MOTOGP GP Austria: Lorenzo ottiene la terza vittoria stagionale

Márquez perde nuovamente contro la Rossa di Borgo Panigale all’ultimo giro. Dovizioso terzo
MotoGP | GP Austria: Lorenzo ottiene la terza vittoria stagionale
di 12 agosto 2018, 16:01

Un’altra vittoria per la Ducati, un’altra rivincita per Jorge Lorenzo. Questo il risultato del Gran Premio d’Austria 2018 classe MotoGP, che ha regalato la quinta vittoria dell’anno alla Desmosedici e la terza consecutiva per la Casa italiana tra i prati verdi di Spielberg (tra l’altro tutte con piloti diversi). Una vittoria fantastica tanto quanto quella del suo compagno Andrea Dovizioso dodici mesi fa, contro lo stesso avversario che aveva reso difficilissimo il successo al forlivese, ovvero Marc Márquez. Terzo posto per Dovi, che stavolta è uscito sconfitto dal confronto col compagno di team.

Dalla quarta posizione in poi, occupata da Cal Crutchlow, è iniziata la gara degli altri, staccati dai nove secondi in su. Quinto e sesto posto per i due italiani Petrucci e Rossi, che ha provato a mettere una pezza a un weekend abbastanza disastroso per la Casa dei Tre Diapason, con Viñales addirittura 12°.

LA CRONACA

La scelta delle gomme per i primi tre in griglia è totalmente differente: Lorenzo va per due Soft, Dovizioso su due Medium e Márquez su una soluzione Medium-Hard. Pedrosa, compagno di Marquez, imita Dovizioso in questa scelta, mentre Rossi va per la Soft all’anteriore e la Medium al posteriore.

Alla partenza a scattare meglio è Dovizioso, che si mette in testa alla prima curva mentre Lorenzo sulla seconda Ducati non è brillantissimo, facendosi attaccare da Crutchlow; ancora peggio Petrucci che scende in settima posizione, ma la situazione si rimescola alla Remus quando Márquez attacca Dovizioso che è costretto praticamente fermare la moto, avvantaggiando proprio l’altra Ducati ufficiale. Rins e Crutchlow impensieriscono il forlivese che però riesce a tenerli dietro alla curva 6, mentre Lorenzo mantiene il comando sul campione del mondo.

Márquez, nonostante la Hard, non vuole perdere tempo: già alla curva 3 del secondo giro attacca il connazionale portandosi al comando e cominciando a martellare giro dopo giro sul ritmo dell'1:24.3, a cui però i ducatisti rispondono con degli 1:24.5. Dietro ai tre favoriti, Rins durante la lotta con Petrucci finisce largo alla Remus facendo passare il pilota Pramac, mentre Rossi è impegnato in una difficile rimonta e in una lotta con Aleix Espargaró su Aprilia. Partenza terribile di Viñales, 15°.

Nella prima metà di gara è Márquez che detta legge e vede il suo vantaggio avvicinarsi al secondo. Lorenzo dal canto suo sembra fare da tappo a Dovizioso che, come a Jerez, non riesce a trovare il varco per passare il compagno-rivale. Questa situazione persiste fino al quattordicesimo giro quando la Honda rallenta sull'1:24.8 e i due ducatisti ricuciono il distacco a sei decimi. A dodici giri dalla fine, Jorge è a due decimi dal #93.

A dieci giri dalla fine c’è la svolta: Lorenzo sfrutta il suo V4 per passare al comando alla curva 1, mentre Dovizioso rischia di prendere la ruota posteriore di Márquez ed è costretto ad andare largo. Il forlivese ha ora sette decimi di distacco e non riuscirà più a restringere qiesta forbice, a causa del ritmo martellante di Lorenzo. La questione per la vittoria rimane tra i due spagnoli.

Nel finale Lorenzo e Márquez infiammano il pubblico austriaco con un duello mozzafiato: più di una volta l’hondista tenta l’affondo disperato alla curva 3, che gli riesce a cinque giri dalla fine, ma a sua volta Lorenzo risponde tra le curve 8 e 9 dove la Ducati in trazione guadagna molti metri. A tre giri dalla fine il copione si ripete quando Jorge va largo alla Remus ma con un attacco garibaldino si riporta poi davanti. Nel frattempo, Rossi risale a fatica al sesto posto davanti a Rins.

Il teatro finale del duello tutto ispanico si consuma sempre alla Remus: il campione del mondo molla i freni e prova a impedire al “Por Fuera” di incrociare la sua traiettoria, ma furbescamente Lorenzo, tenendo fede al suo soprannome, mantiene l’esterno e sfrutta l’accelerazione spaventosa della GP18 che gli permette di avere un gran vantaggio. Lorenzo si protegge negli ultimi due settori e va a vincere per la terza volta quest’anno, davanti agli stessi rivali di Brno. Crutchlow ottimo quarto davanti a Petrucci, solo nono Zarco.

La classifica iridata, nonostante la seconda vittoria consecutiva della Ducati, non si accorcia per nulla in testa, anzi: il campione del mondo può ora contare su un bottino di 59 punti su Valentino Rossi, mentre le due Ducati si avvicinano al pesarese, seppur distanti più di 70 punti. C’è inoltre il sorpasso del maiorchino sul forlivese, 130 a 129.

Ora due settimane di stop per il Motomondiale, che ritroveremo per il Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone. Storicamente non si tratta di una pista Ducati, ma il successo di Andrea Dovizioso l’anno scorso in battaglia con le Yamaha apre uno spiraglio per un altro possibile grande risultato del marchio bolognese, magari sempre con Lorenzo, autore qui di duelli storici contro lo stesso Marc Márquez.

Qui i risultati di questa gara vinta dallo spagnolo e la classifica iridata.

Fonte immagine: motogp.com

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