MOTOGP Annunciata la separazione tra Yamaha e Tech3 per il 2019

Dopo quasi vent’anni di storico sodalizio, Hervé Poncharal e il suo team decidono di “cambiare aria” di 22 febbraio 2018, 18:04 Condividi
MotoGP | Annunciata la separazione tra Yamaha e Tech3 per il 2019

Atmosfera sempre più in fermento nel panorama MotoGP: se ieri il punto su cui tutti si concentravano era il mercato piloti, oggi si parla di un nuovo colpo di scena nelle “politiche” della classe regina. È sempre il team Tech3 a far parlare di sé, poiché dopo l’annuncio ufficiale di ventiquattro ore fa di Syahrin come secondo pilota del team transalpino per il 2018, oggi giunge un’altra “bomba”: la separazione, dopo ben diciannove anni di sodalizio, dal marchio Yamaha e dalla struttura di Iwata, che si ritrova così momentaneamente senza un team satellite.

Nonostante la partnership con Yamaha duri dal 1999 e Hervé Poncharal abbia tenuto sotto la propria ala piloti di un certo calibro come Jacque, Barros, Melandri, Checa, Edwards, Toseland e Crutchlow, la gioia del successo nella classe maggiore è sempre mancata: i migliori risultati ottenuti dal team francese sono stati dei secondi posti, sette in totale, ben tre dei quali nella scorsa stagione grazie a Johann Zarco (a Le Mans e a Valencia) e a Jonas Folger (al Sachsenring). A questi si aggiungono 19 terzi posti, per un totale di 26 podi nella classe regina.

Storia ben diversa per quanto riguarda la 250cc, da dove tutto è iniziato per i transalpini, tra cui anche la partnership con Yamaha: nel 1990 l’avventura del team della Provenza è iniziata proprio nella classe di mezzo, con Dominique Sarron. Il primo titolo è arrivato nel 2000 con Olivier Jacque, in un emozionante duello titolato col compagno di squadra, il giapponese Nakano; proprio dall’anno prima Tech3 aveva iniziato anche il suo sodalizio con Yamaha, prima per la 250cc e poi per l’esordio nella 500cc, che avrebbe da lì a poco cambiato nome in MotoGP. Le due stagioni più fruttuose per il team Tech3 sono state il 2012 e il 2013, anni in cui la squadra ha ottenuto 12 podi totali grazie alle prestazioni di Dovizioso, Crutchlow e Smith.

Questa mossa del team francese apre scenari del tutto nuovi e inaspettati negli equilibri della MotoGP (per quanto il rapporto con Yamaha si fosse deteriorato da più di un anno): Ducati potrebbe essere interessata a mettere sotto la propria un altro team di questo calibro, ma dall’altra parte anche KTM, Aprilia e Suzuki probabilmente necessitano di una mano da un team satellite.

Nell’attesa di scoprirne gli sviluppi, Hervé Poncharal ha commentato così la sua decisione in quanto leader del team Monster Energy Tech3: “Descrivere vent’anni di partnership tra Tech3 e Yamaha in poche parole è impossibile. Insieme abbiamo fatto uno straordinario percorso e ho bellissimi ricordi di tutti i nostri successi. Chiudere il rapporto è stata una grande e importante decisione e voglio ringraziare ancora tutta la famiglia Yamaha per averci sostenuto. Tech3 è una piccola società che sta guardando al futuro e a diverse opzioni, ma fino all’ultimo GP saremo il team Monster Yamaha, con Johann Zarco e Hafizh Syahrin pronti a lottare per le migliori posizioni. Senza dubbio la Casa ci aiuterà come prima per raggiungere i nostri obiettivi”. Termina con un augurio per la Casa dei Tre Diapason. “Spero che Yamaha trovi presto un nuovo team satellite”.

Kouichi Tsuji, general manager del settore sviluppo YMC e presidente della Yamaha Motor Racing, ha usato queste parole per commentare la notizia: “Solo recentemente sono stato informato dalla squadra di Hervé Poncharal di questa decisione. Dopo un confronto è emersa la chiara volontà da parte della scuderia di chiudere il rapporto. Rispetto la decisione. La fine di una lunga e importante relazione è sempre qualche cosa di brutto. Insieme abbiamo raccolto tanti successi e sono grato ad Hervé per la lealtà e il supporto verso il marchio Yamaha. L’impegno sarà intatto in questa stagione e valuteremo poi le nostre scelte per la MotoGP 2019 e oltre”.

Qui il comunicato ufficiale sul sito motogp.com.

Fonte immagine: motogp.com

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