MOTOGP Test Jerez, il resoconto della prima giornata

Petrucci comanda la classifica, Lorenzo balza nelle prime posizioni. Doppio lavoro MotoGP-SBK per Bautista
MotoGP | Test Jerez, il resoconto della prima giornata
di 28 novembre 2018, 23:25

Quest’oggi si è conclusa la prima di altre due giornate di prove del precampionato 2019 della MotoGP, sulla pista di Jerez de la Frontera in Andalusia. Dopo che piloti e team hanno studiato a Valencia le potenzialità dei propri pacchetti e delle proprie moto, la prima giornata sulla pista andalusa è stata utilizzata sia per recuperare parte del tempo perso a causa del meteo del Ricardo Tormo e anche per cominciare a saggiare, al 100%, i valori del proprio mezzo. A mettersi al comando della classifica nella prima giornata è stato Danilo Petrucci sulla Ducati ufficiale in 1:37.968, un tempo che nella qualifica di quest’anno nel round spagnolo gli sarebbe valso il quarto tempo in griglia; 53 i giri completati da “Petrux”, gli stessi del suo compagno Andrea Dovizioso al secondo posto, staccato di poco più di due decimi (e protagonista anche di una caduta con lievi conseguenze alla mano).

Per questa due giorni la Ducati si è attrezzata al meglio per capire come portare avanti lo sviluppo della futura GP19, portando in pista ben quattro moto del modello più recente. Oltre ai due del team interno e a Jack Miller sulla Ducati del team Alma Pramac, anche Álvaro Bautista è salito su una Desmosedici, reduce già dalle giornate di test fatte con la Ducati Panigale V4 con cui correrà nel mondiale SBK. Una scelta obbligata dopo l’operazione a cui si è sottoposto Michele Pirro che l’ha messo fuori dai giochi per queste sessioni; Ducati ha provato anche delle nuove appendici sulla propria moto, stavolta sul codone posteriore.

Ancora sotto i riflettori la Honda, e stupisce come la prima moto della Casa giapponese sia quella del team di Lucio Cecchinello guidata da Taka Nakagami, autore di anche più giri rispetto ai due ducatisti al comando. Lavoro decisamente utile quello del giapponese, ma è stato ancora più massiccio quello del team interno HRC, che ha portato agli spagnoli Marc Márquez e Jorge Lorenzo addirittura tre moto da utilizzare tra oggi e domani (seppur nessuna di questa sia la versione definitiva). La moto di Lorenzo, quasi come successo in Ducati quest’anno, presenta anche una modifica al serbatoio, e l’adattamento che il maiorchino sta trovando l’ha portato a una settima posizione finale. Anche alcuni giri in coppia per i due spagnoli.

Il buon inizio della Yamaha a Valencia si scontra con una seconda sessione di test già più colma di dubbi. Maverick Viñales è rimasto nella top five a quattro decimi da Petrucci e ha cominciato a lavorare col suo nuovo capotecnico Esteban Garcia, ma le sensazioni di Valentino Rossi non sono delle più rosee. Oltre a un problema tecnico, lo yamahista non è sembrato ancora totalmente convinto dei passi avanti fatti tra le due sessioni iberiche. C’è di positivo che i due piloti, intervistati su Sky, paiono d’accordo sulla specifica di propulsore da scegliere (quella con più freno motore), ma intanto il pilota di Tavullia rimedia solo un 17° tempo.

Franco Morbidelli continua a essere la sorpresa del pre-2019. Fermatosi a tre decimi da Viñales l’ex-campione della Moto2 continua a stare nelle posizioni di testa, siglando nuovamente un sesto posto a sette decimi dalla vetta e con ben 70 giri sulle spalle (tra gli Yamaha quello con più passaggi, 20 in più rispetto a Valentino). Entra nella top ten anche Joan Mir sulla Suzuki, che ha fatto segnare il suo tempo migliore proprio all’ultimo dei suoi 52 giri, calando sotto al secondo il suo distacco e mettendosi alle spalle anche Álex Rins.

Parlando degli altri rookie, continuano le difficoltà di Miguel Oliveira, e più precisamente del team Tech3 sulla KTM, difficile da comprendere dopo più di un decennio passato a Iwata. Il portoghese è penultimo in questi test, preceduto di un secondo pieno dal compagno Syahrin sulla stessa moto e con ancora molto da fare per avvicinarsi agli standard posti dai suoi compagni di moto. Non facile nemmeno la situazione di Zarco, ancora nelle retrovie in 19a posizione con un tempo di 1:40.192, distante nove decimi da Pol Espargaró.

Suo fratello Aleix non ha potuto disputare questi test a causa di un virus intestinale improvviso, lasciando così il posto vacante su una delle tre Aprilia nelle prove di questa settimana. A riempire quella sella ci ha pensato, un po’ a sorpresa, Matteo Baiocco, autore di 49 giri e classificatosi ultimo (seppur non a un distacco abissale da Oliveira). Chi ha fatto dei passi avanti, almeno sul piano della velocità, è stato Andrea Iannone (11°), ma anche questa volta sono ben pochi i giri fatti da “The Maniac”, solo 24. Anche una caduta per l’ex-pilota Suzuki, in curva 5 e con qualche contusione come risultato. Bradley Smith ha invece terminato 69 giri.

Qui i risultati della prima giornata, appuntamento a domani dalle 9:30 fino alle 17:30 con il secondo giorno.

Fonte immagine: motogp.com

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