Andrea Ettori

CAMONJENSON Nico, il sottovalutato in testa al mondiale

di 19 settembre 2016, 09:30 Condividi
Nico, il sottovalutato in testa al mondiale

I numeri di Nico Rosberg in questa stagione sono grandiosi, con 7 pole position e 8 vittorie. Eppure nonostante il week-end perfetto di Singapore, con una pole position "monstre" e la vittoria ancora diversi appassionati ( così dicono di essere) non danno il giusto merito alle prestazioni del tedesco.

Rosberg esce da Singapore in testa al mondiale, ma soprattutto con la consapevolezza di essere il favorito per la lotta al titolo mondiale come mai gli era capitato nella sua carriera. Nonostante questo, i se e i ma si sprecano.

Quando Nico vince, è perché Hamilton non era in forma oppure la sua macchina non era competitiva. Quando Nico fa la pole position è perché il suo set-up era migliore di quello del compagno di squadra, o perché evidentemente il team lo ha favorito. Quando Nico domina è solo fortuna.

Mi sembra evidente che Rosberg goda di poca considerazione, simile a quella che ha accompagnato Button in tutta la sua carriera nonostante i risultati e le prestazioni del campione del mondo 2009 siano sotto gli occhi di tutti.

Mi chiedo cosa debba inventarsi il povero Nico per convincere ancora i tanti che non pensano che lui è un grande pilota. Probabilmente mettere il numero 1 sul suo musetto, anche se probabilmente i famosi se e ma di cui parlavo sopra torneranno sempre. Perché se un week-end come quello appena passato lo avesse fatto un Hamilton o un Vettel qualunque, si parlerebbe di fenomeni e cannibali.

Questo è un mondiale che sicuramente si deciderà alla fine, ma siamo sicuramente davanti ad un Nico Rosberg mai così forte, che spero possa portarsi a casa il primo mondiale della sua carriera.

1 commento

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  1. karoldo64
    #1 karoldo64 19 settembre, 2016, 10:08

    Nico porta il peso del suo cognome, questa è forse la ragione, viene sempre considerato, consciamente o no, un "raccomandato"; io spero tanto che vinca questo mondiale, perché al contrario di molti non vedo in Lewis il fenomeno da molti descritto, ottimo pilota, ottimo piede, ma dal punto di vista psicologico non al top

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