MOTO2 GP Gran Bretagna: vince Nakagami, completano il podio Pasini e Morbidelli

Altri punti utili in campionato per il Morbido. Caduta di Alex Marquez. Bagnaia quinto di 27 agosto 2017, 16:30
Moto2 | GP Gran Bretagna: vince Nakagami, completano il podio Pasini e Morbidelli

Takaaki Nakagami ha vinto il Gran Premio di Gran Bretagna classe Moto2. Nonostante la velocità mostrata dal giapponese nel weekend e nell’intera annata finora, questa vittoria è stata un vero e proprio fulmine a ciel sereno, arrivato dopo una gara di davvero difficile lettura: le coperture Dunlop si son dimostrate molto delicate sulla pista inglese e la gestione dei pneumatici è stata fondamentale. Chi infatti è partito col coltello tra i denti, come Franco Morbidelli (terzo oggi) o Luca Marini, ha fatto un po’ il gambero mentre i primi due, ovvero Nakagami e Mattia Pasini, dopo un inizio incerto sono arrivati davanti con un distacco di appena sette decimi tra loro. Quarto posto per Thomas Luthi, che limita i danni rispetto all’italo-brasiliano in classifica, mentre in quinta posizione si è piazzato Bagnaia. Buona giornata oggi per gli italiani, poiché anche Stefano Manzi del team SkyVR46 è arrivato settimo, dietro a Simone Corsi.

Condizioni identiche di pista e del meteo per la Moto2 rispetto alla Moto3, con un aumento solo delle temperature di asfalto e aria; aumento che però, come vedremo, sarà determinante. Allo scatto Pasini parte bene dal palo ma Alex Marquez, sfruttando la traiettoria interna, passa in testa seguito da Nakagami, mentre il Paso scende in quinta, dietro anche ai connazionali Marini e Morbidelli. Già nel corso della seconda tornata, i tre italiani scavalcheranno la Kalex del team Honda Asia per portarsi alle spalle del fuggitivo Marquez.

Dopo pochi giri il più intraprendente sembra proprio Morbidelli, il quale riaggancia il compagno di squadra in testa alla corsa; sembra profilarsi così un altro duello per la vittoria in casa Marc VDS, come quello di tre anni fa tra Mika Kallio ed Esteve Rabat sempre sulla pista inglese. Dietro invece Marini sembra già non tenere più il ritmo, ed è superato da Oliveira su KTM. In pochi passaggi, il distacco tra i primi due e gli avversari è di tre secondi. Nel frattempo cade Mackenzie.

Al settimo giro, cominciano le danze davanti: Morbidelli attacca alla Copse il giovane Marquez, arriva lungo e decide così di riprovarci a Stowe. La manovra finalmente gli riesce e si mette davanti. Ci rimarrà poco però, perché tre giri dopo il compagno di team lo ripassa, mentre dietro di loro quello che girà più forte è proprio Nakagami, che ha distaccato Pasini e prova il riaggancio.

A sette giri dalla conclusione, arriva il colpo di scena: Alex Marquez cade alla 14, in entrata dell’Arena, perdendo l’anteriore e ripartendo ma dalle retrovie. Sembra così profilarsi l’ennesimo successo di Franco in solitaria, ma da dietro come un fulmine spunta il giapponese, che lo passa agevolmente e subito pone lo spazio di sicurezza necessario. E le grane per il capoclassifica del mondiale non sono affatto finite, poiché anche Pasini arriva sul suo codone e lo passa velocemente.

Nonostante un ultimo giro rapidissimo di Mattia, nella speranza di riagguantare la testa, è Nakagami a vincere con sette decimi sul poleman e circa 2.6 di margine su Morbidelli. Oliveira e Binder con le KTM sono giunti in ottava e nona posizione, col portoghese davanti al sudafricano.

In classifica mondiale Franco ha ora un margine di 29 punti sul Luthi (223 contro 194) e oramai il titolo sembra una questione tra loro, visto il ritmo troppo incostante di Marquez e di Oliveira in campionato. I due iberici sono rispettivamente a 153 e 140 punti, seguiti dal rookie dell’anno Bagnaia.

Qui i risultati e la generale della Moto2.

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