MOTOMONDIALE GP Olanda 2018 - Anteprima

Il duello Ducati-Honda proseguirà nella storica Assen per la gara più importante della stagione di 29 giugno 2018, 11:30 Condividi
Motomondiale | GP Olanda 2018 - Anteprima

Molte cose sono cambiate ad Assen: le strutture, la conformazione del tracciato, i piloti, le moto e persino il giorno in cui si svolge la gara, ma una cosa rimane ancora oggi immutata, ovvero l’amore per le due ruote che si respira sul vecchio TT olandese. I 64.500 posti disponibili saranno sicuramente gremiti per l’ottavo round del Motomondiale 2018, e l’hype è sicuramente alle stelle considerando che Assen, tra condizioni meteo variabili a dir poco e un tracciato ancora oggi valido, regala sempre spettacolo.

Nonostante questo però, l’andamento del mondiale piloti della classe regina, la MotoGP, non lascia spazio a molte interpretazioni: Marc Márquez, tornato al vecchio stadio del ragioniere, gara dopo gara riesce a mettere sempre più spazio sugli inseguitori, nonostante la sua Honda RC213V non sembrerebbe la moto più veloce del lotto (osservando le prestazioni anche dei compagni di marca principali). Dopo sette gare, il vantaggio del #93 è di 27 punti su Valentino Rossi (individuato dallo stesso Marc come il principale avversario ora), e per i prossimi round si prospetta un vantaggio più che rassicurante, considerando anche le principali avversarie finora viste, le Ducati ufficiali, sono lontanissime.

Infatti, sia Andrea Dovizioso sia Jorge Lorenzo, che hanno portato al successo la GP18 tre volte quest’anno, si trovano a pari merito nella generale, ma staccati di 49 punti dal catalano e solo in settima posizione (tra l’altro a pari merito con un ex-ducatista, Andrea Iannone). I due alfieri di Borgo Panigale hanno vissuto un inizio di stagione diametralmente opposto: il Dovi, dopo aver agguantato la testa del mondiale prima dell’arrivo in Europa, è sprofondato indietro a causa dei tre “zeri” per cadute (di cui una proprio al Montmelò due settimane fa), mentre Lorenzo, dopo tre prestazioni sottotono in Qatar, Argentina e Texas, piano piano ha risalito la china fino alla doppietta in assoluta scioltezza tra Mugello e Catalunya, guarda caso proprio dopo il suo addio alla Rossa di Borgo Panigale. La Ducati vede in Assen una delle sue spine nel fianco più difficili da rimuovere, ma considerando i progressi della moto è lecito aspettarsi la V4 bolognese nelle posizioni che contano; i ricordi di Lorenzo e Dovizioso qui non sono dei migliori, specie per il maiorchino che gareggiò con una placca d’acciaio sulla spalla nel 2013, dopo una violenta botta nelle libere.

E’ lecito aspettarsi anche un ritorno della Yamaha qui, vincitrice qui in sei delle ultime dieci edizioni, ma la M1 negli ultimi due Gran Premi è riuscita a rimanere a galla solo per merito di Valentino Rossi, giunto terzo per due volte di fila. La moto di Iwata soffre ancora perennemente tra centralina e grip sugli pneumatici (diventato vero fulcro delle lamentele dei piloti, specie del #46), e c’è il rischio che questi si dilunghino ancora sulla pista di Assen. L’anno scorso c’è stata l’ultima vittoria della Casa dei Tre Diapason qui in Olanda, ed è necessario come non mai spezzare un digiuno che non era così lungo dai tempi antecedenti all’arrivo di Rossi nel 2004. Nonostante questo, incredibilmente le tre moto principali, guidate anche da Maverick Viñales e Johann Zarco, sono le primi inseguitrici di Márquez nel mondiale.

La Yamaha questo weekend è stata al centro dell’attenzione anche per un secondo motivo, legato al 2019: le voci su un team satellite per la Casa di Iwata si fanno sempre più insistenti, e anche secondo Sky Sport l’accordo con Petronas è già certezza da confermare. Sembrano esserci certezze anche sui piloti in arrivo, in altre parole l’attuale campione della Moto2 Franco Morbidelli e l’esperto Dani Pedrosa, pronto ad approdare in un team nuovo dopo più di un decennio con HRC. Per il momento, nella conferenza classica del giovedì e a Barcellona, Dani ha calmato le acque con le sue dichiarazioni.

