MOTO3 GP Francia: Di Giannantonio vince ma è retrocesso, successo ad Arenas

La carambola tra Bezzecchi e Martín favorisce “Diggia”, ma subisce una penalità di tre secondi di 20 maggio 2018, 12:53 Condividi
Moto3 | GP Francia: Di Giannantonio vince ma è retrocesso, successo ad Arenas

Finale controverso, accesissimo e che di certo lascerà strascichi non indifferenti nelle prossime ore. Dopo una gara battagliera nel gruppo davanti, soprattutto tra i due battistrada del mondiale Bezzecchi e Martín, a spuntarla è stato Fabio Di Giannantonio, quando al raccordo dell’ultima curva è riuscito a passare il connazionale che, per rispondergli, ha perso il posteriore in uscita dalla curva, cadendo e coinvolgendo l’incolpevole poleman Martín. Lo spagnolo per la seconda gara consecutiva ha perso per colpe altrui un buon piazzamento, ma il vero epilogo era ancora da scrivere: a fine gara Di Giannantonio è stato penalizzato per un taglio a metà gara alla chicane 9-10, e così a salire in cima al podio è stato Albert Arenas davanti ad Andrea Migno, per la gioia di una doppietta del team dedicato al compianto Angel Nieto. Farà parecchio discutere il comportamento dei commissari di gara, che non hanno perdonato nulla in questo caso rifilando più volte penalizzazioni (anche discutibili) nel corso della gara. Terzo Marcos Ramirez.

LA CRONACA

Al via parte molto bene Jorge Martín dalla pole position trovandosi comodamente davanti alla prima variante, seguito Jakub Kornfeil e dal compagno Di Giannantonio. Poco più indietro anche Bezzecchi parte bene inseguito dal connazionale Enea Bastianini. Sin dai primi giri i cinque piloti davanti proveranno a fare lo strappo, con Kornfeil che si dimostra parecchio aggressivo nei primi passaggi superando proprio lo spagnolo. All’inizio del quarto passaggio Martín risponde di prepotenza alla curva 2 superando e mandando largo il ceco.

Spunta così Bezzecchi che alla Chemin aux Boeufs passa secondo davanti al compagno di squadra. Inizia così un duello mondiale tra il #12 e il #88, che si alternano al comando sfruttando i rispettivi punti a favore delle proprie moto: la KTM nei primi metri di rettilineo sembra averne nettamente di più ma la Honda pare più maneggevole nei cambi di direzione. Intanto Livio Loi viene punito con un ride through per una partenza anticipata mentre Kornfeil, reo di aver tagliato la chicane 9-10, subisce 1.3 di penalità sul tempo finale.

Mentre lo stesso pilota ceco costringe al taglio della stessa chicane Di Giannantonio, davanti prosegue il duello con Martín che per due volte passa nel cambio di direzione della chicane Dunlop l’italiano, ma in entrambe le occasioni il motore e la rapportatura della KTM non gli lasciano scampo. Anche Bastianini si fa vedere ma non riesce a entrare nel duello tra i due avversari; nelle retrovie cadono Rodrigo, Dalla Porta, Atiratphuvapat (tutt’e tre alla Garage Vert 8) e Bulega (curva 3).

All’inizio dell’ultimo giro c’è ancora Bezzecchi davanti, mentre dietro succede il primo patatrac: Bastianini scivola proprio all’uscita dell’ultima curva tagliando la strada a Kornfeil, che s’improvvisa pilota di motocross saltando letteralmente sulla Honda Leopard dell’italiano e riatterrando sulla sabbia, incredibilmente senza cadere. Martín davanti non riesce a impensierire lo “Scorpione” ma anzi si fa passare dal compagno Di Giannantonio alla 11; al Raccordement Di Giannantonio si tuffa all’interno della KTM, che nel riprendere il gas sbalza Bezzecchi e manda giù anche l’incolpevole Martín. Vince così Di Giannantonio, ma a causa del taglio della curva durante la lotta con Kornfeil viene retrocesso al quarto posto davanti ad Antonelli (penalizzato anche lui di 1.8) e a Kornfeil.

La classifica si accorcia drasticamente dopo una giornata così colma di colpi di scena: Bezzecchi mantiene la testa del mondiale nonostante lo “zero” con 63 punti, seguito ora da “Diggia” a 59. Canet, autore di una gara abbastanza incolore, sorpassa Martín andando a 56, mentre il pilota del team Gresini a causa dei due strike subiti, è ancora fermo a 55. Migno, grazie agli insperati 20 punti, è quinto a 18 lunghezze dal compagno di marca.

Qui i risultati definitivi del Gran Premio classe Moto3, e la graduatoria.

Fonte immagine: motogp.com

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