MotoGP | Presentato il team Alma Pramac Ducati

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Presentato il team Alma Pramac Ducati

Nello studio di Sky e in diretta su Youtube, ci vengono mostrati i nuovi colori del team italiano di 27 Febbraio 2019, 18:45

Si pensa in grande per il 2019 della squadra satellite di Ducati, il team Alma Pramac. Già da un paio di stagioni la struttura toscana, che ha debuttato nel Motomondiale nel 2002, si è dimostrata come una delle alternative più valide ai team ufficiali, portando a casa diversi podi e sfiorando più volte il successo, in particolare con Danilo Petrucci. Merito anche del trattamento da semi-ufficiale che Ducati riserva per uno dei due piloti, dando una moto dell’anno in corso anche alla squadra italiana.

Quest’anno l’onere e l’onore di portare in pista la GP19 è di Jack Miller, già autore di una pole position lo scorso anno in condizioni miste a Termas de Rio Hondo, ma l’attesa è ancora più alta per il suo nuovo compagno di squadra, il fresco campione della Moto2 Pecco Bagnaia. Entrambi punteranno a una buona stagione, anche perché la contesa della seconda sella sulla Ducati ufficiale al fianco di Andrea Dovizioso partirà proprio dal Qatar.

La presentazione, avvenuta nello studio di Sky Sport e condotta da Guido Meda, ha visto protagonisti i due piloti e il team principal Francesco Guidotti. E’ stato lui il primo intervistato: "Quella che sta per cominciare sarà una delle stagioni più elettrizzanti per il nostro team. Miller e Bagnaia hanno dimostrato durante i test di avere tutte le carte in regola per ottenere risultati importanti. Il compito nostro sarà quello di lavorare al massimo delle nostre potenzialità per mettere i piloti nelle condizioni di poterci regalare grandi soddisfazioni. Il rapporto con Ducati ci ha aiutato a far crescere piloti come Iannone e Petrucci, abbiamo grandi speranze per il futuro. Eravamo convinti della scelta di Bagnaia. Pecco ha avuto subito la situazione in mano, ha avuto subito la moto sotto controllo, questo può fare la differenza nella prima parte di stagione”.

I due giovani piloti sono stati intervistati a oltranza, e queste sono le parole dell’australiano: "Sono soddisfatto del lavoro svolto in inverno, questa moto è un grande salto in avanti. Quando i test finiscono, non vedi l'ora di scendere in pista. Anche se dall'esterno la moto sembra simile, dentro sono cambiate tante cose. Questa nuova moto è veramente incredibile, continua a migliorare, lavora molto bene con le gomme, credo che questo sia l'aspetto principale. Essere il pilota numero uno è bello, ma Bagnaia è un rookie forte, potrà vincere il premio di rookie dell'anno. Il Mondiale sarà molto equilibrato, perché i vecchi piloti dovranno fare i conti con i nuovi piloti. In Qatar abbiamo fatto dei buoni progressi, abbiamo lavorato molto sul passo gara. In Malesia è andata piuttosto bene, ma non eravamo ancora ai livelli di Qatar. Bagnaia ha cercato di far tutto già dopo i primi test, ha fatto davvero molto bene già in Malesia, raccogliendo più informazioni possibili".

Poi le parole del torinese: "I test sono andati ben oltre le mie aspettative. In Malesia siamo stati molto competitivi, in Qatar è andata ancora meglio. Mi sono trovato subito a mio agio con questa nuova Ducati Pramac. Con Jack Miller ci sarà del lavoro che si potrà fare insieme, anche se per il momento era difficile lavorare insieme durante i test. L'elettronica non è facile, c'è il doppio del lavoro da fare rispetto alla parte tecnica, ma nei test abbiamo visto che non siamo messi male. La mia squadra è molto avanti come lavoro, loro sono in Ducati da tanti anni". Sia da una parte che dall’altra c’è positività nell’aria del box.

La livrea non è una replica di quella vista lo scorso anno e nemmeno di quella osservata nei test, bensì vede una colorazione bianca, rossa e blu che varia un po’ i colori a cui Pramac ci aveva abituato. Questa scelta è stata dettata da Mitja Borkert, direttore del Centro Stile Lamborghini (marchio italiano molto legato a Ducati e Pramac). Sul retrotreno, in bella vista, proprio la scritta “Lamborghini” a pochi centimetri dal tubo di scarico.

Anche Paolo Campinoti, storico manager della squadra, ha detto la sua: "Nel 2018 abbiamo ottenuto un grande risultato conquistando il titolo di “Best Independent Team”. Con la conferma di Jack Miller, che avrà a disposizione la Ducati ufficiale, e il grande talento del campione del mondo di Moto2 Francesco Bagnaia, puntiamo nella stagione 2019 a confermarci su livelli molto importanti. Siamo inoltre orgogliosi di affrontare questa nuova avventura con le fantastiche livree disegnate dal Centro Stile Lamborghini, certi che possano creare un connubio vincente con le Ducati Desmosedici GP. Per il nostro team è motivo di profonda soddisfazione essere ambasciatore nel mondo di due brand così importanti del made in Italy".

Fonte immagine: Internet (per segnalare il copyright info@passionea300allora.com)

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