INDYCAR Detroit 2018 | Anteprima

Indycar | Detroit 2018 | Anteprima
di 31 maggio 2018, 11:00

A soli 5 giorni di distanza dal perentorio trionfo di Will Power alla 500 Miglia di Indianapolis, la Indycar Series è già pronta a riaccendere i motori su un tracciato che non potrebbe essere più diverso dall'Indianapolis Motor Speedway. La settima e l'ottava gara del campionato Indycar 2018 si disputeranno infatti sul circuito cittadino di Detroit, ricavato sull'Isola di Belle Isle al confine con il Canada, uno dei più stretti e tortuosi dell'intero campionato.

Il Gran Premio di Detroit è oramai un classico dell'automobilismo americano: dopo aver ospitato la Formula 1 tra il 1982 e il 1988, la città del Michigan è diventata sede del campionato americano a partire dal 1989; dal 1992 il circuito è stato trasferito nella sua sede attuale, l'isola di Belle Isle, che ha ospitato le monoposto del campionato CART fino al 2001. Tra il 2007 e il 2008 la Indycar Series ha fatto il suo esordio su questa pista, tornata in pianta stabile in calendario nel 2012; a partire dall'anno successivo il GP di Detroit si è disputato con la formula del double header, che perdura tutt'ora: due qualifiche e due gare complete da corrersi nel weekend, con un totale di 100 punti in palio. Lo scorso anno Graham Rahal ha fatto bottino pieno, diventando così il primo pilota ad aggiudicarsi entrambi gli appuntamenti durante la stessa stagione.

La Indycar Series arriva a Detroit con una classifica ribaltata rispetto a quella acquisita al termine del Gran Premio di Indianapolis: nonostante un avvio di campionato ben al di sotto delle aspettative, il successo alla Indy 500 ha permesso a Will Power di balzare dal settimo al primo posto in campionato con 243 punti; alle sue spalle troviamo Alexander Rossi, che probabilmente è stato il pilota che ad Indianapolis ha regalato più emozioni: partito dall'ultima fila a causa di una foratura in qualifica, il californiano ha sfruttato al massimo le fasi delle ripartenze per guadagnare tantissime posizioni, effettuando sorpassi in ogni punto della pista ed infilandosi in spazi ristretti tra una macchina e l'altra, o tra una macchina e il muro esterno. Curiosamente il distacco di Rossi dalla prima posizione in campionato è ancora di 2 punti, gli stessi che lo separavano dalla leadership di Josef Newgarden dopo il Gran Premio di Indianapolis.

Proprio Newgarden è stato protagonista di un mese deludente ad Indianapolis: durante il Gran Premio sullo stradale è andato in testacoda nel tentativo di attaccare Bourdais, chiudendo la corsa a centro gruppo, mentre durante la 500 Miglia ha provato una strategia diversificata rispetto a tutti gli altri, ma la scelta fatta non ha portato i risultati sperati e, al termine dei 200 giri di gara, il pilota del Tennessee ha tagliato il traguardo all'ottavo posto.

Per contro chi ha massimizzato il risultato nelle ultime due gare è stato Scott Dixon, che ha ottenuto un secondo ed un terzo posto; il secondo posto di Indy Road è stato eccezionale soprattutto se si tiene conto del fatto che è arrivato partendo dalla nona fila sullo schieramento di partenza; per quanto riguarda la Indy 500, Dixon e la sua squadra hanno compensato con la strategia ad un'evidente carenza di velocità in pista. Le ultime gare hanno consentito al neozelandese di rafforzare la sua posizione in campionato, portandosi al quarto posto a 25 punti da Power.

Seguono più staccati gli altri inseguitori: Ryan Hunter-Reay è quinto in campionato, ma il suo ritardo nei confronti di Power è già pari a 57 punti; subito dietro troviamo Graham Rahal, che arriva a Detroit come uno dei favoriti in virtù della doppia vittoria dello scorso anno, anche se bisogna ricordare che quest'anno la veste aerodinamica della monoposto è completamente diversa da quella del 2017. Dietro a Rahal c'è Wickens, che col nono posto di domenica scorsa si è aggiudicato il titolo di rookie of the year alla Indy 500; in ottava posizione troviamo Sebastien Bourdais, che ha pagato a caro prezzo l'incidente di Indianapolis; nono è Simon Pagenaud, che ad Indy ha colto il suo miglior risultato stagionale, mentre la top-10 viene completata da James Hinchcliffe, clamorosamente escluso dalla gara dopo aver chiuso le qualifiche al di fuori delle prime 33 posizioni.