Vedere degli outsider ad Assen oramai è una prassi: se nel 2016 c’è stato il successo storico di Jack Miller e nel 2017 la lotta per la vittoria di Danilo Petrucci (entrambi nel team Pramac ed entrambi desiderosi di migliorare due weekend di fila difficili), nel 2018 potrebbe essere il turno della Suzuki di mettersi in mostra, in una pista teoricamente favorevole. Iannone, nonostante gli sforzi, è giunto solo decimo al Montmelò mentre Rins non ha concluso nemmeno questo Gran Premio casalingo, dopo la caduta di Jerez.

Passiamo ora alla Moto2, il campionato tra tutti più combattuto nonostante le premesse che avevano portato il nostro Pecco Bagnaia in testa alla classifica. Il torinese, solo ottavo al Montmelò “sulle tele” per le condizioni delle sue gomme, sente ora il fiato sul collo di Miguel Oliveira che è a un solo punto da lui. I due, il cui futuro in MotoGP è già deciso, non sono gli unici pretendenti perché anche Álex Márquez e Lorenzo Baldassarri sono molto vicini al duo di testa, ed essendo Assen il posto più adatto ai colpi di scena e alle battaglie, le attese per una delle gare più belle della stagione ci sono tutte. Ci si aspetta una ribalta anche di Mattia Pasini, che dopo tre cadute e altrettanti “DNF” nelle ultime tre gare spera finalmente di rivedere quantomeno il traguardo.

La situazione della classe leggera Moto3 invece ha regalato sorprese inaspettate durante l’ultimo GP: una gara partita per i migliori auspici per Jorge Martín e il team Gresini si è trasformato in un autentico disastro quando lo spagnolo è scivolato mentre era al comando. Questo ha spianato la strada sì a Enea Bastianini per il suo primo successo stagionale, ma soprattutto a Marco Bezzecchi che, grazie ai piazzamenti e alla costanza, si trova ora in solitaria in testa al mondiale. Assen potrebbe vedere il ritorno alla vittoria di Aron Canet (vincitore dodici mesi fa qui), ma la partecipazione dello spagnolo è in dubbio per la botta tremenda avuta nel corso dell’ultima gara, causa contatto con Arenas e Bulega.

Anche se si tratta del GP più importante della stagione, Sky ha deciso di mostrare in diretta esclusiva sulla propria piattaforma le tre gare, lasciando solo la differita a TV8. E’ previsto il bel tempo per il weekend nei Paesi Bassi, e temperature anche abbastanza alte rispetto agli standard a cui Assen ci ha abituato.

INFO TRACCIATO

Lunghezza tracciato: 4,555 km
Rettilineo principale: 487 m
Curve: 18 (6 a sinistra, 12 a destra)
Senso: orario
Record della pista: 1:32.627 (Valentino Rossi, Yamaha, 2015)

ALBO D’ORO

ORARI TELEVISIVI

Venerdì 29 giugno 2018

9:00 - FP1 Moto3 (Sky Sport)
9:55 - FP1 MotoGP (Sky Sport)
10:55 - FP1 Moto2 (Sky Sport)
13:10 - FP2 Moto3 (Sky Sport)
14:05 - FP2 MotoGP (Sky Sport)
15:05 - FP2 Moto2 (Sky Sport)

Sabato 30 giugno 2018

9:00 - FP3 Moto3 (Sky Sport)
9:55 - FP3 MotoGP (Sky Sport)
10:55 - FP3 Moto2 (Sky Sport)
12:35 - QP Moto3 (Sky Sport)
13:30 - FP4 MotoGP (Sky Sport)
14:10 - Q1 MotoGP (Sky Sport)
14:35 - Q2 MotoGP (Sky Sport)
15:05 - QP MotoGP (Sky Sport)
17:00 - Replica Qualifiche (TV8)

Domenica 1 luglio 2018

8:40 - WUP Moto3 (Sky Sport)
9:10 - WUP Moto2 (Sky Sport)
9:40 - WUP MotoGP (Sky Sport)
11:00 - Gara Moto3 (Sky Sport)
12:20 - Gara Moto2 (Sky Sport)
14:00 - Gara MotoGP (Sky Sport)
15:30 - Replica Gara Moto3 (TV8)
17:30 - Replica Gara Moto2 (TV8)
19:00 - Replica Gara MotoGP (TV8)

Fonte immagine: motogp.com

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