INDYCAR Bis di Montoya a St.Pete

di 13 marzo 2016, 21:00
Indycar | Bis di Montoya a St.Pete

Juan Pablo Montoya ha concesso il bis: dopo la vittoria dell'anno scorso, il pilota colombiano ha fatto ancora suo il Gran Premio di St.Petersburg precedendo sul traguardo Simon Pagenaud e Ryan Hunter-Reay. Il successo di Montoya è stato frutto di un sorpasso ai danni del francese compagno di squadra nelle fasi immediatamente successive alla prima ripartenza.

Quarto posto per Helio Castroneves, che ha perso l'ultimo gradino del podio a 2 giri dalla fine, davanti ad un ottimo Mikhail Aleshin. Buon sesto posto per Takuma Sato davanti a Scott Dixon, penalizzato da un problema di surriscaldamento che l'ha costretto ad effettuare una sosta supplementare per pulire le pance laterali della sua Dallara-Chevy. Chiudono la top-10 Carlos Muñoz, Tony Kanaan e Charlie Kimball, ritiratosi all'ultimo giro per un testacoda ma comunque classificato al decimo posto.

La gara è stata segnata da una carambola al 57° giro innescata da Carlos Muñoz. Il giovane pilota del team Andretti ha tamponato Graham Rahal spedendolo in testacoda e causando un ingorgo in cui sono rimaste bloccate una decina di monoposto. Incredibilmente tutti i piloti coinvolti sono riusciti a proseguire la gara.

La nota più importante della domenica è però l'assenza di Will Power: il poleman aveva già dichiarato forfait prima del warm up di stamattina e un paio d'ore prima del via ha comunicato che non avrebbe preso parte alla gara. Il motivo della rinuncia sarebbe da ricercarsi nel botto di venerdì mattina, che avrebbe causato al pilota australiano un trauma cranico e una lesione all'orecchio interno che gli provocava nausea ogni volta che entrava in macchina. In virtù di ciò la prestazione di Power ieri in qualifica diventa ancora più impressionante. Roger Penske e Tim Cindric hanno deciso di sostituire il campione Indycar 2014 con Oriol Servia, che ha portato a termine la gara al 18° posto.

Il prossimo appuntamento con il campionato Indycar è per il 2 aprile, quando le monoposto americane torneranno a correre sull'ovale di Phoenix a 11 anni dalla loro apparizione.

