MOTOGP Presentata a Madrid la nuova Yamaha M1

Voglia di rivincita a Iwata. Meregalli: “Puntiamo a creare una moto da titolo per i nostri due piloti”
MotoGP | Presentata a Madrid la nuova Yamaha M1
di 24 gennaio 2018, 17:42

È stata presentata oggi la nuova M1 di casa Yamaha, alle ore 12:00 al Matadero di Madrid. Alla presentazione del nuovo bolide della Casa dei Tre Diapason non sono mancati i confermatissimi Valentino Rossi e Maverick Viñales, fresco quest’ultimo di rinnovo fino al 2020 proprio con il team ufficiale. Assieme ai due alfieri "latini" hanno partecipato alla presentazione anche Massimo Meregalli, direttore del team, e Kouichi Tsuji, in qualità di presidente della Yamaha Corporation. Anche se Lin Jarvis non si è presentato a causa di un problema di salute, il messaggio pare chiaro: cancellare con un colpo di spugna il finale della stagione 2017 e prepararsi a combattere ad armi pari Ducati e Honda nella stagione 2018.

La M1 2018 nella colorazione mantiene il classico blu scuro, oramai segno distintivo da qualche stagione del team ufficiale, e lo sponsor principale Movistar, che invece perde il caratteristico verde fluo per un rinnovato bianco. Il telaio, vero grattacapo per tutta la stagione appena trascorsa, sarà ulteriormente studiato e migliorato durante i test di Sepang di questo fine settimana, che il nove volte campione del mondo Valentino Rossi ha già individuato come “fondamentali”.

Vale ha dichiarato subito le sue ispirazioni, nella speranza di acciuffare il decimo alloro; ha poi ripercorso verbalmente anche i problemi avuti nella scorsa annata: “Provo sempre le stesse emozioni quando parte una nuova stagione. Questo ti dà la carica per trovare le soluzioni ai problemi che possono sempre arrivare durante il campionato. È fondamentale continuare ad allenarsi nella pausa invernale e mantenere gli stessi livelli durante la stagione. Bisogna fare il massimo ma ora devo avere un po’ di margine pensando anche agli infortuni sofferti. È arrivato in un brutto momento l’infortunio della scorsa stagione, prima della mia gara di casa quando ero a un buon punto; ma non mi sono assolutamente abbattuto. La gamba mi faceva meno male rispetto alla prima rottura nel 2010 e mi sono solo concentrato sul tornare in pista il prima possibile. Le cose che si capiscono durante i test sono molto importanti. Dicono tanto di come andrà la stagione. Dobbiamo lavorare duro per preparare al meglio il 2018. L'anno scorso non eravamo al meglio, sia io sia il team, in questa stagione possiamo fare di più; sull’elettronica specialmente e sui dettagli in modo da far lavorare correttamente le gomme. Questa è stata la chiave dell’anno scorso”.

Il 2018 sarà la ventiduesima stagione del Dottore nel Motomondiale, di cui diciassette in MotoGP e ben tredici con i colori blu della Yamaha.

Anche Viñales è in cerca di riscossa, dopo l’inizio esplosivo con tre vittorie in cinque gare in sella alla nuova moto e poi l’assurda incostanza di risultati arrivata a fine stagione: “Ho cercato di alzare ulteriormente il livello, il mio inverno è stato buono, sono pronto. Ho un ottimo feeling con tutta la squadra, mi sento bene qui, è come una famiglia, sarà un piacere come l'anno scorso raggiungere il massimo livello cercando di conquistare il titolo. La pressione è sempre positiva, ti spinge a dare il meglio dalla prima gara. Non mi preoccupano le aspettative. Cercheremo di imparare dagli errori del 2017. Abbiamo lavorato benissimo quest’inverno, aspettiamo di vedere i risultati in pista. Non vogliamo commettere gli stessi errori dell’anno scorso, gestendo meglio i test. Vogliamo una moto stabile, migliorare soprattutto sotto la pioggia. Sarà difficile dirlo nei primi giri, servirà qualche giorno, vedremo. Mi piacerebbe testare la moto a Phillip Island, se avessi potuto scegliere avrei scelto questo tracciato, mi trovo molto bene qui, ma quest'anno sarà impossibile. Sarà allora molto importante provare in Thailandia, perché è un circuito nuovo e bisogna conoscerlo prima di affrontarlo.” Per concludere in bellezza, “Top Gun” ha poi menzionato il suo rinnovo contrattuale: “Sono in Yamaha da due anni e resterò qui anche altri due anni, questa è una notizia... Ecco perché scelgo il 2. Sono molto contento del rinnovo fino al 2020. Mi sento molto bene con questo team, abbiamo la stessa voglia di vincere."

Massimo Meregalli, storico uomo di casa Yamaha sia in MotoGP sia in SBK, ha usato queste parole durante la presentazione: “Abbiamo provato le stesse nuove componenti a Valencia e a Sepang. Su questa base torneremo a lavorare in Malesia. Per quanto concerne la nuova pista in Thailandia sarà importante continuare con la preparazione, aiutati però dai dati che abbiamo della nostra squadra ufficiale World SBK. La sfida è creare una moto competitiva con la quale i nostri due piloti possano puntare al titolo”. Sul duo dei piloti Meregalli ha detto questo: “Nella pausa invernale sono stato in costante contatto con i nostri piloti. Sono in buone condizioni fisiche e mentalmente ricaricati. Non hanno mai smesso di guidare e allenarsi, sono pronti per il 2018.”

Il presidente Yamaha, il giapponese Kouichi Tsuji, ha focalizzato gli obiettivi per ritornare al titolo che manca dal 2015: “Il nostro impegno poggia su tre pilastri: sviluppare la tecnologia delle corse e applicarla poi alla produzione, portare il nome Yamaha nel mondo e creare il miglior prototipo MotoGP possibile. In tutto questo è fondamentale il grande appoggio del nostro reparto corse a Gerno di Lesmo. L’obiettivo è fare nostro il campionato del mondo.”

Riuscirà la nuova arrivata a sorprendere gli avversari e a portare a casa i titoli? Solo il proseguimento della stagione 2018 ce lo dirà. A cominciare dai prossimi test.

Fonte immagine: motogp.com

Condividi

Nessun commento

Prendi parte alla discussione

I tuoi dati sono al sicuroIl tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Anche gli altri dati non verranno divulgati a terzi.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.