NASCAR Awesome Chase al Watkins Glen!

Dopo tante delusioni, finalmente Elliott ottiene la prima vittoria in Cup Series
NASCAR | Awesome Chase al Watkins Glen!
di 06 agosto 2018, 09:30

Dopo aver ottenuto ben otto secondi posti, finalmente alla 99esima gara in Cup Series Chase Elliott ha conquistato la prima vittoria e l'ha fatto in grande stile, dominando lunghe fasi della gara, lottando alla pari con Kyle Busch e battendo alla fine Martin Truex Jr. Una vittoria liberatoria per il figlio d'arte e l'erede designato di Jeff Gordon che evidentemente ha subìto la pressione in questi tre anni e che ora ha l'occasione per sbloccarsi definitivamente.

La gara

I primi giri regalano sùbito spettacolo. Hamlin parte dalla pole con Kyle Busch al suo fianco; alle Esses Elliott si porta in seconda posizione, ma dura ben poco dato che la #18 gli ritorna immediatamente davanti. Busch è scatenato - è il favorito della gara - e al secondo giro attacca ad ogni curva Hamlin, tuttavia sempre all'esterno. In curva 1 non ce la fa, all'Inner Loop neanche, al Carousel invece sì. Alla stessa curva c'è un rallentamento nelle prime posizioni e Logano tampona Larson rompendo il radiatore. Alla curva successiva Joey scivola sui liquidi che sta perdendo e finisce nella via di fuga. Ritornato ai box c'è una incomprensione fra il suo team e i commissari e la sua gara finisce in quel momento per ordine della direzione gara. Al terzo giro Blaney e Almirola si toccano e il secondo finisce a muro all'ultima curva provocando la prima caution di giornata.

Alla ripartenza Kyle Busch e Truex vanno in fuga mentre dietro di loro lottano Hamlin e Elliott con Erik Jones che riesce a seguirli per un po'. Dopo l'agitazione dei primi giri la situazione si stabilizza con Kyle Busch che guadagna su tutti. E a questo punto l'attenzione si sposta sulla strategia, dato che si può effettuare una sosta senza essere doppiati. Al giro 17 si fermano praticamente tutti a partire da Hamlin in poi, al giro successivo (l'ultima occasione utile prima della chiusura della pit lane) lo fa il leader Kyle Busch che rinuncia così a 10 punti (e soprattutto un playoff point) lasciando invece strada libera a Truex che segue la strategia opposta; la #78 vince così la prima stage davanti a Johnson, Byron, McDowell e Keselowski. Hamlin e Elliott lottano fin sulla linea per una parziale 17esima posizione, ma che in realtà è una battaglia per ripartire in prima fila accanto a Busch poco dopo.

Alla ripartenza finalmente Elliott sorpassa Hamlin ma non si accontenta e dopo tre giri di lotta intensa si porta davanti a tutti mentre Kyle Busch sembra capire la situazione (siamo a un terzo di gara) e non chiude la porta in faccia a Chase in ben due occasioni. La gara dopo 25 giri finalmente si tranquillizza. Solo Bowyer e Kurt Busch provano l'undercut e così Elliott vince la seconda stage davanti a Ky.Busch, Hamlin, Jones e Truex in rimonta dalla 12esima posizione. 

La strategia punta a far chiudere la gara con solo una ulteriore sosta e quindi i leader non si fermano ai box. Quelli appena oltre la top10, fra di essi Blaney e Johnson, invece sono costretti a dare una svolta alla loro gara e optano per una tattica aggressiva. Alla ripartenza Elliott attacca troppo deciso la prima curva e ci arriva "impiccato" scomponendosi in uscita permettendo a Kyle Busch di sorpassarlo e tornare in testa. Inizia l'elastico fra i due con Busch più veloce dal traguardo verso le Esses e Chase più rapido invece dal Carousel all'arrivo, ma alla fine la #18 guadagna un decimo al giro sulla #9. Dietro di loro a circa 6" ci sono Hamlin, Truex e Jones. A 38 giri dalla fine DiBenedetto si ferma all'Inner Loop e la caution arriva proprio mentre stava per iniziare il giro di soste. 

I pit stop al Glen sono particolari, infatti è l'unica occasione in cui si effettuano da sinistra verso destra, il contrario di quanto succede sugli ovali e a Sonoma. E infatti succede di tutto: Elliott travolge un meccanico (tutto ok), Hamlin riparte troppo presto e trascina con sé il tubo del cambio gomme e un paio di meccanici (anche qui tutti sani e salvi, ma Denny viene penalizzato), ma soprattutto a Kyle Busch non riescono a fare il pieno - problema ad una valvola del serbatoio di rifornimento - ed è costretto ad una sosta supplementare che lo costringe a ripartire dalla 24esima posizione.

La bandiera verde è a 32 giri dalla fine con l'incognita carburante, dato che la distanza che manca è al limite dell'autonomia residua. Austin Dillon e Kurt Busch sono secondo e terzo e si frappongono fra Elliott e Truex, così quando la #78 sorpassa i due avversari più lenti ha già un distacco di 2" dalla #9. E delle 37 auto presenti al via è come se 35 sparissero dalla gara. Si capisce subito che sarà un finale al cardiopalma che riguarderà (a meno di una caution) solo Elliott e Truex. Dietro di loro Jones e Suarez perdono terreno in fretta mentre Kyle Busch cerca una rimonta impossibile, ma in pista è come se ci fossero solo Chase e Martin.

