Moto2 | GP Olanda: Augusto Fernández vince la sua prima gara in carriera

MOTO2
GP Olanda: Augusto Fernández vince la sua prima gara in carriera

Lo spagnolo approfitta di una gara a eliminazione e trionfa davanti a Binder. Baldassarri stende Márquez di 30 Giugno 2019, 14:00

Se già la Moto3 aveva regalato emozioni a non finire ad Assen, la Moto2 non è stata da meno con una gara di assoluto livello, di gruppo e con tanti colpi di scena che si sono susseguiti. A vincere alla fine è stato Augusto Fernández, che ha messo una notevolissima pezza al dispiacere del team Pons considerando quanto successo negli ultimi due giri. Lorenzo Baldassarri è infatti nuovamente caduto mentre stava lottando per la vittoria, e nel farlo ha steso anche Álex Márquez che si stava dirigendo verso il suo quarto successo consecutivo. La lotta iridata non ha subito grandi scossoni, vista anche la caduta di Navarro e il quarto posto di Tom Lüthi, che va così in testa al mondiale con 117 punti. Tornando a Fernández, nulla ha potuto rovinare l’atmosfera per il suo successo, nemmeno la sua Kalex fermatasi senza benzina nel giro d'onore.

Un tema di cui discutere è il ritorno della KTM, che piazza Brad Binder in seconda posizione. La sua è stata una gara molto difensiva, in cui ha cercato di mantenere costantemente la leadership ma senza successo, ottenendo comunque il miglior risultato della sua stagione. Conclude il podio Luca Marini, che ha tenuto dietro Lüthi sul traguardo.

LA CRONACA

Le condizioni rimangono stabili e il sole continua a splendere, mentre viene confermata l’assenza di Chantra che, dopo la terza caduta in due giorni nel warm-up, è stato dichiarato non idoneo a partecipare.

Alla partenza Gardner scatta bene dalla pole ma è ancora migliore il via di Brad Binder dalla prima fila, che si porta al comando in curva 1. Anche Vierge scavalca l’australiano e lo costringe all’esterno in curva 1, ma poche curve dopo l’australiano si riprende la piazza d’onore virtuale. Si forma da subito un gruppetto molto fornito ed è buona la partenza di Baldassari dalla 16a posizione; alla fine del primo giro è 12°, alla fine del terzo è decimo.

Il primo spavento avviene al secondo giro quando Gardner ingrana per sbaglio la folle alla corda della curva 5 sobbalzando ma mantenendo il controllo della moto e perdendo “solo” due posizioni. C’è quindi Lowes secondo alle spalle di Binder che non fa un ritmo spettacolare, tanto che l’inglese prova ad attaccarlo alla curva 8, finendo però largo e dovendosi difendere da Vierge alla curva 10; ne approfitta Fernández per guadagnare la terza posizione. Intanto Di Giannantonio è autore di ben due lunghi che lo fanno retrocedere ben oltre la 15a posizione, e lo stesso vale per Folger che finisce lungo alla chicane finale.

In curva 6 Lowes viene attaccato da Fernández e nel giro di tre curve perde quattro posizioni da Márquez, Vierge, Gardner e Lüthi. Nel giro seguente avviene il primo colpo di scena nel gruppo di testa: Gardner arriva lungo alla curva 4 superando la linea del long lap penalty e finendo nella sabbia, e alla fine dello stesso giro, per recuperare, termina la sua gara all’ultima chicane buttando via un’occasione importante per vincere. Intanto davanti Binder continua a guidare il gruppo tenendo forzamento Fernández alle sue spalle, ripassandolo alla De Bult.

A terra, dal gruppo di testa, finiscono anche Lowes alla curva 9 (steso da Martín rimastogli all’interno) e Navarro alla curva 16 mentre cerca di recuperare terreno al gruppo di testa, e questa è una mazzata importante per il suo mondiale. E’ molto veloce anche Martín che sale al quarto posto superando Márquez, che entra in una fase di difficoltà venendo superato facilmente dal trio italiano Baldassarri-Marini-Bastianini.

Martín comincia a entrare in lotta anche con Lüthi mentre davanti a loro Binder rimane davanti inseguito dal duo spagnolo Fernández-Vierge. E’ lo svizzero che si mette quindi in caccia della prima posizione, approfittando prima della lotta tra i due iberici e poi cercando l’affondo alla chicane finale, ma Binder anche qui gli resiste dall’esterno. Al giro successivo, in curva 3, cade Jorge Martín mentre stava facendo la sua miglior gara dell’anno; c’è bisogno della barella per portarlo in soccorso ma per fortuna non ci saranno conseguenze fisiche.

Binder, approfittando della lotta alle sue spalle, se ne va mentre Baldassarri recupera ed è ora dietro alle due moto del team Marc VDS, con Vierge alle spalle di Álex Márquez. E’ il fratello di Marc che s’incarica di iniziare l’inseguimento alla KTM #41, che riesce a riagganciare e a superare a otto giri dalla fine, cosa che invece a Baldassarri non riesce. Il pilota del team Pons perde anche due posizioni per un errore al tornantino e si ritrova rispedito al quinto posto dietro Vierge.

A quattro giri dalla fine Vierge viene attaccato da Fernández alla Strubben, coi due che rimangono affiancati anche all’uscita e col contatto che diventa inevitabile, simile a quello tra Rins e Márquez lo scorso anno in MotoGP; la differenza in negativo è che Vierge non rimane in piedi, tagliando prima la strada a Lüthi (che rimane in piedi per miracolo) e poi a Bastianini, causando anche il ritiro della “Bestia”. Sono rimasti in quattro davanti per la lotta finale: Márquez, Baldassarri, Binder e Fernández.

A due giri dalla fine un altro incidente che sposta gli equilibri in ottica iridata: Álex finisce leggermente lungo all’ingresso della curva 3 e Baldassarri vede lo spiraglio alla curva 4, ma nell’inserirsi all’interno perde l’anteriore coinvolgendo anche il pilota Marc VDS. I due finiscono nella ghiaia con Márquez che s’infuria con l’italiano, ma nessuno dei due riuscirà a ripartire. In testa rimane quindi Fernández che, liberatosi del sudafricano, riesce a mettere quel mezzo secondo di spazio sufficiente per vincere la sua prima gara in carriera davanti a Binder e a Marini.

Chiude la top five Nagashima davanti a Locatelli, Manzi incredibilmente settimo con la MV, Schrötter, Aegerter con la seconda moto varesina e Bezzecchi con la seconda KTM in pista; al traguardo solo diciotto piloti.

Nel mondiale piloti Lüthi approfitta del tiro mancino tirato da Baldassarri a Márquez per guadagnare la testa della classifica per la prima volta quest’anno, con solo sei punti di margine sullo spagnolo. Al terzo posto sale Augusto Fernández che, seppur senza una gara svolta, è a 92 punti (e se non si contassero i 25 di Lüthi ad Austin, i due sarebbero a pari punteggio). Baldassarri continua a scendere in classifica ed è ora quinto dietro a Navarro, entrambi a bocca asciutta oggi.

Ecco i risultati della gara e la classifica iridata aggiornata.

Fonte immagine: motogp.com


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