Andrea Ettori

CAMONJENSON Kent Howerton racconta il primo titolo Husqvarna negli USA

La leggenda del cross americano ci ha parlato del National 500cc vinto nel 1976
Kent Howerton racconta il primo titolo Husqvarna negli USA
di 14 novembre 2018, 09:00

Passione a 300 all'ora ha avuto il piacere d'intervistare Kent Howerton, leggenda del motocross americano. Nativo del Kansas, classe 1954, Howerton è stato protagonista delle corse fuoristrada a stelle e strisce negli anni '70 e '80, conquistando il primo titolo americano per il marchio Husqvarna nel 1976, anno in cui vinse il campionato National nella classe 500cc. Nella classe 250cc sono invece arrivati i titoli outdoor nel 1980 e nel 1981, in sella ad una Suzuki. Oltre ai 32 successi conquistati tra tutti i campionati americani, Howerton ha vinto per due volte il Gran Premio degli Stati Uniti nella classe 250cc, nel 1979 e nel 1980 a Unadilla, ed è stato introdotto nella Hall of Fame dell'AMA nel 2000.

L'argomento di cui abbiamo voluto parlare con Howerton è proprio il titolo del 1976. Ecco come "The Rhinestone Cowboy" ci ha raccontato quella memorabile stagione, nella quale insieme al fidato meccanico Eric Crippa (a sinistra, nella foto qui sotto) è riuscito a conquistare un titolo entrato nella storia del cross a stelle e strisce.

Ringraziamo Kent Howerton per averci concesso questa intervista e la nostra Alessandra Leoni per la traduzione.

Qual è la prima cosa che ti viene in mente, pensando al 1976?
"La prima cosa che mi viene in mente, pensando al 1976, è di quanto difficile fosse quel campionato. Non avevamo un buon equipaggiamento, Eric ed io avevamo problemi a portare a termine le gare. Fino all’ultimo non sapevo se avremmo vinto a fine stagione".

Che cosa voleva dire per te vincere il primo titolo per Husqvarna negli Stati Uniti?
"Vincere quel primo titolo per me e Husqvarna… beh, specialmente per me era il primo successo, volevo vincerlo a tutti i costi. Poi comunque voleva dire vincere per i meccanici e per le persone coinvolte in quella stagione. Sapevamo che potevamo entrare nella storia".

In che modo tu e il tuo meccanico Eric Crippa avete sviluppato la CR360?
"Alcuni dei problemi avuti con la CR360 hanno comportato la costruzione di componenti speciali; anche Eric, per rendere la moto competitiva e avere il passo necessario per riuscire a vincere, ha messo mano nel vero senso della parola alla moto, operando diverse modifiche".

Com’era da guidare, come moto?
"La moto era semplice da guidare ma non aveva molta potenza, che invece era molto importante. Non era così veloce. Era una buona moto 'enduro' ma scarsa di potenza, se paragonata alle moto giapponesi".

Gli avversari giapponesi che cosa pensavano del tuo team?
"Quando vincevo le gare, gli avversari venivano a vedere la mia moto e mi dicevano: 'Non sai come hai fatto, vero?'. Loro non pensavano che la moto fosse competitiva abbastanza per vincere il titolo, ma ci sono riuscito comunque. Beata ignoranza!".

Cosa ricordi di quel titolo del 1976?
"Ricordo la difficoltà nel restare sempre al vertice, abbiamo vinto e perso delle manche sul filo di lana e le ultime gare sono state davvero molto tese, ma io ho fatto il mio dovere e ne sono orgoglioso".

Come sei stato ricompensato dalla Husqvarna per aver vinto il titolo?
"La mia ricompensa per aver vinto il primo titolo con Husqvarna fu un premio in denaro, andato in tasse, e una motosega della Husqvarna. Non me ne sono fatto molto, onestamente".

Come ti sei sentito quando Jason Anderson ha vinto il titolo Supercross con Husqvarna?
"Penso che sia stato fantastico per Jason Anderson avere vinto il titolo quest'anno. Quelle persone e quella Husqvarna non esistono più, d’altronde, è una nuova era e una nuova moto. Penso che sia fantastico per lui e per i fan della Husqvarna rivedere, anche se con tutti i cambiamenti che ci sono stati, questo marchio davanti a tutti".

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