MOTOMONDIALE GP Aragón 2018 - Anteprima

Sulla pista spagnola del deserto aragonese si preannuncia un altro duello tra Márquez e le Ducati
Motomondiale | GP Aragón 2018 - Anteprima
di 20 settembre 2018, 10:00

Otto anni fa il Motorland di Aragón in quel di Alcañiz fece il suo debutto nel Motomondiale, inaugurando il quarto Gran Premio in terra spagnola durante la stagione dei prototipi a due ruote. Nonostante i pochi anni di vita la pista aragonese è già riuscita a lasciare la propria impronta nel campionato, regalando gare e momenti sicuramente da ricordare. La scontro tra Márquez e Pedrosa nel 2013, il duello tra il catalano e Valentino Rossi nel 2015, la vittoria di Stoner in sella alla Ducati proprio nel primissimo anno di gare su questo tracciato e tanti altri.

Tra questi esempi, non possono mancare le tre vittorie firmate Marc Márquez in MotoGP nel 2013, 2016 e 2017. Sulla carta il Motorland è il tracciato migliore per prendersi una rivincita e tornare al successo dopo tre gare a secco, ma forse per la prima volta da quando lo spagnolo è arrivato in MotoGP non si presenta da favorito a quest’appuntamento. Da Brno in poi, le Ducati GP18 di Lorenzo prima e Dovizioso poi si sono dimostrate moto quasi perfette, anche aumentando un gap rispetto alle avversarie giapponesi che ora sembra davvero importante. Solo i miracoli e la costanza del “marziano” gli permettono di stare al passo con i due bolidi italiani, anche perché forzare avendo 67 punti di vantaggio nella generale non sarebbe una buona idea. Può essere anche uno dei round di rivincita per Dani Pedrosa, vincitore qui nel 2012.

Andrea Dovizioso a Misano ha celebrato, per la seconda volta in poco più di un anno, una festa tutta italiana dopo quella del Mugello nel 2017. I 25 punti gli sono valsi il secondo posto momentaneo in classifica, ma considerando l’inizio di stagione si tratta di una magra consolazione; allo stesso tempo è una premessa più che dignitosa per sperare nella stagione prossima, nella quale Ducati comunque sarà della partita a dispetto della perdita di Jorge Lorenzo. A proposito del maiorchino, il suo weekend sammarinese doveva essere una passerella verso il quarto successo in rosso (specie dopo il record fatto in qualifica) ma si è trasformato in una sconfitta netta contro il suo compagno, a causa di una caduta a due giri dalla fine. La pista spagnola, dove Lorenzo ha vinto nel 2014 e nel 2015, potrebbe permettere al maiorchino di rimettersi davanti al forlivese nel conteggio delle vittorie, Márquez permettendo.

Non sembra invece capace di potersi inserire nella lotta per la vittoria la Yamaha, smarritasi totalmente a Misano per l’ennesima volta in questo 2018. Il round sulla pista dedicata a Marco Simoncelli doveva essere una rivincita importante per le moto di Iwata, ma una variazione di pochi gradi tra le libere e le qualifiche di venerdì e sabato e la gara alla domenica ha fatto sprofondare Rossi e Viñales, che sembravano quantomeno essere della partita per il podio. Il morale della squadra Movistar pare sotto i tacchi come quello dei piloti, ma nonostante questo e le difficoltà a interpretare la centralina Magneti Marelli di certo la voglia di vincere non si è esaurita. Aragón non è mai stata una delle piste favorevoli alla quattro cilindri in linea (nemmeno negli anni migliori del team), quindi la Yamaha potrebbe nuovamente passare un calvario durante il weekend.

La veloce pista spagnola non è nemmeno la più adatta a mettere in risalto gli outsider, a eccezione dello scorso anno con l’ottimo sesto posto di Aleix Espargaró sull’Aprilia. Suzuki viene da una buona gara conclusa in quarta e ottava posizione con Rins e Iannone ma il miglior risultato della moto azzurra è stato un quarto posto con Maverick Viñales due anni fa. Saranno da osservare anche i progressi della KTM e ci sarà anche il debutto di un altro spagnolo in sella alla Ducati Avintia GP16, ovvero Jordi Torres, nuova scelta del team dopo la pessima figura di Ponsson a Misano.

