SBK | GP Aragón: Bautista vince davanti al suo pubblico, Rea e Davies sul podio

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GP Aragón: Bautista vince davanti al suo pubblico, Rea e Davies sul podio

Sono quindici i secondi di vantaggio stavolta. Il gallese ritrova il podio dopo uno scontro all’ultimo giro con Laverty di 06 Aprile 2019, 15:44

Continua l’escalation impressionante della coppia italo-spagnola che sta dominando questa stagione di Superbike, Álvaro Bautista e la Ducati Panigale V4 R. Per la settima volta in sette gare, sono loro a tagliare il traguardo per primi, nuovamente con largo anticipo rispetto agli avversari. Le mazzate che lo spagnolo sta dando alla concorrenza sono micidiali, indipendentemente dalla pista in cui si corre o dalle condizioni di asfalto e temperature.

A completare il podio sono due inglesi, i vecchi duellanti Rea e Davies che, come da prassi ad Aragón, si sono ritrovati vicini l’uno all’altro. Per Jonathan questo secondo posto, il settimo consecutivo alle spalle di Bautista in questo inizio di mondiale, arriva dopo una bella rimonta dalla quarta fila ma a seguito di una gara imperfetta, per quanto entusiasmante; a livello di morale sarà molto più soddisfatto Chaz Davies, che ritrova il podio dopo un digiuno che durava da gara-2 di Magny-Cours 2018, per un totale di otto manche canoniche senza podi. Come al solito l’aria aragonese ha fatto bene al gallese, che però ha seriamente rischio di perdere il podio all’ultimo giro, quando lui ed Eugene Laverty sono entrati in contatto alla curva 14. Il #7 è sopravvissuto al contatto, mentre l’irlandese ha perso una delle alette ed è poi sprofondato nella ghiaia, cadendo e riprendendo la moto per concludere 15°, con un solo punto.

LA CRONACA

Il rischio di pioggia viene scongiurato fortunatamente, e un timido sole si affaccia sulla pista di Aragón.

Alla partenza Bautista conserva la prima posizione nonostante l’ottimo scatto di Sykes dalla terza casella, mentre le cose vanno molto peggio alla BMW di Reiterberger, col tedesco che cade pochi metri dopo il via a causa di un contatto proprio col campione del mondo Jonathan Rea. Fortunatamente il pilota sta bene, la moto viene spostata subito, e la gara può continuare con Sykes che tenta di attaccare Bautista alla curva 7, ma senza successo. Ottimi gli scatti di Davies e Rea, rispettivamente quinto e sesto, mentre hanno perso posizioni Laverty, sceso in ottava, e Rinaldi, decimo. Alla fine del primo giro cadono anche Mercado e Delbianco.

Sul rettilineo Davies passa Cortese per il quarto posto e Lowes fa lo stesso con Sykes, il cui calvario inizia sin dal primo giro. Le moto più in difficoltà in questa fase, a dire il vero, sono le Yamaha GRT di Cortese, che viene superato in un paio di giri da Rea, van der Mark e Laverty, e soprattutto quella di Melandri che non si schioda dalla 12a posizione per diversi giri. Bautista nel frattempo prende il largo su Lowes e il resto degli inseguitori, con Rea che invece passa all’attacco superando Davies per il quarto posto.

La resistenza di Sykes è ottima ma dura fino a quando Rea non lo attacca in fondo al dritto. Nello stesso istante va largo Lowes al curvone perdendo due posizioni rispetto ai connazionali, e sul rettifilo principale si ritrovano appaiati in quattro andando verso alla curva 1, in cui è Rea a comandare gli inseguitori davanti a Davies (che ha fatto un doppio sorpasso in staccata), Lowes e Sykes. Il gallese sembra tornato in palla sulla pista che più ama e infatti alla curva 1, grazie alla potenza del V4, sorpassa Rea riprendendosi la seconda posizione. Anche Laverty sulla Panigale privata è all’attacco, passando Sykes di motore e accodandosi alla coppia Yamaha Lowes-van der Mark.

