NASCAR Bell e Moffitt vincono a Phoenix, per loro un posto a Homestead

Definiti gli 8 piloti che si contenderanno i due titoli. Nessuna sorpresa nei Truck, Allgaier out in Xfinity
NASCAR | Bell e Moffitt vincono a Phoenix, per loro un posto a Homestead
di 11 novembre 2018, 16:40

Il rinnovato ovale di Phoenix è stato inaugurato dalla Truck e dalla Xfinity Series che, come succederà per la categoria maggiore fra poco, ha deciso quali saranno i piloti che nel prossimo weekend si contenderanno i due titoli a Homestead. Nella Xfinity Series ha trionfato Christopher Bell, obbligato a vincere dopo i due incidenti delle scorse gare, mentre nella Truck Series c'è stata la vittoria di Moffitt che ritorna così nel novero dei favoriti per il successo finale.

Xfinity Series

Come detto Christopher Bell doveva vincere e lo ha fatto. Non solo, ma lo ha fatto partendo dal fondo della griglia dopo che la sua vettura non aveva passato i controlli tecnici prima delle qualifiche. Dopo gli incidenti in Kansas e in Texas, in cui la colpa non era mai sua, Bell sembrava quasi rassegnato a dover rinviare di un anno la caccia al titolo. E con una tranquillità invidiabile ha affrontato la gara, minimizzando i rischi e massimizzando la velocità.

Dalla pole parte John Hunter Nemechek con al suo fianco Cindric, anch'egli obbligato a vincere, ma per la terza volta consecutiva c'è subito una caution immediata al primo giro. Stavolta niente big one, né piloti di punta coinvolti, ma è solo il giapponese Akinori Ogata che paga il debutto nella categoria, dopo una manciata di gare nei Truck, finendo a muro.

Alla ripartenza Nemechek rimane in testa ma la sua vettura non rende al meglio sui long run a differenza di quella di Allgaier, il quale passa in testa al 20° giro andando poi a vincere la stage davanti a Cindric, Hemric, lo stesso Nemechek e Custer. Bell è già in decima posizione mentre è in grave difficoltà Sadler, 11° e col muso ammaccato dopo un contatto con il doppiato Finchum in cui è stato troppo frettoloso. Per Allgaier sembra vada tutto bene, dato che sta seguendo il suo programma che gli serve per rientrare nei top4, dato che partiva da quota -12.

Il primo giro di soste premia brevemente Cindric, ma alla ripartenza Allgaier torna subito in testa e nessuno lo vedrà più per i successivi 45 giri. Dietro di lui Bell continua la rimonta e inizia un triello con Nemechek e Cindric per la seconda posizione. E' evidente che Chris ha la vettura più veloce, ma anche si nota che non vuole crearsi né guai, né nemici. Così gestisce al meglio il sorpasso su Cindric, ma poi preferisce alzare il piede. Allgaier vince così la seconda stage davanti a Nemechek, Cindric, Bell e Hemric.

La classifica aggiornata vede il rientro di Allgaier fra i top4 a scapito di un Sadler ancora in difficoltà dopo le riparazioni al suo muso, ma ancora in pericolo dato che dopo il secondo giro di soste scivola quinto mentre Bell è dietro al solo Nemechek. E Chris non deve neanche impegnarsi troppo: in appena 11 giri dopo la ripartenza la vettura di John Hunter perde velocità e così avviene il sorpasso che porta Bell in testa e virtualmente a Homestead a scapito di Allgaier, il rivale più forte di tutta la stagione. Secondo le posizioni in pista Allgaier (terzo) deve recuperare due punti a Reddick (settimo e attaccato da Custer) e sette a Hemric (secondo). A 65 giri dalla fine il testacoda di Tyler Hill provoca una caution che manda tutti ai box. Bell rimane in testa mentre Allgaier perde ancora una volta quattro posizioni e deve recuperare di nuovo.

Green ai -58 e subito caution: in curva 3 Lee manda in testacoda Majeski, ma in contemporanea sulla linea del traguardo Reddick viene stretto a sandwich da Nemechek (di traverso) all'esterno e da Allgaier all'interno. La vettura di Reddick diventa un fulcro che manda Nemechek in un testacoda che viene fermato solo dalla vettura di Allgaier che ne esce con il muso pesantemente danneggiato nell'aerodinamica. 

