MOTO2 GP Argentina: Pasini torna a vincere alla sua 100a gara

Il Paso vola in testa alla classifica, tre italiani davanti nella generale. Weekend storto per Bagnaia, nono di 08 aprile 2018, 19:45
Moto2 | GP Argentina: Pasini torna a vincere alla sua 100a gara

Su un asfalto finalmente più asciutto e più adatto a gareggiare, la Moto2 è tornata a dare spettacolo, anche più rispetto al Qatar. La vittoria è andata di nuovo a un italiano oggi, ovvero Mattia Pasini per il team Italtrans. Il #54 ha condotto gran parte della gara al comando e, difendendosi adeguatamente all’ultimo giro, ha poi tagliato il traguardo dedicando anche questa vittoria all’amico Simoncelli. L’avversario più inaspettato per Mattia con cui si è dovuto confrontare è stato Xavi Vierge, già autore della pole position e a pochi decimi dal conquistare anche il suo primo successo nel mondiale. In terza posizione Miguel Oliveira, che conferma le sue qualità sulla pista argentina e che, allo stesso tempo, salva una giornata non particolarmente felice per KTM. Chi esce con non pochi graffi dal weekend è Pecco Bagnaia, nono al traguardo e mai stato in grado di battagliare coi big dopo la brutta qualifica e la partenza infelice. In quarta e quinta posizione coloro che avevano completato il podio in Qatar, cioè Lorenzo Baldassarri e Álex Márquez.

La gara prima del via viene dichiarata asciutta: la pista oramai non vede più settori con delle chiazze e montare le gomme rain sarebbe una pazzia. Tutti sulle slick.

Al via è ottimo lo scatto del poleman Vierge che si tiene dietro Baldassarri e Oliveira, alle prese da subito con duello che il Balda risolve a suo favore alla 6. Bene Luca Marini in top ten mentre è disastroso lo scatto di Kent, da terzo a 10° dopo nemmeno un settore; Bagnaia rimane solo 15°, senza guadagnare posizioni dal via.

Alla fine del primo giro alla 12 è il pilota di Sito Pons ad andare al comando, superando Vierge al curvone della 12. Nelle posizioni di testa sono tutti agguerriti, come Pasini che supera la KTM di Oliveira al tornantino della 6 al secondo giro. Nel frattempo doppio ritiro per Brad Binder e Jorge Navarro, causato da un contatto del sudafricano alla fine del secondo giro che ha storto lo scarico della Kalex #9.

La lotta davanti continua con Pasini che passa il connazionale Baldassarri al terzo giro, mentre gli iberici Márquez e Oliveira si scornano tra loro. La battaglia tra questi ultimi dura poco, a causa di un errore del fratellino di Marc nel terzo settore che lo fa scendere di una posizione, appena davanti al secondo gruppo. La lotta però non è finita perché Vierge tenta l’attacco su Baldassarri ma va lunga, rischiando l’high-side alla 13 da cui si salva per miracolo. Bagnaia 14° nel frattempo.

I primi tre fuggono mentre il pilota del team Marc VDS non riesce a migliorare il suo ritmo, lottando così col sorprendente Mir. Oliveira, passato al secondo posto, comincia a punzecchiare il romagnolo al comando mentre Baldassarri osserva i due da debita distanza attendendo diversi giri.

Al tredicesimo giro la moto del Paso sobbalza in uscita dalla curva 4, scivolando su un leggero rivolo d’acqua prima del rettilineo: è l’occasione giusta per Oliveira per passare in testa alla 6, ma alla fine dello stesso giro la moto del team Italtrans si rimette davanti di prepotenza, costringendo Oliveira a un largo e all’infilata anche di Baldassari, che si porta secondo. Vierge, quarto, comincia a spingere forte da dietro girando sul ’44 e mezzo.

La KTM #44 risorpassa il secondo classificato del Qatar e tutto questo favorisce la coppia spagnola Vierge-Márquez. Il pilota del team Dynavolt non è soddisfatto e sorpassa Baldassarri, che comincia visibilmente a faticare e che si vede quasi sfilare da Álex poco dopo. Purtroppo, per lo spagnolo c’è un altro lungo alla 6 che lo costringe a perdere diversi decimi dall’avversario e ad abbandonare la chance della quarta posizione. A questo punto della gara, Pasini e Oliveira hanno sette decimi di vantaggio su Vierge.

Oliveira si rimette davanti ma poco dopo Pasini rifà la stessa manovra fatta alla 13, e come un dejà-vu il portoghese si ritrova terzo, scavalcato da uno agguerritissimo Vierge. I tre cominciano a in traversarsi e dei tre quello più al gancio sembra proprio Oliveira. Nel frattempo Bagnaia raggiunge il nono posto, conservandolo agevolmente. All’ultimo giro davanti Vierge e Oliveira perdono un po’ di terreno sull’italiano che alla 13 ha abbastanza margine da stare tranquillo, andando a vincere la sua seconda gara in Moto2 dopo la commovente vittoria al Mugello. Sesto Gardner seguito da Mir al suo miglior risultato in Moto2, poi Aegerter e l’ex-leader di campionato Bagnaia.

La classifica ora vede ben tre dei “nostri” davanti separati da soli sei punti: Pasini è al comando del campionato per la prima volta dopo quasi nove anni con 38 punti, e vede Baldassarri come prima minaccia a 33 punti, mentre Bagnaia ne guadagna solo sette e va a quota 32. Márquez (26) perde ben tre posizioni a vantaggio del vincitore, di Vierge (28) e anche di Oliveira (27). Mondiale apertissimo per almeno cinque piloti, più forse la possibile sorpresa di Xavi.

Qui i risultati della gara e la classifica mondiale completa.

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