Nella battaglia tra il #7 e il #1 si notano chiaramente le difficoltà di Chaz in percorrenza, che lo costringono ad andare lungo più volte, specie alla staccata della 14 nel quale Rea, un paio di giri più tardi, s’infila per poi essere passato di nuovo sul rettilineo. Il campione del mondo rimedia alla curva 4, nel quale approfitta del vantaggio in percorrenza per superare il gallese. La battaglia del gruppetto degli inseguitori fa lievitare il vantaggio di Bautista, ora pari a 7.6 secondi. Melandri intanto sprofonda in 14a e penultima posizione, mentre fa poco meglio Haslam che occupa la decima sulla ZX-10RR ufficiale; la prima Kawasaki in pista dopo quella di Jonathan Rea è in nona posizione.

Dalla lotta tra Davies e Rea emergono le Yamaha, in particolare quella di Alex Lowes mentre quella di Michael van der Mark fa fatica a tenere a bada Laverty per il quinto posto. Il #22 approfitta della lotta davanti a sé per superare Davies alla curva 7, e nel giro successivo riesce, alla 8, a superare Rea mandandolo anche leggermente lungo in ingresso. Cortese intanto si sgancia dal gruppo, non riuscendo a tenere il ritmo.

Rea recupera la seconda posizione al curvone su Lowes, riportandosi al comando del serpentone in lotta per la seconda posizione. Si fa più attivo anche van der Mark che tenta di superare Davies alla staccata in discesa, ma la sua moto si scompone in uscita rendendolo preda anche di Laverty. A cinque giri dalla fine Lowes ripete la manovra fatta da Rea superandolo al curvone finale, e tra i due si rimette terza anche la Ducati di Davies, che passa in curva 5.

Il gallese ripassa sul dritto anche Lowes ma fa visibilmente fatica negli ingressi curva. Tuttavia non è l’unico perché anche Rea, nel tratto centrale della pista, va largo alla 8 per due giri di fila; nonostante ciò il #1 si rimette davanti a Lowes in fondo al rettilineo, che adesso deve vedersela con Laverty. L’irlandese compie un mezzo capolavoro a tre giri dalla fine, superando la R1 di Lowes alla curva 12 e agganciandosi alla coppia Davies-Rea. Nel frattempo i secondi di vantaggio di Bautista salgono a tredici.

Sono rimasti in tre a giocarsi i due gradini del podio, ovvero Rea, Davies e Laverty, mentre Lowes ha definitivamente alzato bandiera bianca. Il sorpasso decisivo per la seconda posizione è di Rea che, ancora una volta alla 4, si fa spazio su Chaz prendendosi il secondo posto. Nel corso dell’ultimo giro il campione del mondo spinge forte, guadagnando tanti metri alla curva 10 e impedendo a Davies una risposta. Avviene invece l’attacco di Laverty, che alla 14 prova dall’esterno a incrociare la traiettoria del compagno di marca, ma tocca il codone della Panigale ufficiale perdendo un’aletta e cadendo nella sabbia.

Bautista va a vincere comodamente la gara davanti a un poker d’inglesi, comandati da Rea. Terzo posto per Davies che torna sul podio, davanti a Lowes e a un incredibile Sykes, che negli ultimi giri recupera a suon di giri veloci sulle Yamaha di Cortese e van der Mark superandole. Razgatlioğlu è la seconda Kawasaki ed è a dodici secondi da Jonathan Rea, davanti ad Haslam, Camier e un deludente Melandri.

Nella classifica iridata sono 149 i punti di Bautista, contro i 118 di Rea che è secondo e gli 82 di Lowes, terzo. La seconda Yamaha del team Pata di van der Mark guadagna qualcosa su Haslam e Melandri, a pari punti al quinto posto, mentre Davies recupera tre posizioni e sale in ottava. Fa comunque spavento la differenza nel punteggio tra le Ducati, con il gallese che ha già 115 punti di ritardo dallo spagnolo. Nel campionato marche Ducati comanda con punteggio pieno, seguita dalla Kawasaki alla stessa distanza rispetto al campionato piloti.

Qui i risultati della prima gara e la classifica iridata completa.

Fonte immagine: Twitter / WorldSBK

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