MOTO3 GP San Marino: Dalla Porta vince a Misano, Martín secondo, Bezzecchi a terra

Il #12 comanda fino al penultimo giro ma cade perdendo punti pesanti. Otto punti di vantaggio per Martín
Moto3 | GP San Marino: Dalla Porta vince a Misano, Martín secondo, Bezzecchi a terra
di 09 settembre 2018, 12:39

Un Gran Premio di San Marino classe Moto3 a dir poco pirotecnico, quello visto quest’oggi sulla Riviera Romagnola. A vincerlo è stato un italiano, anche se non quello che ci si aspettava: Lorenzo Dalla Porta ha conquistato il suo primo Gran Premio in carriera dopo una lotta durata fino all’ultimo giro con le due Honda Gresini di Martín e Di Giannantonio, arrivate sul podio in quest’ordine dopo un finale in volata a tre. Per il madrileno è un secondo posto preziosissimo in chiave campionato poiché Marco Bezzecchi, dato come favorito quest’oggi, ha commesso un errore madornale al penultimo giro, cadendo e perdendo un podio che sembrava già nelle sue mani. Quarta posizione per Rodrigo, mentre a inizio gara molti protagonisti si sono ritirati a causa di un brutto incidente.

LA CRONACA

Al via tutto procede regolarmente con Martín che si vede sfilare da Rodrigo in partenza e da Di Giannantonio tra le curve 1 e 2. Nei primi metri il #21 è scatenato e si porta subito al comando seguito dall’argentino, dal compagno di squadra, Canet e Bezzecchi partito bene. Già al Curvone le posizioni si mescolano con Rodrigo e Bezzecchi che sorpassano i due piloti di Gresini mentre al Carro anche Masia passa il poleman per la quarta posizione.

Alla fine del primo giro ci sono due italiani al comando ma la sensazione è che si tratterà di una gara di gruppo: Masia attacca con decisione “Diggia” al Curvone ma subisce già nella curva successiva la risposta dell’italiano. Di questo duello ne approfitta Martín che alla Misano sorpassa il connazionale il quale, per non perdere tempo, accelera troppo bruscamente e finisce in highside. L’incidente scatena una carambola a cinque piloti tra cui Bastianini, Canet, Sasaki e anche Bulega, mentre Kornfeil si salva per un soffio riuscendo a evitare il disastro. Nonostante i danni, tutte le moto vengono rimosse in tempo e i piloti, illesi, vengono soccorsi senza la necessità di esporre la bandiera rossa. E’ la fine delle chance iridate di Canet e Bastianini.

Davanti rimangono in cinque: Bezzecchi, Dalla Porta partito bene, Martín, Rodrigo e un Di Giannantonio abbastanza in difficoltà. L’italiano del team Gresini riesce però a tornare alle spalle del capoclassifica, che si alterna più volte con Dalla Porta al comando. Notevole il lavoro fatto dal team Leopard, con la Honda dell’italiano che riesce a superare in rettilineo anche la veloce KTM Redox di Bezzecchi; intanto giunge la notizia dell’arrivo al centro medico di Canet e Sasaki.

Mentre Martín e Rodrigo continuano la loro lotta, con lo spagnolo che sorpassa l’argentino alla Quercia, il suo compagno di squadra riesce a riagganciarsi a superare a sua volta il pilota del team RBA. Adesso le due Honda Gresini seguono Dalla Porta e Bezzecchi, con lo “Scorpione” che al Tramonto torna al comando.

Al decimo giro ci sono tre italiani davanti a tutti. Martín non riesce a liberarsi di Bezzecchi e Dalla Porta e addirittura è risuperato dai due avversari dietro, scendendo in quinta posizione. In questa fase i due italiani davanti spingono forte ma Bezzecchi decide, a dieci giri dal termine, di lasciar sfilare i due connazionali alla Quercia per evitare di spingere eccessivamente. Nel giro successivo i cinque sono aperti a ventaglio e Martín prova a dare la stoccata: tra il Curvone e la prima variante passa da quarto a primo con una facilità disarmante, ma il suo piano non va a buon fine quando Di Giannantonio contrattacca alla Quercia e le posizioni si rimescolano nel tratto veloce.

Bezzecchi e Dalla Porta sono di nuovo davanti a provano nuovamente a dare uno strappo. Sembrano riuscirci ma Martín riesce immediatamente a rimediare e a riportarsi sotto insieme al compagno di squadra. Già adesso la KTM del leader pare soffrire in uscita di curva dove è sempre "impiccata", ma riesce a difendersi sulle tre Honda davanti nel tratto veloce della pista. La lotta si fa feroce quando Di Giannantonio, per mantenere il comando, a pochi giri dalla fine quasi manda sull’erba Dalla Porta.

La guida di Di Giannantonio passa dall’aggressivo allo spericolato quando al Carro molla i freni e arriva quasi a centrare la Honda Leopard, andando largo ma riprendendo la pista in quinta piazza. A due giri dalla fine i due leader del mondiale sono al comando con Bezzecchi davanti a Martín, ma due curve dalla fine del penultimo passaggio succede il patatrac con l’italiano che perde di nuovo il posteriore e stavolta non riesce a recuperarlo; Jorge dietro di lui riesce a evitarlo per un soffio e a continuare la corsa, ma i due italiani ora sono davanti a lottare per il successo. Di Giannantonio si tuffa all’interno della Misano all’ultimo giro, finendo leggermente largo e facendosi sfilare dai due avversari; in volata Dalla Porta ha la meglio sui due piloti Gresini per soli 58 millesimi sul madrileno e 122 sul connazionale. Rodrigo giunge quarto davanti alla KTM Redox di Kornfeil, quinta a più di sei secondi.

La classifica di campionato vede nuovamente il sorpasso di Martín sul rivale italiano, grazie ai venti punti guadagnati per la seconda posizione. Bezzecchi ora è a meno otto nella graduatoria (166 a 158) ma con sei gare ancora in calendario tutto è ancora possibile. A 29 punti dalla testa Di Giannantonio, velocissimo oggi ma davvero esagerato in certi frangenti chiave del Gran Premio.

Qui i risultati e la classifica di campionato.

Fonte immagine: motogp.com

Condividi

Nessun commento

Prendi parte alla discussione

I tuoi dati sono al sicuroIl tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Anche gli altri dati non verranno divulgati a terzi.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.