MOTOGP Test Qatar: Viñales chiude al comando la prima giornata

Segnali di ripresa incoraggianti a Losail per Vale e Maverick. Ottimo Iannone terzo di 01 marzo 2018, 20:52 Condividi
MotoGP | Test Qatar: Viñales chiude al comando la prima giornata

Tra il pomeriggio e la notte nel deserto qatariano sulla pista di Losail, la Yamaha sembra aver visto una piccola luce in fondo al tunnel; magari non abbagliante come le luci artificiali che circondano in toto la pista, ma è comunque un passo avanti dopo la tre giorni passata a testa bassa nel box blu a Buriram. Maverick Viñales è stato il più veloce nella prima giornata di test in Qatar, ad appena due settimane dallo spegnimento dei semafori previsto proprio qui in Medio Oriente. Il ventitreenne di Figueres ha completato 64 giri in totale e al cinquantesimo ha segnato il tempo di riferimento di questa prima giornata: 1:55.053. Losail si conferma una pista molto amica della Yamaha, visti anche i cinque successi ottenuti nelle ultime sei annate; ulteriore conferma della bontà della M1 con le basse temperature, come visto in molte gare l’anno scorso.

Seppur staccato di quasi quattro decimi, situazione in miglioramento anche per Valentino Rossi: il #46 è settimo in classifica finale con 54 giri completati, ma l’atmosfera che si respira nel box dell’italiano è certamente meno pesante di quella che era presente sulla pista thailandese. Maio Meregalli durante la sessione ha spiegato come l’obiettivo fosse quello di osservare il comportamento della moto per capire se i problemi di Buriram si sarebbero ripresentati, ma viste le posizioni in classifica dei due piloti pare non sia stato il caso. Rossi e Viñales hanno comunque lamentato dei problemi nel mantenere la traiettoria in entrata di curva, che tende ad allargarsi.

A seguito di Maverick Viñales vi è un altro pilota assai amico del tracciato qatariano, ovvero Andrea Dovizioso su Ducati. Con 48 giri completati il Dovi, secondo per tre volte negli ultimi tre anni, ha terminato il turno ad appena 51 millesimi dallo spagnolo con cui ha duellato proprio dodici mesi fa, iniziando al meglio i suoi ultimi test pre-campionato. In terza posizione una piacevole sorpresa: un altro Andrea, ovvero Iannone su Suzuki, che dopo un’intera sessione a Buriram passata “all’ombra” del compagno Rins stupisce qui con un terzo posto ad appena tre millesimi dall’ex-compagno di squadra in Ducati. Si spera che quello di stasera non sia stato un semplice fuoco di paglia per l’abruzzese. Il suo compagno di squadra è sesto con 67 giri conclusi e il giro migliore (1:55.432, lo stesso tempo di Rossi) al penultimo di questi, poiché lo spagnolo ha scelto di spingere solo col calar della notte. Nei box si è vista anche la versione della carena 2018 di casa Suzuki definita “Evo”, probabilmente quella che verrà omologata.

Quarto Johann Zarco con la Yamaha 2016 del team Tech3. La settimana scombussolante e piena di novità per il team transalpino non sembra aver intaccato la concentrazione del suo pupillo, che si è detto non interessato, al momento, agli sviluppi per il 2019. Di certo siamo tutti più interessati a vedere i suoi progressi in pista, che sono ottimi a giudicare dai 52 passaggi completati e al tempo finale di 1:55.186.

Le altre Ducati sono comunque molto vicine, se non a ridosso, delle posizioni di testa: Jorge Lorenzo, in testa nelle primissime battute del turno, è giunto quinto in questo primo giorno, completando pochi giri in più rispetto al suo compagno di squadra e mettendo a segno un crono di 1:55.423. La terza Ducati è la GP18 gestita dal team Pramac e guidata da Danilo Petrucci, che si è detto soddisfatto dalla base da cui parte la sua Ducati e dal fatto che la moto si sia adattata, pur con pochi cambiamenti, a tutt’e tre le piste finora affrontate; perde un poco di lucentezza la stella di Jack Miller (vincitore qui nel 2014 in Moto3), che rimedia solo un 13° posto con la vecchia GP17.

“Jackass” è preceduto dal terzetto di Honda RC213V, comandate dalla moto gestita da Lucio Cecchinello e affidata a Cal Crutchlow, in nona posizione con 47 giri conclusi. Dopo una tre giorni dominata in lungo e in largo in Thailandia, il Qatar ha riportato i dirigenti e i piloti della Casa dell’Ala Dorata un po’ coi piedi per terra, in attesa di vedere l’evoluzione della situazione tra domani e dopodomani; in fondo ce lo si aspettava, dato che Losail non è una pista storicamente amica del marchio giapponese, capace di vincere in anni recenti solo due volte, nel 2011 (con Casey Stoner) e nel 2014 (con Marc Márquez). A chiudere la top ten il campione del mondo Márquez, con due giri in meno all’attivo rispetto al britannico di casa LCR; 11° Dani Pedrosa, il quale è stato il pilota che ha concluso meno passaggi di tutti (solo 37) a causa di una scivolata senza conseguenze patita in curva 2, con una dinamica molto simile a quella di Johann Zarco in gara nel 2017. Solo 19 millesimi separano i tre piloti Honda.

A domani con la seconda sessione, dalle 11:00 alle 19:00 (ora italiana). Nel frattempo, qui si trova il link alla classifica completa del giorno 1 dei test qatarioti.

Fonte immagine: motogp.com

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