MOTO2 GP Spagna: seconda vittoria in classe di mezzo per Baldassarri

Il #7 domina in scioltezza a Jerez de la Frontera ed è secondo in campionato. Bagnaia terzo, Márquez ko di 06 maggio 2018, 13:55 Condividi
Moto2 | GP Spagna: seconda vittoria in classe di mezzo per Baldassarri

Dopo aver ottenuto la prima pole position della sua carriera e aver guidato tutti i turni di prove compreso il warm-up, Lorenzo Baldassarri ha ottenuto la sua seconda vittoria in carriera dopo quella a Misano Adriatico, sulla pista dedicata a Marco Simoncelli. Questo è il primo hat trick di Baldassarri che ottiene nell’ordine pole position, giro veloce e successo. E’ stato a un passo da guastargli la situazione il rimontante Miguel Oliveira, molto bravo a risalire dalla 14a posizione fino a raggiungere la piazza d’onore. Per entrambi risultati importantissimi in ottica mondiale, dove raggiungono rispettivamente il secondo e il terzo posto.

In testa alla graduatoria rimane però Pecco Bagnaia, oggi terzo e assolutamente fuori portata per impensierire l’amico vincitore. Puntare sulla costanza di rendimento è stata così l’idea migliore del pilota dello Sky VR46, specie se uno dei principali rivali non ha raccolto nemmeno un punto. Lo sconfitto di giornata, infatti, è stato proprio il pilota di casa Álex Márquez, caduta alla Michelin mentre era in terza posizione; punti pesanti che sono volati via con la brezza dell’Andalusia, proprio dove dodici mesi otteneva il suo primo successo nel mondiale Moto2.

LA CRONACA

Nessuna notizia di rilievo prima del via, tutti mantengono una scelta di gomme univoca, a causa del caldo che sta aumentando a Jerez.
Al via la prima fila scatta tutta molto bene, e in particolare Álex che si porta al comando davanti alla coppia tutta italiana Bagnaia-Baldassarri. Il pilota del team Pons HP40 però non perde tempo risuperando il leader del mondiale alla Dry Sack per il secondo posto. Disastro invece per Navarro nelle retrovie, che dopo essere partito male viene speronato da Marini, scivolando e perdendo un’occasione ghiotta di fare bene davanti al suo pubblico; riprende la sua Kalex e riparte da fondo classifica.

Sul finire del primo giro la KTM di Binder comincia ad andare all’attacco, e la preda numero uno è proprio Bagnaia alla curva Jorge Lorenzo. Poco più indietro duello tutto spagnolo tra Vierge e Mir per il sesto posto, che si conclude a favore del pilota del team Dynavolt sempre alla 14; Oliveira, già ritornato nel gruppo di testa dopo esser partito in quinta fila, lo imita alla 1, con Fenati bravo a tenere l’ottavo posto.

La leadership cambia al terzo giro quando Baldassarri trova lo spazio necessario su Márquez alla 14, aprendo la porta anche a Binder e a Bagnaia (a sua volta risuperato alla 1 dal #73). Oliveira nel frattempo si libera anche di Vierge e va ora a caccia del leader del mondiale.

In questa prima fase di drop degli pneumatici a patire di più è Binder, che per ben tre volte va largo ridando spazio a Márquez, al compagno Oliveira e a Bagnaia; a suon di traversi il sudafricano torna davanti al torinese alla curva Jorge Lorenzo, con Bagnaia che rischia anche grosso perdendo per un attimo l’anteriore.
Nel giro successivo si ritira purtroppo Fenati, che durante la lotta con Pasini entra in contatto con il romagnolo alla 10, scivolando nella sabbia.

Le prime posizioni rimangono abbastanza congelate (eccezion fatta per Vierge che passa Binder al giro 7), quando si assiste al colpo di scena più importante: Márquez perde l’anteriore alla curva Michelin e non riesce a proseguire, buttando al vento un podio che pareva già alla sua portata. Regalo infiocchettato anche per Bagnaia, che guadagna così un insperato posto sul podio, seppur minacciato da Vierge. Crollo di Mir in classifica intanto.

Il gruppo dei primi si sfilaccia sempre più, con Oliveira che accumula più di un secondo di ritardo dal Balda, forse a causa dell’eccessivo stress alla gomma posteriore dopo la rimonta fatta; il portoghese comunque mantiene comodamente al sicuro la seconda posizione, poiché Bagnaia tiene a stento il ritmo di Vierge, ora solo a mezzo secondo. Anche Pasini e Binder mantengono la quinta e sesta posizione.

Baldassarri va così a vincere in totale scioltezza con quasi tre secondi di vantaggio sulla KTM in seconda posizione e sei sulla Kalex nera di Bagnaia. Vierge termina quarto davanti a Pasini e a Binder, Schrotter settimo e Lowes che rimedia in parte alla figuraccia in Texas con l’ottavo posto. Chiude la top ten il francese Quartararo.

Nel mondiale piloti la classifica si accorcia molto, nonostante lo zero di uno dei protagonisti: Bagnaia mantiene la testa con 73 punti, 9 di vantaggio su Baldassarri e 10 su Oliveira, mentre Pasini rimane più staccato a 58. Márquez perde una discreta occasione di far punti e rimane a 47, con solo 15 lunghezze sul compagno debuttante Mir.

Qui i risultati del GP e la classifica iridata completa.

Fonte immagine: motogp.com

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