MXGP Cairoli inizia col piede giusto negli Internazionali d'Italia

Facile doppietta per il nove volte iridato in Sardegna. Caduta per Herlings di 04 febbraio 2018, 18:05
MXGP | Cairoli inizia col piede giusto negli Internazionali d'Italia

Da qualche anno ormai gli Internazionali d'Italia di motocross rappresentano il più gustoso antipasto del mondiale MXGP, che nel 2018 prenderà il via con il Gran Premio d'Argentina il 4 marzo. Il trittico italiano che precede la lunga trasferta di Neuquén ha preso il via oggi a Riola Sardo, pista sabbiosa situata alle porte di Oristano, con il dominio assoluto di Antonio Cairoli, che ha sbrigato la prima pratica stagionale con un'agile doppietta. Sull'insidiosa pista isolana si sono presentati tutti i principali protagonisti del prossimo mondiale, eccezion fatta per i team ufficiali di Kawasaki e Honda: quest'ultima ha partecipato alla sola MX2 dopo il forfait dato all'ultimo minuto da Tim Gajser, mentre Brian Bogers è ancora alle prese con un infortunio e si presenterà al cancelletto di partenza direttamente in Argentina.

Cairoli ha conquistato sia la gara riservata alle moto da 450cc, la MX1, che la superfinale comprendente anche i migliori 20 della MX2. Nella prima corsa, il siciliano della KTM è scattato dalla pole conquistando l'holeshot e mantenendo in seguito un ritmo insostenibile per tutti. Max Anstie, sulla Husqvarna ufficiale, ha retto il confronto con il nove volte iridato per i primi tre giri ma nei successivi 13 si è preso quasi 20 secondi concludendo senza problemi in seconda posizione. In occasione della superfinale, Cairoli ha testato la sua efficienza anche in bagarre: dopo la solita partenza fulminea, il #222 ha incontrato qualche difficoltà nei doppiaggi lasciando quindi spazio all'offensiva di Anstie e della Yamaha di Romain Febvre; la "festa" però è durata pochi minuti, poiché da quel momento Cairoli ha deciso di cambiare passo e sia il figlio d'arte britannico che l'iridato MXGP 2015 si sono dovuti inchinare, concludendo nell'ordine.

In evidenza anche i compagni di squadra di Anstie e Febvre, rispettivamente Gautier Paulin e Jeremy van Horebeek. Il belga ha strappato al francese il terzo posto sotto la bandiera a scacchi della gara MX1 e lo ha preceduto nuovamente nella superfinale, questa volta per il quarto posto. Bene anche Tanel Leok, che in sella ad una Husqvarna privata si è tolto la soddisfazione di precedere in entrambe le gare un opaco Glenn Coldenhoff, terza guida del team KTM ufficiale.

Il pomeriggio di Jeffrey Herlings non è andato oltre la prima curva della prima gara. Dopo l'undicesimo posto ottenuto in qualifica l'olandese è partito forte, ma poco oltre la linea dell'holeshot è caduto venendo investito da Davide Bonini e riportando un forte colpo ad una spalla. Essendosi ritirato subito, Herlings non è rientrato nei primi 20 della gara MX1 e dunque non ha potuto partecipare alla superfinale.

Curioso ciò che è accaduto al team Wilvo Yamaha prima della superfinale. Dopo la gara della MX1, il team olandese ha deciso di sostituire il motore sulle moto di Simpson e del neoacquisto Seewer ma l'operazione ha richiesto più tempo del previsto ed entrambi i piloti si sono presentati in ritardo al giro di schieramento della superfinale. Sia il britannico che lo svizzero hanno preso ugualmente il via, chiudendo rispettivamente sesto e settimo, ma dopo la bandiera a scacchi sono stati squalificati dalla Direzione Gara per il motivo sopra indicato.

Per quanto riguarda la MX2, debutto vincente per Hunter Lawrence in sella alla Honda ufficiale. Il pilota australiano ha dominato la manche dedicata alle moto da 250cc, sfruttando la caduta dell'iridato in carica Pauls Jonass dopo due curve ma contenendone poi il recupero nelle fasi finali della corsa. Nella superfinale, invece, Lawrence è partito male e il team diretto da Giacomo Gariboldi e Livia Lancelot ha deciso per una specie di "ritirata strategica", fermando il proprio neoacquisto ai box per qualche giro salvo poi rimandarlo in pista per permettergli di prendere ulteriore confidenza con la nuova moto. Via libera dunque per Jonass, sesto assoluto e largamente vincitore della categoria cadetta in mezzo ai "grandi" davanti all'altra Honda ufficiale, quella di Calvin Vlaanderen, piazzatosi terzo nella prima gara.

Il prossimo appuntamento con gli Internazionali d'Italia è previsto per settimana prossima, sul fondo duro della pista di Noto in Sicilia. 

Classifica MX1
Classifica MX2
Classifica superfinale

Immagine copertina: twitter.com/OffRoadEvents

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