Alessandro Secchi

SEVEN Le Bottas... di sfiga

Sono tanti, tantissimi i punti che mancano in classifica per colpe non sue di 01 luglio 2018, 20:29 Condividi
Le Bottas... di sfiga

Dopo il colpo ricevuto da Vettel al Paul Ricard e la Pole position di ieri ragionavo sulla stagione di Valtteri Bottas e facevo un paio di calcoli sommari, per quanto questi siano sempre relativi. A questi si è aggiunto il ritiro obbligato di oggi in Austria con il cambio in pappa, ed ora la classifica per il finlandese di casa Mercedes inizia ad essere penalizzante.

Sostanzialmente Bottas ha perso punti, dall'inizio dell'anno e fino a qui, in quattro appuntamenti. Di questi solo nel primo la "colpa", se così la vogliamo chiamare, è a lui imputabile: mi riferisco al botto delle qualifiche di Melbourne, con la Mercedes sbriciolata in Q3 e la gara iniziata dalla quindicesima posizione con il recupero fino all'ottavo posto. Qui, gli eventuali punti persi, sono tutti sulle spalle di Valtteri. 

Sono tre gli altri appuntamenti che hanno pregiudicato fino ad ora la stagione di Bottas. A Baku l'esplosione della gomma posteriore ha portato via un bottino pieno di 25 punti, regalandone così sette al compagno Hamilton secondo fino a quel momento. Arriviamo al Paul Ricard e la speronata di Vettel al via sbatte la Mercedes #77 in fondo al gruppo con una gomma forata ed il fondo rovinato. Bottas recupera fino al settimo posto ma sei punti non sono certo i potenziali 18 di un secondo posto. E siamo quindi a 37 punti. 

Il doppio ritiro Mercedes di oggi pesa sicuramente meno dato che anche Hamilton è rimasto a zero. Fermandoci al Paul Ricard ed aggiungendo 37 punti a Bottas, togliendone 7 a Hamilton, il primo sarebbe a 129 ed il secondo a 138, con una differenza di sole nove lunghezze tra capitano e secondo. Certo, con i "se" e con i "ma" non si va da nessuna parte, ma volevo giusto sottolineare come il primo terzo di campionato (anzi, ormai siamo quasi a metà) del finlandese sia stato palesemente condizionato dagli eventi, soprattutto non in suo favore. 

Per questo, se oggi mi chiedessero se merita la riconferma per un altro anno vista la classifica, risponderei comunque di sì. Alla fine i numeri sono quelli, ma bisogna anche andare oltre e contestualizzarli.

1 commento

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  1. gi_five
    #1 gi_five 2 luglio, 2018, 08:42

    Sono assolutamente d’accordo. A inizio stagione, Melbourne a parte, Bottas è stato molto più in palla di Hamilton (che quando non ha macchina e strategia perfetta piange di continuo, ma è un altro discorso).
    Ha conteso la vittoria a Vettel in Bahrein, era in testa in Cina prima della SC, ha forato a Baku quando era in testa. Ha sfiorato 3 vittorie nel momento in cui Hamilton non era veloce.
    Ha ancor più da recriminare che Vettel.

    Rimane il fatto che, pole a parte in Austria, quando il suo compagno va lui sembra perdere un po’ di smalto

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