INDYCAR Barber: la sorte contro Power, ne approfitta Newgarden

L'australiano viene fermato da una foratura, ma Penske festeggia comunque di 24 aprile 2017, 00:39 Condividi
Indycar | Barber: la sorte contro Power, ne approfitta Newgarden

Ancora una volta è stata la cattiva sorte a fermare Will Power. L'australiano ha dominato il Gran Premio d'Alabama per 77 dei 90 giri previsti, fino ad una foratura che lo ha privato di un successo altresì decisamente meritato. Ad approfittarne è stato un altro pilota del team Penske, a sorpresa però proprio colui che ieri non aveva partecipato al dominio del team del Capitano Roger, ossia Josef Newgarden. Il pilota della Dallara #2 ha replicato il successo del 2015 precedendo sul traguardo Scott Dixon e Simon Pagenaud.

Un primo stint eccellente su gomme dure, a differenza di tutti i piloti di testa partiti con le morbide, in cui Newgarden è riuscito a sopravanzare anche Pagenaud grazie ad una manovra da campione consumato al 18esimo giro. Rientrato al termine della tornata successiva, Newgarden ha avuto ragione anche di Castroneves e Dixon grazie all'undercut. Il neozelandese si è ripreso poi la seconda piazza durante l'ultimo giro di soste, sviluppatosi interamente nel corso della seconda caution, ma il tutto è durato solo pochi minuti perché Newgarden ha eseguito la manovra decisiva immediatamente dopo l'esposizione della bandiera verde, superando Dixon al termine del 69esimo giro. L'imprevisto stop di Power ha consegnato al pilota del Tennessee il suo quarto successo in IndyCar.

Per la quinta volta in carriera, Scott Dixon ha concluso sul secondo gradino del podio la gara del Barber Motorsports Park. L'ottimo sorpasso di Newgarden ha reso vano il sempre ottimo lavoro dei meccanici di Chip Ganassi, che durante la sosta del 64esimo giro gli avevano permesso di ritornare alle spalle dell'allora leader Power. Nonostante una più ampia finestra di push to pass avanzata negli ultimi giri rispetto a Newgarden, il quattro volte campione IndyCar non è stato in grado di vincere la corsa.

Podio completato da un Simon Pagenaud regolare ma complessivamente sovrastato da tutti e tre i compagni di squadra. Il francese è quantomeno riuscito a mettersi alle spalle Hélio Castroneves anticipando di un giro la seconda sosta rispetto al brasiliano. Risultato comunque importantissimo in un campionato che sta assumendo tutt'altra fisionomia rispetto ad un anno fa, quando Pagenaud inanellava a ripetizione successi e podi d'autorità.

Al termine di una rimonta eccezionale, Alexander Rossi ha tagliato il traguardo al quinto posto dopo essere partito 18esimo. Il pilota della vettura #98 ha puntato tutto sulle soste anticipate, recuperando costantemente posizioni al termine di ogni stint. Come Castroneves, Rossi ha approfittato di un avventuroso tentativo di sorpasso da parte di James Hinchcliffe su Pagenaud al 70esimo giro, che è invece costato al canadese ben due posizioni.

Ad infiammare la gara ha contribuito anche il duello pressoché perpetuo tra Tony Kanaan e Sébastien Bourdais. Il brasiliano del team Ganassi l'ha spuntata sotto la bandiera a scacchi, ma anche Bourdais può sorridere poiché con l'ottavo posto ha conservato la leadership della classifica generale, seppur perdendo quasi tutto il vantaggio che poteva vantare prima di questo fine settimana.

La top ten è stata completata da un coriaceo Takuma Sato e da Mikhail Aleshin. Il russo del team Schmidt è stato anche costretto ad un pitstop anticipato, al 28esimo giro, per un problema alla pompa del carburante accusato nella prima sosta. 

Undicesimo in rimonta Ryan Hunter-Reay, la cui gara è stata rovinata già in partenza da una serie di "spallate" con James Hinchcliffe che ha causato il danneggiamento dell'alettone anteriore sulla vettura #28 del team Andretti. Una delle bandelle perse dal campione 2012 ha causato la prima caution della gara, al secondo giro. Buona anche la risalita di Graham Rahal, 13esimo al traguardo dopo essere partito dall'ultima posizione in griglia.

Il recupero di Power dopo la foratura si è concluso al 14esimo posto, davanti a Charlie Kimball che ha invece azzardato una strategia differente sperando in una caution a fine gara: l'interruzione tanto attesa è arrivata però troppo presto, poiché Spencer Pigot si è fermato lungo la pista al 63esimo giro; Kimball è quindi rimasto in pista a differenza di quasi tutto il resto del gruppo, ma è stato poi costretto ad un'ultima sosta al termine del 75esimo passaggio.

Zach Veach ha concluso la sua prima gara in IndyCar al 19esimo posto, mentre Marco Andretti ha terminato ultimo e staccato di tre giri dopo essere partito dai box per problemi al cambio.

In classifica generale, come detto, Bourdais ha conservato la leadership con 117 punti, ma ora al suo inseguimento ci sono ben quattro piloti a distanza ravvicinata: Dixon 111 punti, Newgarden 110, Pagenaud 106, Hinchcliffe 102.

Il prossimo appuntamento con la IndyCar Series è previsto per la prossima settimana, con la prima corsa su ovale della stagione a Phoenix.