Indycar | Al debutto nei test di Indianapolis il nuovo sistema AFP

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Al debutto nei test di Indianapolis il nuovo sistema AFP

La serie americana continua il suo lavoro sulla sicurezza dei piloti di 25 Aprile 2019, 22:10

I test che nella giornata di mercoledì hanno visto piloti e monoposto in pista ad Indianapolis sono stati l'occasione per il debutto dell'AFP, acronimo di Advanced Frontal Protection.

Si tratta di un nuovo sistema di sicurezza che sarà introdotto a partire dalle prove per la 103a edizione della 500 miglia di Indianapolis, diventando successivamente obbligatorio per il resto della stagione. Questo sistema è composto da un elemento verticale in titanio del peso di 1,27 kg, fissato centralmente al telaio con sei bulloni di fronte all'abitacolo. Il suo compito è quello di deviare eventuali detriti diretti verso il casco del pilota. In totale, incluso il supporto sulla scocca, il sistema aumenta il peso totale della vettura di circa 2 kg. Nonostante un peso così ridotto, l'AFP è stato soggetto con successo agli stessi test del roll-bar sopra la testa del pilota.

Indycar | Al debutto nei test di Indianapolis il nuovo sistema AFP 1Il sistema, nel mirino della Indycar addirittura dal 2012, è stato testato su un simulatore dal cinque volte campione Scott Dixon, il quale non ha rilevato problemi di sorta ai fini della sua introduzione. Il test ad Indianapolis è stato quindi l'evento perfetto per l'adattamento dei piloti ad un elemento che, comunque, si trova di fronte al casco durante la marcia.

Il presidente della Indycar, Jay Frye, ha rilasciato alcune dichiarazioni riguardo l'AFP ed il lavoro che la serie sta portando avanti in generale in ambito sicurezza: "L'AFP è un elemento nuovo che i piloti troveranno di fronte a loro, siamo in attesa di sapere cosa ne pensano. È una novità alla quale dovranno abituarsi ma sanno il perché stiamo facendo questo: è per la loro sicurezza".

La Indycar non ha comunque abbandonato il lavoro sull'Areoscreen, testato in pista sia dallo stesso Scott Dixon che da Josef Newgarden: "Ci sono una causa ed un effetto per tutto, quindi volevamo essere sicuri di valutarlo al meglio prima di installarlo in macchina. È quello che è successo l'autunno passato, quando c'erano alcuni aspetti che non ci piacevano. Si tratta di un processo evolutivo: lavoriamo alla sicurezza ogni giorno e l'AFP è lo step attuale sulla nostra strada".


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