MotoGP | GP Gran Bretagna: arrivo in volata entusiasmante, Rins vince su Márquez

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GP Gran Bretagna: arrivo in volata entusiasmante, Rins vince su Márquez

La lotta tra spagnoli si risolve all’ultima curva. Viñales terzo, “Dovi” out insieme a Quartararo di 25 Agosto 2019, 15:43

A tre anni di distanza dal successo di Maverick Viñales, che riaccese l’avventura della Suzuki in MotoGP, la storia si è ripetuta quest’oggi, seppur con modalità nettamente differenti. “Top Gun” prevalse in scioltezza dopo una gara di netta superiorità, mentre quest’oggi Álex Rins ha sudato le proverbiali sette camicie per poter prevalere in Inghilterra. A sfidarlo è stato Marc Márquez, e il loro magnifico duello è proseguito per tutta la gara, fino all’ultima curva dell’ultimo giro come in Austria. E anche stavolta, il campione del mondo ha pagato dazio, stavolta perdendo più per demeriti suoi rispetto a quanto successo contro Dovizioso a Spielberg. Rins è diventato così il terzo pilota quest’anno a vincere più di una gara, dopo i due leader del mondiale.

Al terzo posto è giunto Maverick Viñales, in una giornata che poteva essere nettamente migliore per le Yamaha e che invece ha visto subito fuori Fabio Quartararo, il più quotato degli yamahisti per vincere il GP. Il francese, dopo uno start nella norma, ha perso il posteriore in uscita dalla curva 1, ponendo la parola “fine” alla sua gara. Nell’incidente è stato coinvolto, per ironia della sorte, Andrea Dovizioso che come a Barcellona si è trovato vittima incolpevole, lasciando per strada punti che decretano ufficialmente la fine della corsa iridata contro Márquez.

LA CRONACA

Splende il sole sopra Silverstone, e ogni rischio di pioggia viene azzerato. La scelta delle gomme si riduce all’uso di Medium e Hard, in varie combinazioni: Quartararo è l’unico tra i big a usare la media davanti, mentre lo pneumatico più duro è utilizzato da tutti gli altri per l’anteriore. Rossi con gomma dura anche dietro, mentre Miller va per la M.

Alla partenza scattano bene Rossi e Márquez, mentre Miller da subito perde tre posizioni facendosi scavalcare da Rins, Quartararo e Dovizioso all’esterno. E’ già qui che avviene il primo grosso colpo di scena: Quartararo, forse ostacolato da un’imbarcata di Rins, perde il posteriore e la sua M1 scivola verso l’esterno, chiudendo la strada alla Desmosedici di Dovizioso. Per entrambi è ritiro, con Quartararo che paga problemi al bacino e Dovizioso che viene invece portato fuori in barella; il forlivese, a causa dell’incidente, ha perso brevemente la memoria dopo l’impatto, e verrà portato al centro medico prima e poi all’ospedale di Coventry.

La gara prosegue e davanti i primi tre, ovvero Márquez, Rossi e Rins, col pilota Suzuki che passa l’italiano al secondo giro mettendosi alla caccia del connazionale. Saranno loro due, per diversi giri, i più veloci in pista, mentre al quarto posto sale Maverick Viñales dopo aver superato Franco Morbidelli; sesto è Crutchlow, settimo Miller con la prima della Ducati. Le posizioni rimangono invariate per qualche giro nonostante due lunghi alle Brooklands di Rins e Viñales.

Tra i due spagnoli davanti c’è un elastico importante, con Rins che guadagna nettamente nel primo settore ma perde leggermente negli altri tre; nettamente diversa anche l’interpretazione delle varie curve, con Rins che tondeggiante e Marc molto abbottonato. Dopo qualche giro d’inseguimento, Viñales strappa la terza posizione a Rossi, intanto seminato dai primi due, e prova a mettersi alla caccia dei due connazionali. Cadono intanto Rabat e Nakagami.

Verso metà gara, comincia a esserci un po’ di strategia da parte di entrambi: all’uscita della Copse Rins passa Márquez, forse però è il #93 ad agevolare il sorpasso e quindi Rins gli restituisce la posizione alla Stowe, rischiando però una possibile fuga dell’hondista. Si assiste anche all’incidente tra Zarco e Oliveira, che mette fuorigioco entrambi a causa di un errore grossolano alla curva 14 del francese, durante un attacco al portoghese; una situazione che peggiora ulteriormente la sua situazione all’interno del team KTM, dall’atmosfera già tesa. C’è lotta anche per il sesto posto, con Miller che infila Crutchlow il quale gli restituisce il favore un paio di giri dopo.

La lotta tra i primi due prosegue senza sussulti e tentativi da parte di Rins, che però comincia a compiere qualche errore di troppo, come un uscita dalla chicane Vale in inserimento alla Club. Accelera invece Viñales a otto giri dalla fine, e ricuce il distacco a 1.5 secondi dalla Suzuki #42, che nonostante gli sbagli di Álex rimane vicina alla Honda.

A cinque giri dalla fine Rins è ancora attaccato allo spagnolo, e sembra cercare disperatamente il sorpasso. Questo riesce a due giri dalla fine in uscita dall’Arena, quando Márquez si guarda dietro per vedere dove si trova il rivale e si distrae, per poi recuperare sul rettilineo successivo. Alla curva 18 Rins è molto più veloce e si fa vedere all’esterno del campione del mondo, ma il pilota della Suzuki è fin troppo ottimista e esce addirittura oltre il cordolo e sull’erba sintetica (tanto che a fine gara dirà che l’aveva fatto perché pensava fosse l’ultimo giro). Nell’ultimo giro Marc rallenta ancora di più nel settore finale, chiudendo tutte le porte a Rins e presentandosi all’ingresso della curva 18 davanti. La sua traiettoria però è totalmente sbagliata, e a Rins basta tagliare sul cordolo per avere molta più velocità in uscita e battere, di soli 13 millesimi, Márquez.

Dietro a Rins, che vince la sua seconda gara in carriera, e a Márquez, si piazza terzo Viñales che riscavalca Rossi nella classifica iridata, col pesarese quarto davanti a Morbidelli, primo dei privati, Crutchlow, Petrucci che ha scavalcato Miller all’ultimo giro, Pol Espargaró e Andrea Iannone, che torna in top ten dopo il risultato di Assen. Bagnaia 11°, Guintoli 12° e Lorenzo 14°.

La classifica piloti vede Márquez guadagnare un vantaggio di oltre 70 punti su Dovizioso, per la precisione 78 dopo il secondo strike che ha coinvolto “Dovi” in gara dopo quello di Catalunya. Coi 25 punti del successo invece Rins ottiene il terzo posto su Petrucci (149 a 145), con Viñales quinto a 118, Rossi sesto a 116 e Miller settimo a 94.

Tra due settimane, il secondo Gran Premio in terra italiana, quello di San Marino e della Riviera di Rimini, ci permetterà di rivedere in azione i piloti della MotoGP sulla pista di Misano Adriatico, dedicata a Marco Simoncelli. E’ qui che si spera nel ritorno prepotente degli italiani e anche della Ducati, lontanissima del podio pur considerando lo “zero” di Dovizioso.

Qui i risultati del Gran Premio di Gran Bretagna MotoGP e la classifica aggiornata.

Fonte immagine: Twitter / Álex Rins


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