Olanda e probabilmente Imola, mentre Eugene spera di ritornare in tempo per il GP d’Inghilterra a Donington Park. Riguardo la Casa italiana, le notizie e i rumour che circolano sempre più forti riguardo a un ritorno di Aprilia in veste ufficiale potrebbero ridare la fiducia finora persa dai piloti e dal team Milwaukee che li gestisce, aprendo interessanti scenari nel futuro della SBK.

Un’altra Casa che sta giovando, al momento, del nuovo regolamento pare essere Honda, le cui prestazioni probabilmente sono merito sia del livellamento delle prestazioni, sia dell’anno di purgatorio passato a conoscere la Fireblade. E come dimenticare ovviamente le abilità di Leon Camier (quarto in gara-1 a Buriram), che sta facendo una notevole differenza sul compagno americano Gagne, impantanato nelle retrovie per il momento. La Thailandia ha fatto rivedere la luce anche alla Yamaha, che nonostante paia ancora ben lontana dalle due forze principali del campionato, ha ottenuto un doppio podio nella seconda manche del GP asiatico con van der Mark davanti a Lowes. Lo scorso anno la R1 tra i lunghi curvoni di Aragón riuscì a tenere il passo di Kawasaki e Ducati, ci riuscirà anche quest’anno?

Il weekend spagnolo vedrà il ritorno in pista, oltre che della SSP600, anche della STK1000 e della SSP300, entrambe parecchio attese e con molti volti nuovi e spunti interessanti. Il ritorno di Aprilia nelle 1000cc in forma ufficiale, ma anche la seconda stagione della 300cc che vedrà ben 40 partenti, tra cui anche la nuova forza KTM che, dopo aver dimostrato la qualità della propria 390 R a Jerez lo scorso anno, sembrerebbe in grado di diventare la moto da battere.

INFO TRACCIATO

track

Lunghezza: 5,077 km
Rettilineo: 630 m
Curve: 17 (10 a sinistra, 7 a destra)
Senso: antiorario
Record della pista: 1:50.421 (Chaz Davies, Ducati, 2016)

ALBO D’ORO

NB: dal 2011 al 2012 Gran Premio di Spagna, dal 2013 Gran Premio d'Aragona.

ORARI TELEVISIVI

Sabato 14 aprile 2018

8:40 - Prove Libere 4 Superbike (Italia 2)
9:15 - Prove Libere 3 Supersport 600 (Italia 2)
9:45 - Prove Libere 3 Superstock 1000 (Italia 2)
10:30 - Superpole 1 Superbike (Italia 2, Eurosport)
10:55 - Superpole 2 Superbike (Italia 2, Eurosport)
11:30 - Superpole Supersport 300 (Italia 2)
13:00 - Gara-1 Superbike (Italia 1, Italia 2, Eurosport)
14:00 - Superpole Supersport 600 (Italia 2)
15:00 - Qualifiche Superstock 1000 (Italia 2)
17:15, 19:30 - Replica Gara-1 (Eurosport)

Domenica 15 aprile 2018

11:20 - Gara Supersport 600 (Italia 2, Eurosport)
13:00 - Gara-2 Superbike (Italia 1, Italia 2, Eurosport)
14:00 - Gara Supersport 300 (Italia 2)
15:15 - Gara Superstock 1000 (Italia 2)
16:00 - Replica Gara Supersport 600 (Eurosport 2)
16:30 - Replica Gara-2 Superbike (Eurosport 2)

Fonte immagine: worldsbk.com

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