NASCAR Monster "title sponsor" del campionato anche nel 2019

Dal 2020 in arrivo un nuovo modello economico a supporto della categoria di 11 aprile 2018, 10:00
NASCAR | Monster

Dopo mille dubbi e un paio di deroghe alla scadenza originariamente fissata, la Monster finalmente ha esercitato l'opzione al contratto biennale 2017-18; dunque il famoso produttore di bevande energetiche, sponsor principale anche del Supercross e presente in numerose altre categorie come Formula 1 (con Mercedes), MotoGP e RallyCross solo per citarne alcune, sarà il "title sponsor" della Cup Series anche nella stagione 2019, ma non oltre. 

Due anni fa l'affannosa ricerca da parte della Nascar di un marchio "giovane, globale e in grado di pagare un miliardo di dollari in 10 anni" (questo almeno le fonti ben informate) si era arenata ben presto e il contratto biennale con opzione per altri due con Monster, concluso per una cifra di appena 20 milioni di dollari all'anno, dunque appena un quinto di quanto sperato, era stato una grandissima delusione.

Già alla fine primo anno di contratto, nello scorso inverno, la Monster avrebbe dovuto decidere se esercitare o no l'opzione contrattuale, ma la richiesta e l'ottenimento di due deroghe ha prolungato la scelta, comunicata solo oggi: opzione sì, ma solo per un anno. Dunque per la seconda volta in due anni la Nascar si trova in mezzo ad un guado. In un periodo di pubblico dal vivo e davanti alla TV in deciso calo, ma forte di un contratto multimiliardario, firmato quattro anni fa e che scadrà solo nel 2024, con FOX e NBC, l'organizzazione gestita dalla famiglia France si trova ora a dover fare i passi giusti per arrivare nelle prossime stagioni al tavolo delle trattative in una posizione di forza.

Oggi Steve Phelps, da poco "Executive Vice President" e "Chief Operating Officer" della Nascar, ha comunicato che è già allo studio un nuovo modello di sponsorizzazione per la Cup Series (dato che Xfinity - telecomunicazioni - è legata alla ex "Grand National Series" fino al 2024 e Camping World - articoli e mezzi per il campeggio - alla Truck Series fino al 2022) destinato ad entrare in vigore nel 2020 e secondo il quale non sarà più obbligatoria la presenza di un "title sponsor" così come è successo dal 1971 ad oggi, prima con Winston (sigarette, fino al 2003) e poi con Nextel/Sprint (telecomunicazioni - 2004/2016).

Tale modello - secondo la Nascar - permetterà, grazie all'accordo e al dialogo con circuiti e televisioni, una maggiore efficacia nella pubblicità delle diverse aziende che collaboreranno con la categoria. In sintesi, già si pensa che al posto di un grosso marchio che paga una cifra ingente, ci saranno tante aziende che pagheranno per essere nominate "Official ..." della Nascar, ma che rispetto al modello attuale, già in parte in vigore, saranno più valorizzate. Fra questi marchi non è escluso che ci sia la stessa Monster, come confermato oggi, la quale quindi non è detto che esca completamente dalla categoria dopo il 2019.

Saranno mesi di trattative intense fra Daytona e Charlotte, dato che questo nuovo modello di sponsorship si legherà fortemente alla TV, ma soprattutto ai circuiti, con i quali c'è un contratto in scadenza a fine 2020, e che dunque darà vita ad un nuovo tipo di rapporti fra la categoria e i proprietari delle piste (tra i quali c'è come rappresentante di maggioranza la stessa famiglia France, in un conflitto di interessi mai risolto e solo in parte scalfito nel decennio scorso) a partire dal 2021. 

Manca ancora un anno e mezzo all'inizio di questa probabile rivoluzione nella Nascar, ma ogni mese che passa sarà fondamentale per mettere delle fondamenta solide al nuovo piano economico per le stagioni successive, altrimenti in appena tre anni (2021-2024) il castello rischia di crollare, e anche rumorosamente. 

Immagine: GettyImages

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