INDYCAR Toronto 2018 | Anteprima

di 13 luglio 2018, 09:00 Condividi
Indycar | Toronto 2018 | Anteprima

Per la prima volta dal 2011 la Indycar Series arriva a Toronto con ben tre piloti canadesi pronti a scendere in pista: proprio come accaduto sette anni fa, uno di questi tre sarà James Hinchcliffe che ha raddrizzato una stagione iniziata non benissimo e proseguita peggio (con la mancata qualificazione alla Indy 500) grazie al successo di domenica scorsa nella Iowa 300: per il Sindaco di Hinchtown è stato un successo liberatorio giunto a quasi un anno e mezzo di distanza dal successo di Long Beach nel 2017.

Oltre ad Hinchcliffe ci sarà un altro sicuro canadese tra i protagonisti del Gran Premio di Toronto, ovvero Robert Wickens: il pilota ex-DTM non è più una sorpresa e gara dopo gara continua a confermarsi su livelli molto alti: sotto un certo punto di vista stupisce che il primo successo stagionale del team Schmidt-Peterson sia arrivato grazie ad Hinchcliffe e non a lui, che in questa prima parte di stagione è stato complessivamente più efficace del compagno di squadra, ma sicuramente è solo questione di tempo prima dell'arrivo della prima vittoria in Indycar di Wickens.

Il terzo canadese che domenica sarà impegnato nelle strade dell'Exhibition Place di Toronto è Zachary Claman DeMelo, esordiente come Wickens ma con credenziali ben diverse: DeMelo ha infatti solamente 20 anni e ha alle spalle un paio di stagioni in Indy Lights, mentre Wickens proviene da una ben più robusta esperienza nel DTM come pilota Mercedes. Per DeMelo quella di Toronto dovrebbe essere l'ultima gara stagionale al volante della #19 di Coyne: salvo complicazioni dell'ultim'ora, a partire dalla 200 Miglia di Mid-Ohio tornerà in pista Pietro Fittipaldi, finalmente ristabilitosi dopo l'incidente di cui è stato protagonista durante le qualifiche della 6 Ore di Spa valida per il Campionato Mondiale Endurance.

La Indycar disputerà a Toronto la sua 12ª gara stagionale su 17: la Iowa 300 di domenica scorsa non ha modificato eccessivamente gli equilibri, dato che tutti i piloti impegnati nella corsa al titolo sono andati incontro ad una mezza battuta a vuoto: chi si è piazzato meglio è stato Josef Newgarden, a lungo dominatore della gara prima del sorpasso subito da Hinchcliffe; il campione in carica ha poi perso anche la seconda posizione quando a pochi giri dalla fine è rientrato ai box durante una neutralizzazione nella speranza di riprendersi la testa della gara grazie alle gomme fresche; purtroppo per lui la green flag non è più stata esposta e Newgarden si è dovuto accontentare della quarta posizione.

Molto peggio è andata a Scott Dixon, il leader della classifica generale: il neozelandese e la sua squadra non hanno mai trovato il giusto feeling con la pista ed è stato classificato solamente al 12° posto con ben 4 giri di ritardo; a riprova del fatto che in Iowa è stato tutto il team Ganassi ad andare in crisi, Ed Jones ha chiuso subito dietro al compagno di squadra staccato di un ulteriore giro. Non è andata molto meglio né a Will Power, sesto e primo dei doppiati, né alle monoposto del team Andretti: Rossi è arrivato nono dopo aver perso molto tempo per aver fatto spegnere il motore durante un pit stop, mentre Hunter-Reay è stato costretto al ritiro a causa di un problema al posteriore.

Se i protagonisti del campionato hanno sofferto, è toccato agli outsider gioire: al di là del vincitore Hinchcliffe, il più soddisfatto del risultato di domenica è sicuramente Spencer Pigot: il pilota americano, alla sua prima esperienza sull'ovale corto dell'Iowa, ha corso una gara magistrale rimanendo quasi sempre nel giro del leader e ha tagliato il traguardo al secondo posto; per Pigot si è trattato del miglior risultato in carriera, nonché del primo podio nella Indycar Series. Ottimo risultato anche per Takuma Sato, terzo, che ha confermato le buone prestazioni messe in mostra a Road America.

Il Gran Premio di Toronto vede alcune novità in merito all'elenco degli iscritti: anzitutto è importante notare che torneranno ad essere 23 le monoposto in pista grazie al ritorno (previsto già ad inizio stagione) del team Juncos che metterà in macchina Rene Binder. Inoltre c'è da segnalare una novità importante in casa Harding: Gabby Chaves è stato (momentaneamente?) appiedato a vantaggio di Conor Daly, che disputerà quindi la sua seconda gara stagionale dopo la Indy 500. È inoltre probabile che nelle prossime gare il team Harding decida di schierare diversi piloti, sia per avere feedback differenti in merito ai problemi della vettura, sia per effettuare delle valutazioni in vista della possibile iscrizione di una seconda monoposto full-time nel 2019.

La gara verrà trasmessa in diretta su Sky Sport Arena, canale 203 della piattaforma Sky; tutte le altre sessioni di prove (comprese le qualifiche) potranno invece essere viste grazie allo streaming ufficiale della categoria.

2018 Honda Indy Toronto
Round 12/17
13-14-15 Luglio 2018

INFO CIRCUITO

Tipologia del circuito: Cittadino
Lunghezza del circuito:
1,786 mi (2,874 km)
Giri da percorrere: 85
Distanza totale: 151,810 mi (244,315 km)
Numero di curve: 11
Senso di marcia: orario
Prima Gara: 1986
Sanctioning body: CART 1986-2003; CCWS 2004-2007; IRL 2009-2010; INDYCAR 2011-2018

RECORD

Miglior giro: 58.9124 - Simon Pagenaud - Team Penske - 2017
Distanza: 1h35:05.3522 - Josef Newgarden - Team Penske - 2017 (su 85 giri)
Vittorie pilota: 7 - Michael Andretti
Vittorie team: 7 - Newman/Haas Racing
Pole pilota: 5 - Dario Franchitti
Pole team: 9 - Team Penske
Podi pilota: 10 - Michael Andretti
Podi team: 17 - Chip Ganassi Racing, Team Penske

ALBO D'ORO

PROGRAMMA

Venerdì 13 Luglio
10:40-11:25 (16:40-17:25) Prove Libere 1
14:30-15:15 (20:30-21:15) Prove Libere 2

Sabato 14 Luglio
09:50-10:35 (15:50-16:35) Prove Libere 3
13:55-15:10 (19:55-21:10) Qualifiche

Domenica 15 Luglio
11:40-12:10 (17:40-18:10) Warm Up
15:35 (21:35) Gara - Diretta su Sky Sport Arena (canale 203) a partire dalle 21:30

Mappa del circuito dal sito ufficiale Indycar
Immagine di copertina da https://twitter.com/hondaindy

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