Indycar, Houston: Dixon vince e riapre il campionato

Indycar, Houston: Dixon vince e riapre il campionato
di 06 ottobre 2013, 02:00

La prima gara del weekend di Houston è andata in archivio con la perentoria vittoria di Scott Dixon che ha preceduto sul traguardo Simona de Silvestro e Justin Wilson, in una gara segnata da numerose neutralizzazioni per incidenti e guasti meccanici. Dixon è stato, assieme a Will Power, l'autentico dominatore della gara e, una volta che il suo rivale è sprofondato a centro gruppo per un errore tattico del muretto Penske, non ha avuto problemi a conquistare la sua quarta vittoria stagionale, con la quale si avvicina moltissimo a Castroneves in cima alla classifica del campionato; la gara del pilota brasiliano, già protagonista di una brutta qualifica, è stata rovinata da un problema al cambio che gli ha fatto perdere ben nove giri per le riparazioni; a seguito di ciò, Castroneves ha completato la corsa solamente in 18ª posizione.

Oltre a Castroneves, che con la gara di oggi ha visto evaporare il suo margine di vantaggio su Dixon, i grandi sconfitti di giornata sono sicuramente Will Power e Luca Filippi. Il pilota di Roger Penske aveva preso la testa della gara dopo una manciata di giri, approfittando del pit stop di Takuma Sato, costretto ai box per sostituire la gomma posteriore destra che si era forata passando sopra ai detriti dell'incidente avvenuto al via tra Hinchcliffe, rimasto fermo in griglia, ed Ed Carpenter. Durante l'intero primo stint di gara Power e Dixon sono rimasti vicinissimi tra loro, anche se il neozelandese non ha mai tentato un vero attacco nei confronti del rivale. La svolta c'è stata in occasione del primo pit stop, quando Dixon ha anticipato di un giro la sosta riuscendo a sorpassare Power.

Dietro a loro, nel frattempo, si era messo in evidenza Luca Filippi. Il pilota italiano, dopo aver sofferto un pò nei giri successivi alla prima ripartenza, è venuto fuori alla fine della prima parte di gara durante la quale ha saputo conservare le gomme meglio degli altri piloti; così il pilota piemontese, che dopo la ripartenza era scivolato ai margini della top ten, dopo il primo pit stop si è ritrovato addirittura in quarta posizione, salvo poi salire in terza dopo un gran sorpasso ai danni di Simon Pagenaud al termine del secondo periodo di neutralizzazione della gara, causato da un testacoda di Franchitti. Anche Bourdais, partito da centro gruppo per la penalizzazione dovuta alla sostituzione del motore, è stato autore di una gara simile a quella del pilota di Bryan Herta e a metà gara si è trovato in quarta posizione.

Al 64° giro è avvenuto l'episodio clou della gara: Oriol Servia si è improvvisamente fermato all'uscita della curva 4, probabilmente a causa di un guasto elettrico, la pace car è subito entrata in pista e la pit lane è stata chiusa; Scott Dixon è stato il pilota che ha tratto il maggior vantaggio da questa situazione, visto che aveva effettuato la sua ultima sosta nel giro precedente all'arresto di Servia, e come lui si sono avvantaggiati tutti quelli che avevano già fatto la seconda sosta; chi invece non era ancora rientrato ai box ha dovuto effettuare l'ultima sosta senza poter godere del vantaggio accumulato nel frattempo sugli avversari trovandosi così un handicap teorico di 25-30 secondi nei confronti di chi si era già fermato, e tra questi c'erano Power, Filippi e Bourdais.

Alla riapertura della pit lane sono rientrati ai box tutti quelli che dovevano ancora rifornire per l'ultima volta ad eccezione di Power e Filippi, nel frattempo risaliti in prima e seconda posizione. I due hanno tentato una strategia disperata per cercare di guadagnare sul resto del gruppo quei secondi che avrebbero, se non annullato, quanto meno ammortizzato lo svantaggio dovuto al precedente ingresso della pace car. Evidentemente però nè per Power nè per Filippi era giornata, visto che il loro tentativo di fuga si è spezzato contro la quarta neutralizzazione della giornata, provocata dall'incidente di Takuma Sato; i due sono stati costretti a rientrare ai box, sprofondando in fondo al gruppo.

Gli ultimi 15 giri hanno visto ben poco agonismo, se si eccettuano alcuni sorpassi di Filippi che in pochi giri è riuscito a effettuare 3 sorpassi ai danni di Andretti, Power e Kimball: prima un lungo di Castroneves ha congelato le posizioni per una manciata di giri, poi Mike Conway ha commesso un errore a 4 giri dalla fine, obbligando il direttore di gara a mandare in pista per l'ultima volta la pace car, che è rimasta in pista fino all'ultimo giro.

Scott Dixon ha così vinto la prima gara del weekend di Houston davanti a Simona de Silvestro, Justin Wilson, Simon Pagenaud e Josef Newgarden. Luca Filippi, che per gran parte della gara sembrava essere destinato a concludere sul podio, ha dovuto accontentarsi della decima posizione, mentre Will Power non è riuscito a far meglio della dodicesima.

In campionato Castroneves conserva la testa con 513 punti, ma vede assottigliarsi a soli 8 punti il suo vantaggio su Dixon, che ora è a 505; rimane terzo Pagenaud, che sale a quota 463 punti, seguito da Andretti (447), Hunter-Reay (437), Wilson (428), Franchitti (403) e Power (391).

L'appuntamento con la Indycar è per la giornata di domenica, in cui si svolgeranno la seconda sessione di qualifiche e la seconda gara del weekend.

1 Scott Dixon Chip Ganassi Racing 90 giri in 01:54:48.3924
2 Simona de Silvestro KV Racing Technology + 0.8781
3 Justin Wilson Dale Coyne Racing + 2.1432
4 Simon Pagenaud Schmidt Peterson Hamilton + 3.5492
5 Josef Newgarden Sarah Fisher Hartman Racing + 4.2293
6 James Jakes Rahal Letterman Lanigan Racing + 5.4614
7 Graham Rahal Rahal Letterman Lanigan Racing + 6.0983
8 Sebastien Bourdais Dragon Racing + 6.8946
9 EJ Viso Andretti Autosport + 8.1873
10 Luca Filippi Barracuda Racing + 9.3052
11 Charlie Kimball Chip Ganassi Racing + 9.9622
12 Will Power Team Penske + 10.6455
13 Marco Andretti Andretti Autosport + 11.1431
14 Sebastian Saavedra Dragon Racing a 1 giro
15 Dario Franchitti Chip Ganassi Racing a 1 giro
Rit. Mike Conway Dale Coyne Racing a 5 giri
Rit. Takuma Sato AJ Foyt Enterprises a 8 giri
18 Helio Castroneves Team Penske a 10 giri
Rit. Oriol Servia Panther Racing a 27 giri
Rit. Ryan Hunter-Reay Andretti Autosport a 33 giri
21 Tony Kanaan KV Racing Technology a 56 giri
22 Tristan Vautier Schmidt Peterson Hamilton a 58 giri
23 Ed Carpenter Ed Carpenter Racing a 60 giri
Rit. James Hinchcliffe Andretti Autosport a 90 giri
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