Inizia il campionato e la F1 continua a pensare a Schumi

Inizia il campionato e la F1 continua a pensare a Schumi
di 14 marzo 2014, 09:52

All'Albert Park, durante le interviste di rito, c'è stato qualche pensiero rivolto a Michael Schumacher e si è visto qualche segno di affetto e sostegno sulle monoposto: la Mercedes, già dai test invernali, ha messo sulle sue monoposto la frase #KeepFightingMichael.

I pensieri più belli sono stati espressi da Felipe Massa, che più volte lo ha definito come un fratello, e da Lewis Hamilton.

"Penso sempre a lui ogni giorno, prego per lui ogni giorno e spero davvero che possa rimettersi tutto a posto e che lui possa tornare a stare bene. È veramente doloroso che gli sia capitato tutto questo, ma continuo a pensare a lui. È sul mio casco e tutti continueremo a pregare e a sperare che si possa rimettere e possa tornare quello di prima" ha detto Felipe Massa durante la conferenza stampa del giovedì.

"Ho visto Michael gareggiare sin dal suo debutto, l'ho visto vincere mondiali e noi - inteso come F1 - lo sosterremo durante tutta la stagione" ha detto Lewis Hamilton "Sono in contatto con il suo entourage, quindi sono anche fortunato ad avere notizie di prima mano, su quello che gli sta succedendo e stiamo tutti aspettando che si risvegli e possa dare segnali positivi di ripresa".

"È una leggenda, ha ottenuto tantissimo, è una persona estremamente motivata". "Quest'esperienza mostrerà ancora di più il suo carattere e la sua profondità come persona". 

"Prego e spero che possa svegliarsi, che accada un miracolo e che possa essere la persona che è sempre stata" ha detto Vettel durante gli ultimi test. "Lo conosco da tempo, l'ho ammirato per tutta una vita... Ed è diventato un vero amico". "È ancora in coma e non sappiamo in che stato sarà quando si sveglierà... Ed è terribile tutto questo, per la sua famiglia". 

Non troppo tempo fa, si era nuovamente espresso il presidente della Ferrari, Luca di Montezemolo: "Michael era ed è ancora una persona molto importante nella mia vita. Dal 1996 in avanti, sono successe molte cose nelle vite di entrambi, e nei momenti difficili, Michael era sempre, incredibilmente, vicino al team". "Quello che gli è successo è ancora uno shock vero per me, dopo tutto quello che abbiamo passato e condiviso. C'è ancora un grandissimo affetto tra noi e lui - e Michael al momento ha bisogno di tutto l'affetto possibile e di più sostegno possibile da tutti noi". 

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1 commento

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  1. Giuseppe92
    #1 Giuseppe92 14 marzo, 2014, 17:28

    spero proprio che si svegli domenica mattina alle 6 urlando "un televisore presto! che sta iniziando la gara" 😀

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