Motomondiale | GP Spagna 2019, sintesi del warm-up

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GP Spagna 2019, sintesi del warm-up

Márquez paga alcuni problemi tecnici ma si mette al comando. Ducati in sordina, bene Mir di 05 Maggio 2019, 10:30

Il warm-up della MotoGP per il Gran Premio di Spagna sembra aver dato un’idea generale sulle gerarchie in campo a Jerez de la Frontera. Col tempo di 1:37.595 (sette decimi più lento della pole position), Marc Márquez si è messo al comando dell’ultima sessione disponibile prima dell’evento fatidico, rifilando distacchi notevoli sui diretti inseguitori. Il primo è Maverick Viñales, staccato di tre decimi abbondanti e l’unico, insieme al pilota di Cervera, capace a scendere sotto l'1:38, ma c’è da porre l’accento anche sulle prestazioni di Joan Mir sulla Suzuki e Aleix Espargaró sull’Aprilia, staccati di poco e fermatisi in terza e sesta posizione.

La sessione di riscaldamento della MotoGP è partita con un discreto colpo di scena accaduto a Márquez, la cui moto si è ammutolita poco prima del rettilineo forse a causa di un problema al cambio o elettrico; il campione del mondo è riuscito a ripartire rientrando immediatamente ai box, con l’aiuto dei commissari. Continua la discrepanza di prestazioni tra le Yamaha, con le due M1 del team Petronas in quarta e settima posizione rispettivamente con Morbidelli e Quartararo (a mezzo secondo circa dal #93), mentre la #46 di Valentino Rossi ha terminato il warm-up in 15a posizione, a quasi un secondo dal campione del mondo; male anche Rins in questa sessione, 16°.

Parte del vantaggio che la Speed Up aveva sui team Kalex sembra esser svanito tra il sabato e la domenica, con un avvicinamento durante il warm-up della Moto2. Primo posto per Álex Márquez, autore di una sequenza di giri notevole sulla sua Kalex del team Marc VDS, seguito da Thomas Luthi con cui ha “battagliato” in questo turno, prevalendo di soli 14 millesimi. Il compagno di squadra dello svizzero, Marcel Schrotter, è invece caduto alla curva Ángel Nieto ma senza riportare danni. Le Speed Up sono in coppia nella classifica, con Di Giannantonio davanti a Navarro, entrambi staccati di tre decimi dal fratello di Marc.

In Moto3 le KTM si sono mostrate più efficaci nelle prime ore del mattino, e il primo posto è andato ad Andrea Migno, col tempo di 1:46.553. L’italiano scatterà solo 13° più tardi, dopo delle prove poco felici per lui e per il compagno Masia, ma viste le alte probabilità di vedere una gara di gruppo, il pilota dell’Academy di Valentino Rossi potrebbe essere in lizza per un piazzamento importante. Tris di moto austriache davanti, con Canet e appunto Masia (già oltre il mezzo secondo di ritardo), i quali sono sembrati i più convincenti sul passo gara in questo warm-up; pure per loro ci sarà il dovere di attuare una rimonta. Lorenzo Dalla Porta ha finito solo 12°, e avrà il duro compito di spezzare un record negativo per i poleman di Jerez: dal 2005 non vince un pilota partente dalla pole position nella classe leggera, quando fu Marco Simoncelli a conquistare la gara spagnola.

L’appuntamento è ora alle 11:00 in punto per la gara della Moto3, che darà il via alla domenica motoristica spagnola.

Qui i risultati del warm-up della MotoGP e l’analisi dei giri.

Fonte immagine: hondaracingcorporation.com

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