Dal punto di vista degli iscritti, a partire da Detroit si torna alla normalità: saranno 23 le macchine che correranno sulle strade dell'isola di Belle Isle. Oltre alle wild card che si sono presentate solamente in occasione della Indy 500, tra gli assenti figura Jack Harvey, che non tornerà al volante della sua monoposto #60 fino all'appuntamento di Mid-Ohio a fine luglio. Il team Juncos schiererà nuovamente Rene Binder in sostituzione di Kyle Kaiser, mentre sulla #19 del team Coyne esordirà Santino Ferrucci in sostituzione dell'infortunato Fittipaldi.

Proseguiamo dando un occhio al futuro: durante le settimane di Indianapolis si sono intensificate le voci che vedono la McLaren intenzionata a schierare una monoposto in Indycar per l'intero campionato 2019. A supportare questa tesi è arrivato l'ingaggio da parte della McLaren di Gil De Ferran, ex pilota Indycar e vincitore della Indy 500 del 2003, nel ruolo di consulente; il brasiliano, inoltre, era stato il "coach" che aveva assistito Fernando Alonso in tutto il suo percorso di preparazione alla 500 Miglia di Indianapolis dello scorso anno. Inoltre ad assistere al Dual in Detroit della Indycar ci sarà Zak Brown, amministratore delegato del team McLaren, accompagnato dal manager di Fernando Alonso, Luis Garcia Abad.

Dal punto di vista mediatico, il Dual di Detroit rappresenterà il canto del cigno (per il momento) del gruppo ABC in Indycar: a partire dal weekend successivo e fino al termine della stagione 2021, le monoposto della Indycar sfrecceranno in esclusiva sulle reti del gruppo NBC.

Per finire un piccolo appunto in merito al format del weekend: come detto, a Detroit si correranno due gare complete, dalla lunghezza di 160 miglia, precedute da altrettanti turni di qualifica. Al contrario di quanto accade di solito, in questo fine settimana le qualifiche si disputeranno in un'unica sessione divisa in due gruppi: il più veloce in assoluto partirà dalla pole position e tutti gli altri piloti che si sono qualificati nel suo gruppo andranno ad allinearsi nelle posizioni dispari in base ai tempi di qualifica; l'altro gruppo di qualifica andrà invece ad allinearsi sulle posizioni di posto pari.

2018 Chevrolet Detroit Grand Prix presented by Lear Corporation
Round 07-08/17
01-02-03 Giugno 2018

INFO CIRCUITO

Tipologia del circuito: Cittadino
Lunghezza del circuito
: 2,34 mi (3,77 km)
Giri da percorrere: 70 x 2
Distanza totale: 163,8 mi (263,6 km) x 2
Numero di curve: 14 (9 a destra, 5 a sinistra)
Senso di marcia: orario
Primo Gran Premio: 1982
Sanctioning body: F1: 1982-1988; CART 1989-2001; IRL 2007-2008; INDYCAR 2012-2018
Sedi di gara: Renaissance Center: 1982-1991; Belle Isle: 1992-2018

RECORD

Miglior giro: 1:13.6732 - Takuma Sato - Andretti Autosport - 2017
Distanza: 1h33:36.3769 - Graham Rahal - Rahal/Letterman Racing - 2017 (su 70 giri)
Vittorie pilota: 3 - Ayrton Senna, Helio Castroneves
Vittorie team: 7 - Team Penske
Pole pilota: 4 - Michael Andretti
Pole team: 6 - Newman/Haas Racing, Team Penske
Podi pilota: 4 - 4 piloti
Podi team: 15 - Team Penske

ALBO D'ORO

PROGRAMMA

Venerdì 01 Giugno
11:20-12:05 (17:20-18:05) Prove Libere 1
15:10-15:55 (21:10-21:55) Prove Libere 2

Sabato 02 Giugno
10:55-11:25 (16:55-17:25) Qualifiche 1
15:50 (21:50) Gara 1 - Diretta su Sky Sport 2 a partire dalle 21:40

Domenica 03 Giugno
10:45-11:15 (16:45-17:15) Qualifiche 2
15:50 (21:50) Gara 2 - Diretta su Sky Sport 2 a partire dalle 21:40

Mappa del circuito dal sito ufficiale Indycar
Immagine di copertina da https://twitter.com/detroitgp

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