MXGP La doppia trasferta asiatica di Herlings e Cairoli

Gli interrogativi e le risposte delle due gare indonesiane
MXGP | La doppia trasferta asiatica di Herlings e Cairoli
di 11 luglio 2018, 18:20

La doppia trasferta asiatica della MXGP portava con sé diversi interrogativi, che avrebbero dovuto trovare risposta dopo le gare delle ultime due settimane. Il primo interrogativo riguardava le condizioni fisiche del leader del campionato Jeffrey Herlings, dopo lo stop forzato di Ottobiano a causa dell'infortunio alla spalla destra rimediato in allenamento.

La risposta del pilota olandese non si è fatta attendere ed è stata quasi sorprendente. Arrivato con un +12 in classifica sul suo rivale del campionato, Tony Cairoli, Herlings è tornato in Europa con un +24 sul pilota italiano. Due vittorie consecutive nel giro di sette giorni che hanno messo a tacere ogni minimo dubbio sullo stato di salute di colui che in questo momento è sicuramente il pilota più forte dell'intero mondiale.

Il secondo interrogativo era legato a Tony Cairoli, che dopo la doppietta di Ottobiano aveva di fatto riaperto un campionato che Herlings aveva indirizzato nettamente verso il box KTM numero 84. Un Cairoli che è uscito dalla trasferta asiatica con un secondo e un quarto posto, ma soprattutto con la consapevolezza di avere di fronte un avversario che anche in condizioni fisiche non ottimali è quasi imbattibile. Cairoli comunque resta l'unico attualmente in grado di mettere in difficoltà Herlings e il prossimo appuntamento di Loket sarà fondamentale, soprattutto per capire chi tra i due sfidanti è riuscito a recuperare in modo migliore il doppio appuntamento asiatico.

Sarà soprattutto Tony a dover "sistemare" il guaio alla mano sinistra patito durante la seconda manche di Pangkal Pinang, che ne ha limitato le prestazioni soprattutto nella seconda manche del successivo GP d'Asia.

Un campionato più volte definito  a "due velocità" per la differenza in termini velocistici tra i due alfieri della KTM e il resto del gruppo, che spesso deve lottare per l'ultimo gradino del podio.

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