Motomondiale | GP Spagna 2019, sintesi prove libere del venerdì

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GP Spagna 2019, sintesi prove libere del venerdì

Doppietta Ducati nella FP2, Lorenzo riappare al mattino. “Petrux” in testa anche alla combinata di 03 Maggio 2019, 17:15

Nonostante Jerez de la Frontera sia nota come pista in grado di limare le differenze tra le moto, i distacchi visti tra i piloti nella FP1 e nella FP2 sono stati più consistenti rispetto alle previsioni. Il caldo potrebbe aver giocato un ruolo importante in questo, permettendo a Danilo Petrucci di strappare la prima posizione col tempo di 1:37.909. Il pilota di Terni è stato l’unico del turno pomeridiano a fare un tempo sotto il muro dell’1:38, precedendo di meno di un decimo la seconda Ducati Mission Winnow guidata da Andrea Dovizioso. Le due GP19 avevano la stessa scelta di gomme, Medium-Hard.

Durante il primo turno era stata la Honda a brillare, mettendo le due moto del team interno HRC Repsol davanti a tutti. Se per Marc Márquez si tratta oramai di una prassi, il secondo posto di Jorge Lorenzo alle spalle del compagno può essere il primo segnale positivo di una partnership con Honda che ancora non è decollata per il “Por Fuera”. Márquez non si è migliorato con l’aumento della temperatura del pomeriggio, girando sul ’38.1 a due decimi dall’1:37.921; davanti a lui Cal Crutchlow nella seconda libera, quinto nella combinata.

Al contrario di quanto siamo abituati, stavolta solo poco più del 50% dei piloti si sono migliorati nella sessione pomeridiana, e la maggior parte di questi è nella seconda parte della classifica. Segnale di come, forse per paura delle previsioni meteo sfavorevoli per domani, i principali protagonisti hanno ricercato i tempi migliori sin da subito. In top ten troviamo anche le Yamaha di Viñales e Quartararo, più veloci al mattino con le temperature più basse; i due si trovano in sesta e ottava posizione rispettivamente.
Terminano la top ten Nakagami al settimo posto (primo qui ai test invernali), Bradl e Miller al nono e decimo.

Le prestazioni di Valentino Rossi continuano a essere imprevedibili tra venerdì e sabato: addirittura 18° nella FP1, l’eroe di Tavullia ha migliorato di ben sette decimi nella FP2 ma ha recuperato solo due posizioni nella lista dei tempi combinati, col serio rischio di dover effettuare la Q1 domani pomeriggio per lottare per i primi dodici posti in griglia; stesso rischio anche per le Suzuki di Rins e Mir, in 12a e 18a posizione. Il rookie spagnolo è stato protagonista di un botto finale nella seconda sessione, quando è arrivato troppo lungo alla 1 a fine giro finendo a velocità elevata nella ghiaia.
La sessione era già stata interrotta poco prima per una doppia caduta avvenuta alla curva Sito Pons, quando Karel Abraham ha perso il posteriore finendo poi nell’erba interna alla curva, seguito a ruota da Bradley Smith che è stato autore di un brutto high-side pochi metri prima; entrambi i piloti ne sono usciti illesi.

Nella Moto2 Lorenzo Baldassarri non ha passato affatto il venerdì che s’immaginava, fermandosi per un totale di tre volte nel mattino per due problemi elettrici e una caduta, e rimediando un 13° posto al pomeriggio dopo un’altra caduta. Per la prima volta dall’inizio del campionato, la Kalex non sembra essere il telaio di assoluto riferimento, poiché nella sessione 1 la prima posizione è andata a Jorge Navarro sulla Speed Up di Luca Boscoscuro, seguito dalle KTM Ajo di Jorge Martín e Brad Binder per il “podio virtuale”, con Luthi e Gardner a essere i primi coi telai tedeschi. Nella seconda libera Navarro si è dovuto accontentare del terzo posto dopo una caduta alla curva Crivillé, superato da Marcel Schrotter di soli 26 millesimi e da Álex Márquez, staccato di appena 11 millesimi di secondo dal tedesco, autore di un 1:42.233.

Infine la classe Moto3, guidata al pomeriggio dalla coppia della squadra SIC58 formata da Niccolò Antonelli e Tatsuki Suzuki, che avevano brillato poco nelle prime ore del mattino, rimanendo addirittura oltre il 20° posto. Classifica che ha subito un discreto ribaltamento, tranne per alcune eccezioni come Aron Canet (secondo nella FP1 e quarto nella FP2) o Raul Fernandez (in top ten in entrambe le sessioni). Come per i piloti del team SIC58, Fenati e Arbolino sono risaliti nella FP2 con le Honda Snipers, in quinta e settima posizione con distacchi tra i tre e i quattro decimi, ma anche nella classe leggera i distacchi sono piuttosto importanti considerando il layout della pista Ángel Nieto.

Qui i risultati della FP2 per la MotoGP, l’analisi dei passi gara e la classifica combinata.

Fonte immagine: Twitter / Ducati Motor


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