Motomondiale | Dorna firma un contratto triennale per il GP d'Indonesia

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Dorna firma un contratto triennale per il GP d'Indonesia

La conferma da Mansoer M. Abdulbar, presidente dell'Indonesia Tourism Development Corporation di 01 Marzo 2019, 20:10

L'Indonesia si aggiunge alla lista di paesi interessati a rientrare nel Motomondiale. Dopo il successo del Gran Premio della Thailandia dello scorso anno con più di 222.000 appassionati presenti nel weekend e dopo l'interessamento di Finlandia e Brasile a reinserirsi nel calendario, oggi Mansoer M. Abdulbar ha confermato di avere qualcosa di più di una semplice "idea" tra le mani. Secondo un'intervista riportata da Motorsport.com Abdulbar, presidente dell'ITDC (Indonesia Tourism Development Corporation), si è recato circa un mese fa per siglare a Madrid un accordo triennale per riportare l'Indonesia nel calendario del campionato dei prototipi a due ruote. Sarebbe un ritorno dopo un'assenza pari a quasi venticinque anni, visto che l'ultimo GP indonesiano risale al 1997; solo quell'anno e quello precedente il paese insulare è stato presente nel calendario del Motomondiale.

Anche la location cambierebbe. Anziché ritornare sulla pista di Sentul usata nelle due precedenti edizioni, inizieranno i lavori per creare un tracciato a stampo cittadino nell'isola di Lombok. Anche il layout è stato già definito dal presidente della corporazione indonesiana, e sarà una pista di oltre quattro chilometri con diciotto curve. Anche Franco Uncini, responsabile della sicurezza per conto di FIM, ha visionato e approvato il progetto.

Queste le dichiarazioni di Mansoer Abdulbar: "Ci siamo. Ho firmato un contratto il 21 gennaio 2019 a Madrid, in Spagna con Dorna Sports. Ma in effetti abbiamo scelto il tempo per dare l'annuncio a livello nazionale. Venerdì Dorna farà un annuncio ufficiale. Il contratto è di tre anni, a partire dal 2021. Stavamo solo spettando il momento giusto per annunciarlo. Preferisco aspettare Dorna, anche perché possono confermare i risultati dell'incontro che abbiamo avuto".

Le previsioni di Abdulbar sono ottimistiche sulla costruzione della pista: "Il tracciato verrà costruito da zero, al contrario di Singapore e Monaco, e quando non verrà utilizzato per correre, sarà adibito a normale autostrada per l’area. Stimiamo che il processo di costruzione del circuito sarà veloce. Dobbiamo solo costruire strade e paddock. Quest'anno, a settembre, faremo uno strato d'asfalto, quindi il livello superiore. Perché questo circuito cittadino durerà un anno. Quindi, sarà completato in quattordici mesi. Non abbiamo alcun pre-contratto oltre quello che entrerà in vigore nel 2021. Certamente esiste un'opzione per estenderlo, ma all'inizio abbiamo solo questo triennale”. Dopo la Finlandia, l’Indonesia sarà quindi la ventunesima tappa del calendario.

E’ chiaro come questo progetto sia portato a sfruttare il mercato motociclistico indonesiano, davvero fruttifero, specie per le piccole cilindrate e per i marchi giapponesi. Negli ultimi anni, infatti, Yamaha ha spesso presentato i vari modelli della M1 per il campionato proprio in questo paese.

Fonte immagine: motogp.com

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