Indycar | Indycar Classic: Power il più veloce nelle libere del venerdì

INDYCAR Indycar Classic: Power il più veloce nelle libere del venerdì

di 23 Marzo 2019, 15:57

Al termine di un primo giorno tutto sommato tranquillo, Will Power ha ottenuto il miglior tempo complessivo nelle tre sessioni di prove libere che si sono disputate: l'australiano ha conquistato il primato ad una manciata di minuti dal termine delle FP2, quando ha completato il suo miglior tempo in 1:47.4401 ad oltre 114 miglia orarie di media. Il secondo tempo è stato ottenuto da Felix Rosenqvist con un distacco di due decimi scarsi da Power, mentre Alexander Rossi ha completato il turno in terza posizione con mezzo secondo di ritardo dal leader; più staccati Hunter-Reay e Jones, che nonostante la micro-frattura alla mano subita a St.Petersburg ha dimostrato di poter andare molto forte e che ha chiuso le FP2 con il quinto tempo.

Per quanto riguarda gli altri top driver, Pagenaud ha chiuso al settimo posto alle spalle di Zach Veach mentre Newgarden chiude la top-10; sorprende la 17ª posizione di Scott Dixon, a quasi un secondo dal compagno di squadra Rosenqvist.

Quasi tutti i piloti hanno ottenuto il miglior tempo nel secondo turno di prove: hanno fatto eccezione solamente Colton Herta e Tony Kanaan, che hanno messo a segno i loro giri più veloci in occasione della mezz'ora di prove iniziata subito dopo le FP2; durante questi test si sono svolti congiuntamente le prove di pit stop e il warm up, che per questo weekend è stato anticipato al venerdì pomeriggio. Herta, in particolare, aveva perso l'intera FP2 a causa della rottura del suo motore Honda ad un quarto d'ora dal termine delle FP1; le riparazioni hanno portato via alcune ore e la vettura #88 del team Harding-Steinbrenner è potuta tornare in pista solamente durante il warm-up.

Oltre a quella provocata dalla rottura del motore di Herta, la giornata di ieri ha visto altre due interruzioni, entrambe nei minuti conclusivi del warm-up: la prima bandiera rossa è stata esposta per via di un testacoda di Hinchcliffe all'uscita di curva 19 mentre la seconda è uscita pochi secondi prima della bandiera a scacchi a causa della presenza di detriti in curva 12.

Per quanto riguarda gli altri due turni di prove, al mattino il miglior tempo era stato ottenuto da Josef Newgarden, vincitore del GP di St.Petersburg, mentre nel warm-up è stato Pagenaud il più veloce di tutti; curiosamente in entrambi i turni di prove il secondo miglior tempo è stato ottenuto da Colton Herta, che ha così confermato l'ottimo feeling con questo tracciato messo in mostra già durante i test collettivi di un mese fa.

Non sorprende infine il fatto che, a conclusione della giornata, il pilota che ha completato più tornate sia stato Patricio O'Ward: il messicano è infatti l'unico tra i 24 piloti iscritti a non aver preso parte ai test di febbraio e ha quindi dovuto prendere le misure alla pista di Austin guidando una macchina semi-sconosciuta, su cui ha potuto percorrere solamente pochi km in occasione di uno shakedown al Barber Motorsports Park la scorsa settimana. O'Ward, al termine delle prove, ha completato 36 giri ottenendo il 12° posto ad oltre un secondo di ritardo da Power.

Per concludere, la Indycar ha messo in chiaro che permetterà ai piloti di sfruttare la via di fuga in asfalto che si trova all'esterno di curva 19, la penultima prima del traguardo: così facendo verranno quindi a cadere tutte le polemiche in merito ai possibili vantaggi che si possono trarre uscendo da quello che, sulla carta, è il regolare percorso di gara. D'altra parte, la Indycar ha comunicato anche la presenza della via di fuga in asfalto all'esterno di quella stessa curva non autorizzerà i piloti a spingersi vicendevolmente fuori pista durante le fasi di battaglia e che ogni episodio di questo genere sarà giudicato con severità.

Questi i tempi delle sessioni di prove libere di ieri

FP1

 

FP2

Warm Up

 

Immagine di copertina da https://www.instagram.com/12willpower/

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