La cronaca

Partenza: Tutto regolare nelle prime posizioni. Pagenaud comanda davanti a Castroneves, Montoya, Dixon e Hunter-Reay. A centro gruppo si verifica una collisione tra Sato, Hinchcliffe e Newgarden. Tutti e tre devono rientrare ai box per le riparazioni del caso. Il canadese riparte con un giro di ritardo.
7° giro: Tony Kanaan, in evidente difficoltà coi suoi pneumatici, è il primo pilota a rientrare ai box per cambio gomme e rifornimento
11° giro: Montoya scavalca Castroneves in fondo al rettilineo dei box e si prende la seconda posizione. Il brasiliano aveva commesso un piccolo errore andando largo nella curva precedente.
12° giro: Dixon replica la manovra di Montoya e scavalca a sua volta Castroneves. Contemporaneamente Andretti supera Rahal con una gran manovra all'esterno della prima curva e si porta in sesta posizione.
13° giro: Hunter-Reay scavalca Castroneves e guadagna il quarto posto.
19° giro: Altro lungo di Castroneves all'ultima curva. Andretti ne approfitta per scavalcarlo.
20° giro: Rahal scavalca Castroneves approfittando del suo ennesimo lungo all'ultima curva. Pochi metri dopo il brasiliano rientra ai box per il pit stop. Nello stesso giro rientrano anche Servia e Newgarden
21° giro: Montoya effettua la sua prima sosta ai box. Dietro a lui lo imitano Hunter-Reay e Rahal
22° giro: Pit stop anche per Dixon.
23° giro: Rientra il leader della gara, Pagenaud, che riparte dietro ad Andretti.
24° giro: Pit stop per Andretti, ultimo tra quelli del gruppo di testa a non essersi ancora fermato.
26° giro: Al termine della prima tornata di soste Pagenaud comanda davanti a Montoya e Dixon. Sorprendentemente al quarto e quinto posto si trovano i due piloti del team Coyne Daly e Filippi, che erano stati tra i primi a rientrare dopo una decina di giri.
27° giro: Newgarden rientra ai box con problemi di misfiring al motore.
28° giro: Newgarden torna ai box per riparare il guasto sulla sua vettura. La sosta durerà parecchie decine di minuti.
31° giro: Montoya continua a recuperare su Pagenaud e si porta a meno di due secondi da lui.
34° giro: Un solo secondo separa Pagenaud e Montoya.
41° giro: Pit stop per Conor Daly che occupava la quarta posizione.
47° giro: Prima caution della giornata: Andretti va in testacoda nel tentativo di attaccare Filippi e fa spegnere il motore.
48° giro: Rientrano tutti i leader della gara. Alla ripartenza non cambiano le posizioni: Pagenaud precede Montoya, Dixon, Hunter-Reay, Castroneves e Rahal. Davanti a loro si trovano Conor Daly e Tony Kanaan che avevano rifornito poco prima della neutralizzazione.
54° giro: Falsa ripartenza. Pigot perde un pezzo della sua vettura e Andretti si ferma poco prima dell'ultima curva col motore spento.
57° giro: Si riparte: Daly mantiene la testa nonostante gli attaccchi di Kanaan mentre Montoya scavalca Pagenaud. Alla curva 4 si crea un ingorgo che vede coinvolte circa 10 vetture tra le quali Graham Rahal. La carambola è stata innescata da Muñoz che ha tamponato lo stesso Rahal. I piloti dietro non hanno potuto far nulla per evitare l'incidente.
59° giro: Pit stop per Kanaan. Dopo la carambola solo 15 piloti sono rimasti a pieni giri. Incredibilmente, tuttavia, nessuno di loro è stato costretto al ritiro.
60° giro: Nonostante sia staccato di oltre 30 giri, Newgarden torna in pista.
64° giro: Si riparte: Montoya supera Daly e si porta al comando della gara. Alle spalle dello statunitense ci sono Pagenaud, Dixon, Castroneves e Hunter-Reay.
66° giro: Approfittando delle gomme morbide, Castroneves scavalca Dixon e sale al quarto posto.
71° giro: Dixon rientra ai box con problemi di surriscaldamento. Riparte dopo essere stato fermo quasi mezzo minuto coi meccanici che gli hanno dovuto pulire le pance laterali.
80° giro: Daly è il primo tra i piloti di testa a rientrare per l'ultimo pit stop. Perde qualche secondo di troppo per una correzione all'incidenza dell'ala anteriore.
82° giro: Rientrano Castroneves e Kanaan. Tony, esattamente come il compagno di squadra Dixon, perde quasi mezzo minuto per far pulire le fiancate
83° giro: Rientrano in contemporanea Montoya e Pagenaud. I due ripartono nel medesimo ordine.
84° giro: Hunter-Reay e Kimball rientrano ai box lasciando al comando il terzetto Penske Montoya-Pagenaud-Castroneves. Pit stop imprevisto per Daly: problemi di surriscaldamento anche per lui. Sosta anche per Dixon.
87° giro: Dixon guadagna la decima posizione ai danni di Kanaan.
95° giro: Hunter-Reay si porta sotto al secondo di distacco da Castroneves.
102° giro: Dixon scavalca Muñoz alla curva 10 e si porta all'ottavo posto. Buona la sua rimonta dopo i precedenti problemi
105° giro: Momento difficile per i leader che si trovano davanti un terzetto di piloti in lotta tra loro. Montoya passa senza noie eccessive mentre Pagenaud perde qualche secondo di troppo. Il suo distacco dal colombiano sale sopra i 5 secondi.
108° giro: Hunter-Reay scavalca Castroneves con una grande staccata alla curva 4 e conquista il gradino più basso del podio.
110° giro: Juan Pablo Montoya taglia per primo il traguardo e vince il Gran Premio di St.Petersburg per il secondo anno consecutivo. Pagenaud arriva secondo a 2.3 secondi, Hunter-Reay è terzo a 8.9. Seguono Castroneves, Aleshin, Sato e Dixon, Kanaan e Hawksworth. Propio all'ultimo giro Kimball va in testacoda alla prima curva e si ritira.

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Immagine di copertina da https://twitter.com/IndyCaronNBCSN

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1 commento

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  1. Marco Molinari
    #1 Marco Molinari 13 marzo, 2016, 22:41

    (da fan della serie) gara oscena per tre quarti, salvo solo il megacrash e qualche raro duello.. in indy non ci sono le controverse regole della F1 ma lo spettacolo oggi è stato penoso.. a sto giro voglio proprio vedere qual tifoso della domenica partirà col solito "wooow che bello il campionato XYZ, molto meglio della Formula1.."
    PS: male anche sky: non avere al commento nè Galbiati nè Dracone è un bel passo falso, sono dovuto passare alla telecronaca americana per non dormire (entrambi i cronisti sanno quel che dicono, ma se lo dicessero con un po' di enfasi sarebbe meglio)

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