MXGP Cairoli sbanca anche Mantova e vince gli Internazionali d'Italia

Doppio titolo MX1-Supercampione per il siciliano. Brutta caduta per Gajser di 18 febbraio 2018, 17:56 Condividi
MXGP | Cairoli sbanca anche Mantova e vince gli Internazionali d'Italia

Il biglietto da visita di Antonio Cairoli per il mondiale MXGP 2018 recita cinque vittorie su sei gare negli Internazionali d'Italia, con le vittorie del titolo sia in MX1 che nella Supercampione. Il nove volte iridato ha vinto anche le due gare di Mantova con grande facilità, confermando di essere nelle migliori condizioni possibili per dare l'assalto al decimo titolo mondiale. 

L'appuntamento sulla pista intitolata a Tazio Nuvolari ha visto anche il debutto stagionale di Tim Gajser, dopo il forfait dato all'ultimo secondo a Riola Sardo due settimane fa. Il pilota ufficiale Honda però non poteva iniziare in modo peggiore questo 2018 in cui cercherà di riprendersi lo scettro del mondiale MXGP che fu suo già nel 2016: a circa cinque minuti dal termine della gara MX1, lo sloveno è atterrato male da un salto, picchiando violentemente il viso sul manubrio della sua Honda e perdendo conoscenza per qualche secondo; soccorso dall'équipe medica, Gajser ha riportato la frattura della mandibola e un trauma facciale, un infortunio molto fastidioso ad appena due settimane dal Gran Premio d'Argentina.

Unici ostacoli tra Cairoli e la vittoria delle gare mantovane sono stati così i soliti piloti ufficiali Yamaha. Jeremy van Horebeek e Romain Febvre, tuttavia, hanno rimediato una cattiva partenza a testa e solo il francese nella superfinale, per pochi minuti, è riuscito davvero ad impensierire la KTM #222. I due piloti del team gestito da Michele Rinaldi hanno portato a casa un secondo ed un terzo posto ciascuno, con Febvre vice-campione sia della MX1 che della Supercampione e van Horebeek subito alle sue spalle in entrambe le classifiche. Per l'iridato MXGP 2015 rimane comunque la soddisfazione di essere stato l'unico a precedere Cairoli sotto la bandiera a scacchi in questi tre fine settimana, nella gara MX1 di settimana scorsa a Noto.

Decisamente in palla anche Tanel Leok, alla guida di una Husqvarna privata, quarto in entrambe le gare odierne. Si è rivisto anche Maximilian Nagl, approdato quest'anno in TM, giunto alle spalle dell'estone ma davanti ad Alessandro Lupino, a José Antonio Butrón (autore di una delle sue ottime partenze nella gara MX1) e ad Arminas Jasikonis. Buono il nono posto assoluto di Ivo Monticelli in superfinale, sulla Yamaha privata del team JK.

Nella classe MX2, Calvin Vlaanderen si è imposto sia nella gara riservata alle moto cadette che all'interno della superfinale in sella alla Honda ufficiale. Nella prima gara, l'olandese ha di fatto consegnato il titolo di categoria a Michele Cervellin (sesto) precedendo nelle battute finali Alvin Östlund, che invece aveva bisogno di quei venti punti in più per avere ragione del secondo pilota ufficiale della Casa di Tokyo. Podio completato dallo spagnolo Larrañaga, che quest'anno correrà il mondiale MX2 con una Husqvarna gestita dal team 8biano. Per quanto riguarda la superfinale, a mettersi in evidenza alle spalle di Vlaanderen è stato Samuele Bernardini sulla TM, dopo avere chiuso la prima gara solo al 12° posto: Bernardini ha condotto il gruppo delle MX2 per larghi tratti della finale, difendendosi a più riprese dagli attacchi di Vlaanderen salvo poi essere costretto lasciare spazio alla Honda #10; si è tolto comunque la soddisfazione di chiudere settimo assoluto, poco lontano dal compagno di squadra Nagl che però guida la 450cc.

Calato il sipario sull'edizione 2018 degli Internazionali d'Italia, l'obiettivo è ora il mondiale vero e proprio. Il mese di marzo proporrà già i primi tre Gran Premi: il 4 in Argentina, il 18 in Olanda (a Valkenswaard) e il 25 in Spagna.

Classifica MX1
Classifica MX2
Classifica Supercampione

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