Le ripartenze si fanno sempre più animate ma Bell, nonostante venga attaccato da Hemric e Tifft, rimane sempre in testa. Dopo che Martins rompe il motore in pista, si riparte ai -38 con Allgaier in rimonta ma ora staccato in generale di 8-9 punti da Reddick. Purtroppo per lui sia l'incidente, sia le riparazioni hanno evidentemente ostruito la presa d'aria del freno anteriore destro. Il surriscaldamento del liquido dei freni si trasforma in ebollizione e poi in un principio d'incendio. Rimasto con soli tre freni Allgaier è costretto però a proseguire perché è ancora virtualmente il primo degli esclusi da Homestead e, nel caso in cui Bell perdesse la prima posizione, Justin tornerebbe incredibilmente in corsa. Purtroppo per lui non arrivano altre caution, né Bell ha problemi, né Hemric è in grado di attaccarlo.

Per Allgaier, vincitore in stagione di ben cinque gare (record personale), il sogno di conquistare il titolo finisce a 15 giri dalla fine, quando prima Sadler lo sorpassa in generale e poi viene doppiato da Bell. Negli ultimissimi giri anche Sadler perde posizioni e quindi a sperare in un miracolo (ovvero un ko di Bell) diventa Matt Tifft, ma non succede nulla di tutto ciò.

Christopher Bell vince così una gara (la settima del 2018) che dimostra tutto il suo talento e tutta la sua maturità dentro e fuori la pista davanti ad Hemric, Tifft, Cindric e Preece; completano la top10 Reddick, Jones, Custer, Nemechek e Gallagher. In campionato Bell raggiunge Custer a Homestead in base alle vittorie conquistate mentre Hemric e Reddick si qualificano in base ai punti ottenuti (+22 e +18 sul taglio). Vengono eliminati Tifft e Cindric, comunque protagonisti di un'ottima stagione, mentre deludono molto Sadler (all'ultima occasione di vincere il sospirato titolo prima del ritiro) e Allgaier, che da favorito ha invece ha pagato l'incidente provocato in Kansas al primo giro e le due soste lente di Phoenix, una per colpa del team e una invece per demerito suo.

Truck Series

Nella gara della Truck Series prosegue il sogno di Brett Moffitt che con la vittoria si assicura la qualificazione, mai in discussione tra l'altro, per Homestead. La classifica iniziale vede infatti i sei piloti ancora in corsa divisi in tre gruppi di due: Sauter e Haley già qualificati grazie ai successi ottenuti a Martinsville e in Texas, Gragson, che parte dalla pole, e Moffitt in buona posizione e infine Crafton ed Enfinger praticamente obbligati a vincere.

Al via Gragson scappa via subito e accumula un buon vantaggio su Haley e Burton, ma la caution per l'incidente fra Ankrum, Gilliland e il doppiato White provoca la prima caution che interrompe la sua fuga. In molti decidono di fermarsi ai box, ma non Gragson e Moffitt, il quale beffa Noah alla ripartenza e va a conquistare la prima stage davanti allo stesso Gragson, Friesen, Burton jr. e Nemechek jr.

Moffitt e Gragson si devono fermare ora ai box, ma il primo si prende una penalità e il secondo sbaglia completamente la sosta e bacia pure il muretto nel proprio stallo; Harrison Burton si porta in testa e vince una stage tranquilla davanti a Crafton, che quindi può sognare, Friesen, Haley e Rhodes. Purtroppo per Crafton la seconda sosta è lenta e così perde posizioni che non riuscirà più a recuperare e terminano qui le sue ambizioni per Miami. Chi invece torna in corsa è il suo compagno di squadra Enfinger, secondo dietro a Nemechek dopo la ripartenza.

Enfinger mette pressione a Nemechek (che ha cambiato solo due gomme) e questo funziona, dato che John Hunter finisce in testacoda ai -22 lasciando Grant in testa e virtualmente qualificato per Homestead a scapito di Gragson. La caution si trasforma in bandiera rossa dato che Haley perde olio, e ringrazia il fatto di aver vinto in Texas, e alla ripartenza a 14 giri dalla fine ha in mano il suo destino.

Purtroppo per lui al suo fianco c'è proprio Gragson e Noah alla bandiera verde si riporta subito in testa e virtualmente a Miami, ma ai -8 Herbst finisce in testacoda e per Enfinger ci sarà un'altra chance. E Grant ci prova alla prima curva, ma finisce largo accompagnando Gragson all'esterno. Il sorpasso su Noah non riesce e inoltre al loro interno si infila Moffitt che passa dunque in testa. A Noah, ora secondo, non serve più spingere dato che la qualificazione è in tasca e così Moffitt vince senza ulteriori problemi davanti a Gragson, Burton, Enfinger e Friesen. Chiude la top10 una schiera di giovani interessanti: Ankrum, Sauter (l'estraneo di questa lista dato che ha 40 anni), Kraus, Eckes e Creed. 

Al gran finale di Miami accedono grazie alle vittorie ottenute Moffitt, Sauter e Haley mentre Gragson è il quarto ma con ben 27 punti di margine su Enfinger e 31 su Crafton. 

Immagini: GettyImages per nascar.com

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