MOTOGP GP Francia: Márquez vince ancora, colpo da novanta per il titolo

Zero punti sia per Zarco che per Dovizioso, e Marc ringrazia. Petrucci riporta la Ducati sul podio di 20 maggio 2018, 15:34 Condividi
MotoGP | GP Francia: Márquez vince ancora, colpo da novanta per il titolo

Se già il round di Jerez aveva indirizzato il vento del mondiale verso una certa direzione, il Gran Premio di Francia ha dato un’altra spinta, potenzialmente decisiva, alle chance iridate di Marc Márquez per ottenere il suo settimo titolo. Il campione spagnolo ha vinto a Le Mans per seconda volta in MotoGP, ma a completare la gioia del successo ci hanno pensato i suoi principali rivali per il titolo. Sia Zarco sia Dovizioso, infatti, hanno pagato a carissimo prezzo due errori nei primissimi giri, che come al solito la pista francese non ha minimamente perdonato. E così il #93 è potuto andarsene indisturbato verso il traguardo, inseguito solo da un ottimo Danilo Petrucci che ha ottenuto così il suo primo podio dell’anno, oltre che il primo di Ducati dopo tre gare a secco di piazzamenti nei primi tre. Ha terminato il podio la Yamaha, quella di Valentino Rossi in questo caso, che ha ottenuto un altro terzo posto dopo quello dell'apertura in Qatar.

Come detto, la pista francese ha tratto in inganno tanti dei protagonisti della MotoGP. Su tutti Andrea Dovizioso, caduto mentre era appena passato al comando, e Johann Zarco che ha perso l’occasione forse più ghiotta di conquistare il suo primo successo nella classe regina. A loro si è unito anche Andrea Iannone, caduto al primissimo giro. Giornata no anche per Maverick Viñales, giunto solo settimo al traguardo.

LA CRONACA

Con l’aumento della temperatura e la diminuzione del vento sulla pista di Le Mans, le scelte sulle gomme anche su un tracciato così poco abrasivo possono essere fondamentali. Dovizioso e Marquez optano per la Medium all’anteriore e lo spagnolo decide di andare sul sicuro mettendo anche la Hard al posteriore. Petrucci sceglie Soft-Soft, e Zarco una soluzione intermedia con Medium anteriore e Soft al retrotreno.

Al via parte benissimo, come spesso accade, Lorenzo, che dalla seconda fila che si fionda in prima posizione alla Dunlop e poi alla chicane successiva. Dietro di lui arrivano in tre alla staccata, con Zarco che frena tardissimo e costringe Dovizioso e Márquez ad andare leggermente larghi. Nemmeno il tempo di arrivare a La Chapelle che si assiste al primo ritiro, quello di Andrea Iannone che conclude fin troppo presto la sua gara. Poco dopo cadono anche Rabat e Bautista.

Mentre le Ducati Pramac di Petrucci e Miller si avvicinano a Rossi lottando per il quinto posto, davanti i primi si compattano con Lorenzo che non riesce a crearsi un break rispetto ai primissimi inseguitori. Il primo di questi diventa Dovizioso quando Zarco arriva lungo a La Chapelle, e al giro successivo Dovi rompe gli indugi anche sul compagno di squadra in curva 2, passando al comando. Il sogno di poter vincere a Le Mans però dura pochissimi istanti: il ducatista stacca tardi alla curva 5, perde in un batter d’occhio l’anteriore e finisce a terra, perdendo altri punti fondamentali nella generale.

Si accende poi la battaglia per il secondo posto, col campione del mondo che passa il #5 alla S-Blues, subendo però il controsorpasso alla 2. Zarco torna così secondo, ma anche per lui l’imprevisto è dietro l’angolo: nel tentativo di stare vicino a Lorenzo, il francese stacca tardi alla Garage Vert, perdendo l’anteriore per lo sconforto dei tifosi francesi e di Tech3. Márquez si ritrova così con tre dei suoi primi inseguitori k.o. dopo nemmeno dieci giri.

Tempo qualche giro e anche il leader della corsa deve desistere al catalano: Lorenzo arriva leggermente largo alla 6, aprendo un varco decisivo che Marc sfrutta egregiamente, portandosi al comando inseguito dal maiorchino e da Petrucci. Pedrosa intanto si avvicina a Miller nella battaglia per il quinto posto, senza mai affondare il colpo. Viñales, vincitore l’anno scorso, è solo 11°.

Un giro dopo il sorpasso dell’hondista per la leadership, anche Petrucci si libera di Lorenzo alla 5 prendendosi la seconda posizione. Inizia così un duello sul cronometro tra i due piloti davanti, mentre Lorenzo deve guardarsi anche da Rossi per l’ultimo posto sul podio. Rossi se lo prende con un sorpasso alla 8, facendo al quattordicesimo giro il suo passaggio più veloce, che però non gli basterà per avvicinare “Petrux”.

Nelle ultime dieci tornate le posizioni di testa si congelano definitivamente, con solo Lorenzo che cede anche a Miller e a Pedrosa altre due posizioni. Petrucci fino a cinque giri dal termine ci prova ma lo spagnolo si prende circa uno-due decimi al giro, costringendo il ducatista alla resa. Più indietro, Viñales aumenta il suo ritmo e riesce a passare Aleix Espargaró e Álex Rins, guadagnando una comunque mediocre settima posizione.

Márquez va così a vincere, dopo quattro anni, il GP di Francia davanti a Danilo Petrucci con 2.3 di vantaggio, seguito da Valentino Rossi a ulteriori tre secondi, mentre Jack Miller sulla vecchia GP17 è quarto. Pedrosa precede Lorenzo, mentre Crutchlow nonostante gli acciacchi fisici ottiene un ottimo ottavo posto davanti all’Aprilia del più vecchio degli Espargaró.

Il mondiale s’impenna per il campione del mondo: dopo solo cinque gare il #93 ha addirittura 36 punti di margine su Maverick Viñales, seguito poi da Zarco e da Rossi. Stranamente, nonostante tutte le grane della M1, sono proprio le moto di Iwata ad essere le prime inseguitrici di Márquez. Segue poi la coppia Pramac con Petrucci a 54 e Miller a 49; crolla invece Dovizioso, solo nono e fermo a 46 punti da due round.

Il prossimo weekend di gare si svolgerà al Mugello, per il Gran Premio d’Italia. Qui si spera che l’aria di casa ridia le giuste soddisfazioni a Dovizioso e a tutta Borgo Panigale, specie ora che il sogno mondiale si fa davvero un’utopia con i due “zeri” ottenuti. La pista toscana ha visto Márquez vincitore una sola volta, ma quest’anno Marc sembra capace di sovvertire qualsiasi pronostico contrario. Punto di domanda ancora perenne sulla Yamaha.

Qui i risultati della gara e la classifica mondiale.

Fonte immagine: motogp.com

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