MOTO2 La Federazione Motociclistica ritira la licenza a Fenati. Lui: "Ho chiuso con le moto"

La FMI ritira con effetto immediato la licenza per correre all'ascolano
Moto2 | La Federazione Motociclistica ritira la licenza a Fenati. Lui:
di 11 settembre 2018, 20:28

Non sono finiti i guai per Romano Fenati. All'indomani dell'allontanamento da parte del Team Marinelli Snipers e di MV Agusta, è arrivato l'intervento della FIM, la Federazione Motociclistica Italiana, la quale con un comunicato ed una ordinanza pubblicata sul sito ufficiale ha disposto il ritiro immediato di tessera e licenza velocità, oltre alla sospensione da qualsiasi attività sportiva e federale.

Nel comunicato si legge quanto segue: "A carico di Romano Fenati (vice presidente del Moto Club Accademia Motociclistica Italiana, tesserato Fmi ed in possesso di licenza FMI Elite), viene contestata la violazione dell’articolo 1.2 del Regolamento di Giustizia in relazione al fatto accaduto il giorno 9 settembre 2018 durante la gara di Campionato Mondiale Moto 2 del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini nei confronti del concorrente Stefano Manzi."

Nell'ordinanza sono evidenziati, alla luce dei video acquisiti dalla Procura Federale, "gravi e concordanti indizi di colpevolezza" ed il "chiaro intendo di provocare la caduta" di Manzi. Si parla inoltre di "Prognosi assolutamente sfavorevole" con la citazione di quanto avvenuto nel 2015 durante il weekend del Gran Premio d'Argentina, quando Fenati ha sferrato un calcio alla moto di Ajo oltre ad averlo aggredito gesticolando animatamente contro di lui durante una prova di partenza, per poi spegnergli la moto quando entrambi erano fermi.

La procura ha disposto un'udienza per venerdì 14 settembre alle ore 11, nella quale Fenati sarà ascoltato.

L'ascolano, in una intervista a Repubblica, ha dichiarato di aver chiuso con il motomondiale: "Non è più il mio mondo. Troppa ingiustizia. Ho sbagliato, è vero: chiedo scusa a tutti". Non è mancata una nuova critica a Manzi: "Mi ha attaccato tre volte e anche lui avrebbe potuto uccidermi, come dite voi. L'ultima volta lo aveva fatto 500 metri prima, allora ho pensato: adesso faccio lo stesso, ti dimostro che posso essere 'cattivo' come te - ha proseguito - E magari finalmente capirai cosa significa. Però non ho mai pensato di fargli male, giuro". Fenati tornerà a lavorare nel negozio di ferramenta di famiglia e proseguirà con un progetto personale ad Ascoli, del quale però non ha voluto parlare. Ha concluso così: "Se mi mancheranno le corse? Io sono sempre sceso in pista per vincere. Per essere Romano Fenati. Ma mi rendo conto che a nessuno importa di me, di quello che sto soffrendo. E allora, meglio dire addio. Per sempre".

La madre di Fenati, sui social, ha raccontato che il figlio ha ricevuto minacce di morte dopo quanto successo a Misano. Se Romano ha sbagliato, e per questo sta pagando a caro prezzo, d'altra parte non è il caso di esagerare con le reazioni. Inutile aggiungere tristezza ed ignoranza ad una storia già complicata di suo.

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