Lentamente Truex guadagna su Elliott e il distacco scende pian piano da 2" a 1.5" a 25 giri dalla fine, poi diventa 1" ai -15. Martin è costretto ad attaccare, Chase può invece gestire un po' il distacco, ma 12 giri dalla fine il gap è di solo mezzo secondo. Kenseth, Chastain e Johnson finiscono fuori pista, ma riescono a ripartire e non c'è bisogno della caution. Elliott mantiene sempre due o tre lunghezze di vantaggio su Truex, raramente il suo avversario è troppo vicino e manca l'attacco decisivo della #78. Ma tutti hanno paura dei fantasmi del passato che aleggiano per la mente di Chase. Troppe volte ha buttato via la prima vittoria in carriera, in un paio di occasioni proprio negli ultimi giri.

E così pare accadere: al penultimo giro Truex si scompone all'Inner Loop e regala a Elliott un vantaggio di 0.9" con cui inizia l'ultimo giro, ma alla staccata della prima curva Chase arriva lungo permettendo a Truex di raggiungerlo; per sua fortuna Martin preme troppo sull'acceleratore e perde il posteriore consentendo alla #9 di attaccare le Esses e il rettilineo successivo di nuovo con un margine di sicurezza. La certezza della vittoria arriva pochi secondi dopo: effettivamente Truex ha dovuto spingere molto nell'inseguimento e rimane a secco a due curve dalla fine. E' fatta per Chase che trionfa meritatamente davanti a Truex, Kyle Busch, Suarez e Jones; nella top10 anche Larson, McMurray, Byron, Kurt Busch e Harvick. 

Notevoli sono le coincidenze in questa vittoria: Chase conquista la prima gara in carriera su uno stradale, proprio così come fece suo padre Bill a Riverside 35 anni fa (e Bill tornerà incredibilmente in macchina fra due settimane a Road America all'età di 62 anni, nonostante sia già nella Hall of Fame) ed è la 250esima vittoria per il team Hendrick e arriva dopo una striscia negativa di 37 gare, la più lunga degli ultimi 25 anni. 

Due sono le immagini simbolo della gara. La prima è Jimmie Johnson che spinge la vettura di Chase Elliott in victory lane dopo che la #9 è rimasta a secco nel giro di rientro (tra l'altro entrambi i loro crew chief, Chad Knaus e Alan Gustafson, hanno festeggiato ieri il compleanno). E poi l'abbraccio fra papà Bill e Chase, ovvero "Awesome Bill from Dawsonville" e "Awesome - aggettivo finalmente meritato - Chase from the same place". Due passaggi di consegne in pochi minuti.

Le altre categorie

Nella gara della Xfinity Series disputatasi sempre al Glen c'è stata la vittoria di Joey Logano, al terzo successo qui negli ultimi quattro anni. Scattato dalla pole (la quarta consecutiva su questo circuito), Logano ha vinto la prima stage dominata dal team Penske che schierava anche Brad Keselowski. I due piloti hanno scelto però strategie diverse e così Brad ha preso la testa della gara alla ripartenza. Al giro 28 l'incidente fra Tifft e Haley provoca una caution durante la quale arriva un attesissimo temporale che obbliga tutti i piloti a montare gomme da bagnato.

Sull'umido a dominare è AJ Allmendinger, il quale, prima di un'altra caution, arriva a guadagnare addirittura 2" al giro su tutti gli altri. La pioggia dura pochi minuti e in breve la pista si asciuga. Una caution (Miller a muro) rischia di decidere la gara: Allmendinger, Larson e Logano optano per chiudere la stage con le gomme da bagnato su una pista mezza umida e mezza asciutta, mentre Keselowski e molti altri passano subito alle gomme slick. 

Quest'ultima si rivela la scelta vincente e nella stage finale Keselowski guida facilmente la gara, tuttavia ben presto rimontano gli avversari con gomme più fresche. Due caution permettono a Logano (era 6° a 11") di raggiungere Keselowski e Preece e alla ripartenza a 8 giri dalla fine li passa entrambi in un sol colpo in curva 1. Nonostante le gomme più usurate Keselowski rimane vicinissimo a Logano, ma il suo tentativo di restargli attaccato finisce male, dato che va in testacoda, sempre in curva 1, al terzultimo giro; terminerà 10°. Logano vince così davanti a Allmendinger (2° nonostante una penalità di un giro), Allgaier, Preece e Almirola. In campionato Bell limita i danni con un 9° posto e rimane in vetta.

I risultati odierni

La classifica della "Go Bowling at The Glen"

La classifica generale

Così il campionato a 4 gare dai playoff

I prossimi appuntamenti

Nel prossimo weekend la Cup Series sarà in Michigan insieme ai Truck che correranno sabato sera, 24 ore prima della serie maggiore. La Xfinity Series invece sarà sempre sabato a Mid-Ohio per il secondo dei tre stradali di questo agosto.

Immagine: GettyImages per nascar.com

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