MotoGP | Presentata la nuova Ducati Desmosedici GP19

MOTOGP
Presentata la nuova Ducati Desmosedici GP19

Ecco il nuovo bolide della Casa bolognese, con la quale Dovizioso e Petrucci proveranno a sfidare la Honda di 18 Gennaio 2019, 20:27

Quest’oggi, alle 18:00, al centro di ricerca e sviluppo “Cube” del marchio Philip Morris, rinomato nell’industria del tabacco, è avvenuta la presentazione della nuova moto con cui Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci, appartenenti al team Ducati Corse, correranno nella stagione 2019 della MotoGP. Alle 18:40 circa, sono stati tolti i veli dalle nuove GP19. Il luogo di presentazione scelto nella cittadina di Neuchâtel non è stato casuale, poiché la Philip Morris e il marchio bolognese hanno stretto un sodalizio importante; come in Formula 1 con la Ferrari, le moto di Borgo Panigale sfoggeranno il logo “Mission Winnow” per l’iniziativa dello sponsor americano di puntare sulla scienza e sull’innovazione per il futuro della compagnia, oltre che per la campagna antifumo e la raccolta fondi inerente ad essa.

Ma la livrea, ora per gran parte rossa, e gli sponsor nuovi sono solo un dettaglio minimale della nuova Desmosedici. Il codone ha mantenuto la sua forma “cubica”, volta a spostare parte del peso sul posteriore per migliorare la trazione, e una minima differenza la si può notare in un tubo di scappamento leggermente più in vista rispetto a quello del modello 2018. La carena presentata è una via di mezzo tra la versione "liscia" usata più spesso durante l’anno e quella con più appendici usata anche dall’ex-ducatista Lorenzo durante l’anno da poco concluso; un compromesso necessario poiché, nel regolamento di quest’anno, saranno utilizzabili solo due versioni differenti di carena senza poterne eliminare le componenti integrate, cosa invece possibile fino al 2018.

Claudio Domenicali è stato il primo, tra gli uomini Ducati, a proferire parola: "Sono molto fiero di essere nel Cube di Neuchâtel, sede del nostro partner. Impegno e duro lavoro sono le parole chiave del nostro brand, anche per lo sguardo che rivolgiamo al futuro. Vogliamo spingerci oltre i confini, non ci poniamo limiti, non c'è nulla che non si possa studiare, ciò che imparano ogni giorno è ciò che cerchiamo di realizzare ogni giorno lavorando sulle moto. Come si battono i giganti della MotoGP? Siamo fortunati, abbiamo un'azienda solida che ci permette di sostenere i nostri investimenti, ma non riusciremmo a crescere nello sviluppo della moto senza il sostegno dei nostri partner. Nel 2019 al nostro fianco ci sarà anche Audi Sport. Tutti gli anni sono simili e allo stesso tempo diversi. Il filo conduttore è la passione di chi lavora al progetto e di chi ci supporta da casa. Nei buoni e nei cattivi momenti. La forza di questo gruppo è il fatto di essere stati sempre uniti".

E’ stato poi il turno di Gigi Dall’Igna, “papà” della GP19 e General Manager della Rossa: "Non siamo riusciti a mantenere il Mondiale aperto fino all'ultima tappa, questo è un segno del progresso degli altri team. Dobbiamo crescere ancora di più, portando idee innovative. Abbiamo già cominciato a testare qualcosa di nuovo a Jerez e in Qatar, continueremo su questa strada, prima di far debuttare la nuova carena. Telaio, elettronica e motore: gli sviluppi riguardano tutte le aree. Dal punto di vista aerodinamico le regole sono più restrittive, immagino che il carico sia più basso rispetto al 2018”.

C’è spazio anche per parlare della nuova coppia tutta italiana, Petrucci-Dovizioso: “Con la nuova coppia di piloti prima di tutto verrà l'interesse del team, non mi riferisco agli ordini di scuderia ma intendo la sinergia nello sviluppo della moto nel weekend di gara. Dovizioso rappresenta la continuità, elemento fondamentale del nostro team. Ha concluso al secondo posto negli ultimi due anni e vuole fare ancora meglio. Petrucci è con noi dal 2015, non ha ancora vinto una gara ma questo dovrà essere il suo obiettivo principale nel 2019 oltre a quello di lottare per i podi in ogni gara. Il nostro obiettivo? Lottare per il campionato".

Andrea Dovizioso, dei due alfieri, è stato il primo a parlare, anche della sua stagione passata: "La Ducati è sempre più bella, quest'anno ancora più del solito. Mi sento bene quando vedo tutto questo rosso. E' molto dura vincere, ma negli ultimi anni abbiamo chiuso al secondo posto, dopo due stagioni molto diverse. Alla fine sono stato molto contento del 2018, pur con gli alti e bassi e gli errori che ho commesso. Voglio fare di meglio, abbiamo imparato molte cose nel 2018, ho buone sensazioni e conosco a fondo il team, mi sento pronto per lottare per il titolo. Ho più fiducia rispetto all'anno scorso, sono entusiasta, non vedo l'ora di cominciare".

E’ toccato poi al neo-acquisto Petrucci: "Era stato già stupendo a Valencia, la prima volta che sono salito in sella con una Ducati ufficiale... Non mi sento rilassato ma consapevole, so di aver fatto un buon lavoro durante l'inverno. Non vedo l'ora di affrontare i test di Sepang. Posso solo imparare da Andrea, siamo una grande squadra. Sono molto contento di poter lavorare con Dovizioso, ho sempre detto che prima di tutto è un ragazzo molto in gamba e poi è un grande pilota. Insieme possiamo raggiungere i nostri obiettivi, motivando l'un l'altro per raggiungerli. Il mio è quello di essere soddisfatto al termine della stagione. Voglio essere un pilota Ducati ufficiale per tanti anni".

Oltre ai due titolari, anche Michele Pirro, tester oramai da parecchie stagioni per il team, ha detto la sua sulla nuova moto: "E' la mia stagione numero sette con la Ducati, sono molto contento perché miglioriamo ogni anno ottenendo sempre più risultati. Ho testato questa moto già a Valencia, so che ha un buon potenziale per lottare per il titolo".

Con questo si conclude la prima presentazione dei bolidi della MotoGP, che nei prossimi giorni si susseguiranno una dopo l’altra. Tra cinque giorni sarà il turno di Honda HRC, che con la nuova coppia Lorenzo-Márquez parte come favorita d’obbligo per ottenere i mondiali piloti, costruttori e team.

Fonte immagine: Internet (per segnalare il copyright info@passionea300allora.com)

Condividi