La Moto2 arriva dal successo di Francesco Bagnaia davanti al pubblico italiano, il secondo consecutivo e il sesto stagionale, che gli ha permesso di allungare di cinque punti nella generale. Pochi ma fondamentali, considerando la competitività mostrata da Oliveira che, nel peggiore dei casi, quest’anno è finito fuori dal podio solo quattro volte su dodici gare, stando sempre nella top sei. E’ molto probabile che il loro duello proseguirà fino a Valencia, con gli altri protagonisti della Moto2 a fare da cornice, tra cui Álex Márquez e Lorenzo Baldassarri (entrambi in piena crisi di risultati), Mir, Vierge, Pasini e i due compagni di squadra dei duellanti per il titolo, Marini e Binder. Suo malgrado, la Moto2 è riuscita a essere al centro dell’attenzione del weekend di Misano per i motivi sbagliati, a causa della manovra scorretta effettuata da Romano Fenati nei confronti di Stefano Manzi durante il Gran Premio. L’ascolano, già squalificato per due gare dopo il GP, è stato licenziato dal team Snipers e successivamente si è visto rescindere il contratto con MV e il team Forward, finendo in bellezza con il ritiro della licenza da parte della FMI. Durante questa settimana però il CEO di Dorna Carmelo Ezpeleta si è adoperato per cercare una sella al vicecampione della Moto3, quantomeno in vista di Motegi e per la parte finale di questa stagione. Al posto di Fenati nel team Snipers intanto correrà Cardelus.

Avendola nominata, passiamo quindi alla classe leggera, che a Misano ha vissuto un weekend colmo di colpi di scena, primo fra tutti la caduta al penultimo giro dell’ex-leader della classifica Marco Bezzecchi, mentre era in testa. L’italiano, visibilmente affranto per lo “zero”, ha ceduto la testa al rivale Jorge Martín che però si è dovuto accontentare del secondo posto dietro a Lorenzo Dalla Porta. Occasione sprecata anche per Di Giannantonio, il quale ha guidato più volte sopra le righe per ottenere un successo che, alla fine, non gli ha arriso. In Spagna Martín, sempre più in forma dopo i problemi alla mano, potrebbe tornare a dominare, ma il motore più performante della KTM di Bezzecchi potrebbe essere un’arma vincente in una pista così veloce e con due rettilinei decisamente lunghi. Notizie anche sul mercato piloti: proprio ieri, Nicolò Bulega è stato promosso nel team Moto2 dello Sky VR46 al posto di Bagnaia, e la sua KTM sarà ereditata dal sedicenne Celestino Vietti Ramus.

Il GP verrà trasmesso in diretta solo per gli abbonati Sky, mentre chi vorrà guardare la gara in chiaro si dovrà accontentare della differita. Il meteo propende tutto per un weekend di sole con temperature alte, e un rischio di pioggia totalmente scongiurato.

INFO TRACCIATO

Lunghezza pista: 5.077 m
Rettilineo principale: 968 m
Curve: 17 (10 a sinistra, 7 a destra)
Senso: antiorario
Record della pista: 1:46.635 (Marc Márquez, Honda, 2015)

ALBO D’ORO

ORARI TELEVISIVI

Venerdì 21 settembre 2018

9:00 - FP1 Moto3 (Sky Sport)
9:55 - FP1 MotoGP (Sky Sport)
10:55 - FP1 Moto2 (Sky Sport)
13:10 - FP2 Moto3 (Sky Sport)
14:05 - FP2 MotoGP (Sky Sport)
15:05 - FP2 Moto2 (Sky Sport)

Sabato 22 settembre 2018

09:00 - FP3 Moto3 (Sky Sport)
09:55 - FP3 MotoGP (Sky Sport)
10:55 - FP3 Moto2 (Sky Sport)
12:35 - QP Moto3 (Sky Sport)
13:30 - FP4 MotoGP (Sky Sport)
14:10 - Q1 MotoGP (Sky Sport)
14:35 - Q2 MotoGP (Sky Sport)
15:05 - QP Moto2 (Sky Sport)
19:45 - Replica Qualifiche (TV8)

Domenica 23 settembre 2018

8:40 - WUP Moto3 (Sky Sport)
9:10 - WUP Moto2 (Sky Sport)
9:40 - WUP MotoGP (Sky Sport)
11:00 - Gara Moto3 (Sky Sport)
12:20 - Gara Moto2 (Sky Sport)
14:00 - Gara MotoGP (Sky Sport)
18:00 - Replica gara Moto3 (TV8)
19:30 - Replica gara Moto2 (TV8)
21:15 - Replica gara MotoGP (TV8)

Fonte immagine: Internet (per segnalare il copyright info@passionea300allora.com)

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