MXGP Febvre e Cairoli vincono a Noto

I doppiati ostacolano il nove volte iridato nella MX1. In superfinale arriva la rivincita
MXGP | Febvre e Cairoli vincono a Noto
di 11 febbraio 2018, 18:13

Il secondo dei tre round degli Internazionali d'Italia di Motocross 2018 si è disputato a Noto, in Sicilia, e ha visto le vittorie di Romain Febvre e Antonio Cairoli. Su una pista dal fondo duro e rovinato, caratterizzato da canali molto profondi, le gare si sono rivelate parecchio difficili sia dal punto di vista fisico che mentale, con le già imponenti difficoltà di guida abbinatesi alla seria problematica dei doppiaggi. 

Lo ha compreso molto bene Cairoli, che per colpa di un maldestro doppiaggio si è giocato la vittoria nella gara riservata alle 450cc: a tre minuti più due giri dalla conclusione, dopo avere comandato la corsa sin dalla prima curva, il nove volte iridato è incappato nella privatissima Yamaha di Salvatore Runcio che davanti a lui occupava lo stesso canale; proprio quando si accingeva ad effettuare il sorpasso, Cairoli ha visto la sagoma di Runcio sbilanciarsi pericolosamente verso la sua KTM ed è stato costretto quasi a fermarsi per evitare una carambola. 

Ne ha prontamente approfittato Romain Febvre, che ha seguito il #222 per tutta la gara riuscendo a dare l'affondo decisivo al momento giusto. Il campione del mondo MXGP del 2015 ha resistito agli attacchi di Cairoli durante l'ultimo giro, portandosi a casa una vittoria importante. Tanto rammarico per Cairoli, capace di segnare il giro più veloce della gara al penultimo passaggio e unico pilota a scendere sotto l'1:38 nella prima manche.

Febvre non è riuscito a ripetersi nella superfinale, dopo essere caduto ben due volte. Il pilota Yamaha è stato probabilmente innervosito da un episodio accaduto nel corso del secondo giro, quando ha subito il sorpasso del compagno di squadra van Horebeek in regime di bandiere gialle: Febvre ha deciso di calare il gas mentre l'équipe medica stava assistendo Vladislav Leonov, rimasto a terra a bordo pista dopo una caduta, mentre il belga ha continuato per la sua strada prendendosi la momentanea leadership della gara. 

La gloria per van Horebeek è durata ben poco, perché in pochi minuti Cairoli si è preso la prima posizione per mantenerla fino alla bandiera a scacchi. Il siciliano ha vinto così la sua seconda superfinale nel giro di sette giorni, dopo essersi preso grandi rischi in mezzo al traffico dei doppiati e nonostante abbia lasciato spegnere il motore della sua moto in un canale attorno a metà gara. Alle sue spalle ha concluso van Horebeek, già terzo nella gara MX1 dopo la pole position della mattinata, che tuttavia è stato retrocesso di dieci posizioni dopo la bandiera a scacchi per non avere rispettato il regime di bandiere gialle di cui sopra.

Seconda piazza ereditata quindi da Febvre, nonostante le due cadute, mentre sul terzo gradino del podio è salito Alessandro Lupino in sella ad una Kawasaki del team Gebben. In una giornata che ha visto presenti in pista tre sole moto ufficiali gli altri piloti italiani hanno avuto modo di mettersi in mostra, su tutti ovviamente Lupino che ormai vanta una notevole esperienza pure nel campionato mondiale: per lui anche un sesto posto nella gara della MX1. Due quarti posti di giornata, invece, per Ivo Monticelli alla guida di una Yamaha del team JK Racing.

Giornata di grazia per il team Yamaha SM Action in MX2, con Maxime Renaux vincitore della gara riservata alle 250cc e Alvin Östlund leader della categoria cadetta in superfinale grazie al quinto posto assoluto. In evidenza anche Michele Cervellin e Samuele Bernardini: il primo ha conquistato due piazze d'onore di categoria, mentre il secondo è salito sul podio nella prima corsa per poi rimanere vittima di una rovinosa caduta durante il primo giro della superfinale.

Con il solo round di Mantova da disputare domenica prossima, Cairoli comanda sia la classifica della MX1 che della Supercampione: in entrambe il suo primo avversario è Febvre, lontano 40 punti in MX1 e 60 nella Supercampione con 120 ancora da assegnare. In MX2, appena cinque lunghezze separano Renaux e Cervellin, mentre in terza posizione è rimasto il vincitore di Riola Sardo, Hunter Lawrence.

Immagine copertina: twitter.com/OffRoadEvents

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