MOTOGP GP Olanda: Marc Márquez vince una lotta fra gladiatori

In otto a giocarsi la vittoria durante la gara. Rins secondo, Viñales terzo, Dovi e Rossi subito dietro di 01 luglio 2018, 16:12 Condividi
MotoGP | GP Olanda: Marc Márquez vince una lotta fra gladiatori

Per quanto sia strano affermarlo, quella vista alle 14:00 di oggi non è stata una gara della Moto3, ma forse la si può considerare come una delle gare MotoGP più belle degli ultimi anni. A vincere ad Assen è stato il terzo poleman del sabato, in altre parole Marc Márquez, al suo quarto centro stagionale. Ci si aspettava una gara strategica sulle gomme da parte dei protagonisti, ma vedendola da spettatori questa ha avuto, a prima vista, ben poco di strategico. Una lotta rusticana che ha premiato, oltre il “Cabroncito”, anche Rins e Viñales.

Dietro al podio tutto spagnolo sono giunti due italiani, Dovizioso e Rossi, protagonisti fino all’ultimo giro di un ultimo duello conclusosi all’ultima chicane, in pieno stile Assen. Tanti i protagonisti della gara, tanto che nel gruppetto di testa a un certo punto si sono visti addirittura otto piloti.

LA CRONACA

La scelta più di rilievo sulle gomme arriva da Márquez, Viñales e Rossi, che decidono di rischiare la Soft nonostante le alte temperature. Combinazioni molto diverse per tutti i piloti, ma la scelta preponderante è la combinazione Medium-Hard.

Al via Márquez scatta bene dalla prima posizione mettendosi primo, ma lo scatto più sensazionale arriva da Lorenzo: il maiorchino da decimo si mette addirittura secondo nel giro di tre curve. Non contento, il “Por Fuera” passa pure Márquez alla 10, provando da subito la stessa strategia utilizzata con successo a Barcellona e al Mugello. La lotta si fa subito calda anche dietro ai due spagnoli, con Rossi che si mette terzo passando Crutchlow e Dovizioso in una sola staccata, la 9.

Márquez, deciso a vincere questa gara, al secondo giro rintuzza la strategia di Lorenzo con un sorpasso spettacolare alla Ramshoek tornando davanti. Non è l’unico però all’attacco perché anche Rins, dopo Dovizioso, passa Crutchlow inserendosi nella lotta per il successo. Al quarto giro Lorenzo torna al comando riprovando un piccolo strappo, e Rossi passa il rivale Márquez all’ultima chicane dello stesso giro.

Il gruppo ravvicinato fa capire come il ritmo sia ben lontano dalle previsioni viste nella mattinata. Al sesto giro un clamoroso spavento: Lorenzo perde velocità al curvone 13 quasi perdendo l'anteriore con Rossi a pochi centimetri, i due si toccano a quasi 300 km/h ma riescono a stare miracolosamente (e fortunatamente) in piedi. Dietro ai due ex-compagni di team, la lotta è tra Dovizioso e Márquez che tra curva 1 e la Strubben si scambiano due volte la posizione. Occhi puntati anche su Viñales, partito bene e ora sesto.

Nel tratto veloce il #04 della Ducati è una furia, e riesce a passare al secondo posto superando Márquez, seguiti da Rins che alla Strubben passa Rossi mettendosi tra i primi quattro. Il pilota Suzuki e il campione del mondo sono nettamente i migliori nel cambio di direzione 4-5, tanto che entrambi riescono a passare il forlivese in quel punto. Lotta anche in casa Yamaha, con Rossi e Viñales nell’intento di scambiarsi la posizione nell’ultimo settore, e con Zarco lì in settima piazza.

Al decimo giro Rins e Márquez incrociano le armi per la prima volta: l’hondista si vede attaccato alla 5 proprio da Álex, che prima lo costringe ad allargare e poi lo tocca leggermente, con Marc che perde la pedana e rimane su per miracolo; tempo due o tre giri che Marc restituisce il servizio al #42, nella stessa curva. Questo permette a Dovizioso di tornare secondo dietro a Lorenzo che non ha più mollato la prima posizione.

Al quindicesimo giro la leadership finalmente cambia con Dovizioso che passa Lorenzo alla 1. Le Ducati e Marc fanno un leggero strappo su Rins e le Yamaha, nonostante la lotta furiosa ancora in atto tra Márquez e Lorenzo (con sorpasso del catalano alla 15). Alla 6 però il #99 risponde con un sorpasso magistrale, fiondandosi dall’esterno e incrociando nel cambio successivo.

Non è finita perché Jorge rivuole la leadership, a costo di rischiare il contatto con Dovizioso un’altra volta: alla chicane prima e alla 6 poi Lorenzo attacca il compagno ma per due volte arriva largo con Dovizioso deciso a rimanere davanti. Nel frattempo il duello delle Rosse permette a Viñales di riagganciarsi, e "Top Gun" ne approfitta subito passando Lorenzo alla 1. Le due Yamaha sono all’attacco, mentre cade Petrucci.

A nove giri dalla fine la Ducati di Dovi deve cedere al duo spagnolo con Viñales ora al comando per la prima volta, ma un controsorpasso di “MM93” sempre alla 15 gli permette di tornare in testa. I due si trovano poi appaiati in uscita dalla 8 verso la curva De Bult, e un leggero contatto li fa scendere in terza e quarta posizione, dietro Rossi e ancora Dovizioso.

Siamo a cinque dal termine: Rossi prova a superare Dovizioso incrociando la traiettoria alla Strubben, ma da dietro arriva Marc per cercare di passarli entrambi nello stesso momento; i tre sul rettilineo più lungo si trovano addirittura affiancati, ma l’accelerazione della Honda permette al #93 di rimettersi al comando. Questa è la svolta del GP, perché Márquez comincia ora a spingere come un forsennato abbassando i tempi di quattro decimi.

Rimane così solo la lotta per il secondo posto, ma un attacco mal calcolato di Dovi fa andare larghi i due italiani che si ritrovano ora quarto e quinto. Viñales è secondo ma ha dietro di sé la spina nel fianco chiamata Rins, che nell’ultimo emozionante giro si fa largo di forza alla 15 passando “Top Gun”, e impedendogli di rispondere alla chicane. Pochi metri più indietro Rossi tenta l’affondo su Dovizioso che però incrocia intelligentemente e si prende il quarto posto; di tutto questo non se ne cura il trionfatore di oggi Marc Márquez, che vince per la seconda volta ad Assen nella classe MotoGP. Lorenzo settimo davanti Zarco.

Questo colpo permette a Márquez di allungare ancora in chiave campionato, visto il quinto posto di Rossi e il settimo di Jorge: 140 punti per l’hondista contro i 99 del #46, i 93 di Maverick e gli 81 di Zarco. Dovizioso è quinto con 79 e non lontano dalle Yamaha, mentre Lorenzo è rimasto indietro in settima piazza.

Due settimane di attesa ora per l’ultimo Gran Premio prima della pausa estiva: il tortuoso Sachsenring ospiterà il nono GP stagionale, quello di Germania, luogo dove Marc Márquez detta legge su tutto e tutti. Yamaha e soprattutto Ducati dovranno fare gli straordinari se vogliono quantomeno competere col “marziano”.

Qui i risultati di questa gara da rivedere, e la classifica aggiornata.

Fonte immagine: motogp.com

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