MOTOGP Test Buriram: Tre su tre per la Honda, Pedrosa in testa all’ultima giornata

Dani conclude in bellezza i test. Miglioramenti per Dovizioso e Zarco. Tanti dubbi in casa Yamaha di 18 febbraio 2018, 15:00 Condividi
MotoGP | Test Buriram: Tre su tre per la Honda, Pedrosa in testa all’ultima giornata

Con Dani Pedrosa in testa alla classifica dell’ultimo giorno, cala il sipario sui primi test MotoGP effettuati a Buriram, in Thailandia. L’impressione che la veloce pista del sud-est asiatico ha dato a piloti e ingegneri è che essa sia particolarmente amica della RC213V di casa Honda, la quale in tutt’e tre le giornate è riuscita a piazzare una propria moto in testa alla classifica. Questa volta è toccato al “Camomillo” Daniel Pedrosa, che si è piazzato in testa anche alla classifica combinata della tre giorni thailandese, grazie al suo miglior crono ottenuto proprio oggi di 1:29.781. Le tre moto di punta della Casa dell’Ala Dorata occupano tre delle prime quattro posizioni, e le due ufficiali di Márquez e dello stesso Pedrosa hanno girato sotto il muro dell’1:30: un segnale dannatamente forte dei campioni del mondo, volto anche a intimidire i principali avversari per la stagione 2018. Per quanto riguarda Pedrosa in particolare, ha cominciato a spingere per cercare il tempo solo negli ultimi cinque giri, segnando il crono di riferimento al penultimo dei 78 effettuati.

L’unico pilota in grado di fermare questa egemonia Honda nei test è parso Johann Zarco, secondo nella classifica combinata e in grande spolvero soprattutto nel terzo giorno, dopo una prima giornata non proprio da incorniciare. Il francese è stato a lungo in testa in quest’ultima giornata, fino a quando Pedrosa non ha deciso di spingere negli ultimi dieci minuti del turno. 1:29.867 il tempo di riferimento del transalpino, al quale però non tutto è girato perfettamente, dati i “soli” 47 giri completati (il pilota che ne ha di meno in top ten). Crutchlow ha concluso terzo mentre Marc Márquez, quarto, è stato autore di una scivolata durante il turno.

In quinta e sesta posizione le due possibili sorprese per questo 2018, Alex Rins e il neo-acquisto di casa Ducati Jack Miller. I due hanno quasi svolto un “duello a distanza” durante le sessioni di test a Sepang e qui a Buriram, facendo capire che da loro ci si potrà aspettare grandi cose nel prosieguo della stagione. 66 giri per lo spagnolo contro i 50 dell’australiano oggi, e una differenza di appena 12 millesimi tra i due sui tempi migliori (1:30.178 per Rins, davanti a Miller). Dietro di loro la prima delle Ducati ufficiali, quella di Andrea Dovizioso: il vice-campione del mondo ha lavorato alacremente sulla costanza, come del resto anche i due compagni del team satellite, e lascia Buriram ritrovando, seppur in parte, il sorriso. Chi invece l’ha proprio perso dopo le prove sublimi di Sepang è Jorge Lorenzo, che ha ripreso in mano la GP17 dotata di carenatura nuova ma ha rimediato 1.8 di ritardo dal connazionale Pedrosa e un 22° posto. La sensazione principale è comunque quella di un Lorenzo che ha evitato di spingere al massimo, ma i dubbi sulla sua affinità con la moto bolognese rimangono.

La situazione della Yamaha Movistar è sempre più caotica e dubbia: Rossi riesce a entrare di poco nella top ten a sette decimi dal #26 mentre Viñales, ancora incapace di comprendere appieno questa nuova M1, chiude 12°. Il numero dei giri si equivale sostanzialmente per i due, intorno alla settantina, ma le impressioni positive dei primi due giorni a Sepang sembrano già lontane anni luce. Soprattutto osservando la Yamaha di Zarco in seconda posizione, che come sul finire della scorsa stagione “dà la paga” alle ufficiali. La quarta Yamaha di Syahrin è 21a, appena davanti a Lorenzo.

Uno dei miglioramenti più incisivi è però arrivato da un nostro portacolori, in altre parole il rookie e campione del mondo della Moto2 Franco Morbidelli. “Il Morbido” ha terminato 13° a soli otto decimi dalla moto ufficiale al comando, e considerando le difficoltà della vecchia Honda gestita dal team Marc VDS, unite al fattore “debuttante” per Morbidelli, si tratta di un risultato assolutamente positivo. Un altro grosso miglioramento l’ha compiuto Tito Rabat con la Ducati de team Avintia, nono a sette decimi dalla vetta e con 52 passaggi completati. Da rivedere invece le prestazioni di Iannone e delle due Aprilia, sostanzialmente in calo rispetto a ieri.

L’ultima tre giorni di test prevista prima dell’avvio in Qatar per il 18 marzo si svolgerà sempre a Losail, come da prassi da qualche anno a questa parte, dove i team proveranno collettivamente per l’ultima volta prima di buttarsi nell’avventura del campionato vero e proprio. Questi test si svolgeranno nei primi tre giorni di marzo, a due settimane dal GP in notturna che darà il via alle danze del Motomondiale.

Qui disponibili i risultati delle tre sessioni e anche i file dell'analisi tempi e la classifica combinata.

Fonte immagine: motogp.com

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