INDYCAR GP Long Beach: Rossi incontenibile, la pole è sua

L'americano precede Power e Pagenaud di 15 aprile 2018, 18:18
Indycar | GP Long Beach: Rossi incontenibile, la pole è sua

Le tre sessioni di prove libere ci avevano consegnato un Alexander Rossi quasi perfetto: terzo nelle FP1 a due decimi da Dixon, primo sia nelle FP2 che nelle FP3. Con queste premesse era logico aspettarsi che anche in qualifica il pilota della Andretti si sarebbe confermato al top e così in effetti è stato. Nelle prove ufficiali che si sono disputate nella notte tra sabato e domenica, il pilota californiano ha conquistato la sua seconda pole position in carriera in Indycar rifilando oltre tre decimi di distacco ai suoi più diretti inseguitori, Will Power e Simon Pagenaud. Il tempo di 1:06.5528 messo a segno da Rossi nella Fast Six è di appena tre decimi più lento rispetto al record della pista registrato lo scorso anno da Helio Castroneves, ad ulteriore conferma del fatto che queste nuove macchine, nonostante il minor carico, hanno prestazioni in linea con quelle in uso nella passata stagione.

Al termine del primo round di qualifiche, diviso come al solito in due gruppi, l'unica sorpresa è stata l'eliminazione di Takuma Sato dal gruppo dei piloti ammessi alla seconda fase: il pilota giapponese è stato addirittura il più lento tra i piloti che avevano registrato un tempo nel secondo gruppo e questa sera partirà solamente in undicesima fila; peggio ancora è andata a Kyle Kaiser, che si è visto togliere gli unici due tempi da lui messi a segno per aver provocato l'esposizione delle bandiere gialle dopo un contatto contro il muro all'uscita della curva 9; gli altri quattro eliminati del secondo gruppo sono stati Leist (che ha pagato quasi quattro decimi a Kanaan), Veach, Pigot ed Andretti; quest'ultimo si è visto a sua volta togliere il proprio miglior tempo per essere arrivato lungo in curva 1 ed aver provocato una neutralizzazione locale, ma la penalità non ha comunque avuto effetti sulla sua posizione in classifica.

Per quanto riguarda il primo gruppo gli esclusi sono stati Jones, Chilton, Harvey, Chaves, DeMelo e Kimball; il pilota della Ganassi #10 ha pagato un divario di un decimo scarso nei confronti di Jordan King, ultimo dei qualificati. Il più veloce era stato Ryan Hunter-Reay in 1:07.7058, mentre nel secondo gruppo la miglior prestazione era stata ottenuta da Rossi in 1:07.1718

Durante la seconda manche si sono verificati un paio di episodi messi sotto inchiesta dai commissari, ma l'unico provvedimento è stato preso ai danni di Ryan Hunter-Reay, costretto ad effettuare un drive through in qualifica per essere uscito dai box tagliando la linea che delimita la pit lane. Ciò detto, i sei piloti esclusi al termine della Q2 sono stati lo stesso Hunter-Reay, Hinchcliffe, Bourdais, Wickens, Kanaan e King; il miglior tempo era stato ottenuto da Will Power in 1:06.5709.

Nella Fast Six il migliore è stato Alexander Rossi, che pochi secondi prima dell'esposizione della bandiera a scacchi ha completato il proprio giro record in 1:06.5528 battendo l'1:06.9054 di Power; nel suo ultimo giro il californiano ha provato ulteriormente ad abbassare il proprio tempo, ma è risultato più lento di circa un decimo e mezzo rispetto al passaggio precedente. Al termine delle prove Power ha confermato la propria seconda posizione davanti a Pagenaud, Dixon, Rahal e Newgarden; quest'ultimo ha registrato un solo giro rapido a causa di una toccata contro il muretto all'esterno della curva 8; la Penske #1 ha riportato un danno alla sospensione posteriore sinistra che ha impedito al campione in carica di lottare per la pole position.

L'appuntamento con gli 85 giri del Gran Premio di Long Beach è per le 22:40. In Italia la gara sarà trasmessa in differita a partire dalla mezzanotte su Sky Sport 3

Questi i tempi delle qualifiche

Riepilogo

Q1 Gruppo A

Q1 Gruppo B

Q2

Fast Six

 

Questi invece sono i tempi delle prove libere

FP1

 

FP2

FP3

Immagine di copertina da https://twitter.com/FollowAndretti

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